MANFRINI VALERIO

Dottorando di ricerca
sede: DIP.TO CHARLES DARWIN piano 2 stanza 45
telefono(i): 24780


Nato a Comacchio (FE) il 02/03/1977, si laurea in Scienze Biologiche nel 2002 presso l’Università degli Studi di Ferrara con una tesi dal titolo: “Confronto craniometrico tra esemplari di Tursiops truncatus dell’Alto Adriatico e dell’Alto Tirreno”. Nell’arco dei suoi quasi 20 anni di attività, ha maturato esperienza nella gestione di mammiferi e rettili marini in strutture di ambiente controllato e in natura (recupero esemplari spiaggiati), nella realizzazione di studi sulla biologia riproduttiva del tursiope (Cetacea, Delphinidae) e di attività didattico-educative, di divulgazione scientifica, di corsi di formazione sulle Procedure di Pronto Intervento cetacei e tartarughe per Enti e Istituzioni pubbliche, e nell’allestimento di mostre tematiche e di preparati osteologici per Musei di Storia Naturale. Presta servizio di consulenza in progetti di ricerca. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile Scientifico del Giardino Zoologico Zoomarine Italia di Torvaianica (Roma) da gennaio 2011 ad aprile 2017. Durante questo periodo ha svolto e coordinato attività di ricerca che spaziavano dall’etologia, alla bioacustica e alla biometria, tesi sulla riproduzione del tursiope in ambiente controllato, divulgazione scientifica e altro; da aprile 2015 ad aprile 2017 è stato anche il Responsabile Scientifico del primo Centro di Recupero tartarughe marine del Lazio, sito all'interno di Zoomarine Italia. Si occupa anche di recupero, riabilitazione e rilascio di cetacei e tartarughe spiaggiate o in difficoltà in quanto dal 1997 è socio del Centro Studi Cetacei Onlus (la prima rete nazionale di recupero esemplari di cetacei e tartrughe spiaggiati) di cui è stato anche Segretario nazionale dal 2011 al 2015; ora è membro del Consiglio Direttivo del CSC Onlus. Da aprile 2017 è membro del Comitato tecnico-scientifico del Centro Culturale Ambientale della Lega Navale Italiana. Autore di diverse pubblicazioni e contributi: articoli su riviste scientifiche, capitoli, paper conference, poster e talk presentati a congressi nazionali e internazionali.

area di ricerca:

È iscritto al terzo e ultimo anno del Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica, Curriculum Biologia Animale presso il Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma. Titolo del progetto: “Approccio traslazionale allo studio di una risposta neuro-protettiva all’ipossia in modelli animali e umani: cetacei (Cetacea) e pinnipedi (Caniformia) vs apneisti d’elite”. Il progetto si avvale di un approccio multidisciplinare poiché prevede: uno studio di tipo fisiologico che ha l’obiettivo di studiare il ruolo dell’ouabaina endogena plasmatica nella risposta adattativa all’ipossia; uno studio genetico che ha l’obiettivo di verificare se nell’uomo esistano varianti di sequenza della Ngb e della Cygb (proteine coinvolte nella risposta adattativa che consnete al cervello di funzionare in condizioni ipossiche) che coincidano con le sequenze dei mammiferi marini studiati (analisi dei polimorfismi) e un’analisi epigenetica per valutare se la prolungata esposizione alla carenza di ossigeno possa determinare nell’uomo modifiche epigenetiche tali da consentirne l’adattamento. Questo progetto, quindi, è uno studio di fisiologia e genetica comparata che vuole verificare se nei mammiferi marini e nell’uomo i meccanismi adattativi all’ipossia sono i medesimi e iniziare a studiarne eventuali applicazioni per ridurre l’insorgenza di malattie gravi come l’ictus. Quest'ultimo obiettivo nasce dal fatto che l’apnea volontaria sembrerebbe indurre nell’uomo una risposta adattativa alle condizioni ipossiche che comporta la stimolazione di fattori neuroprotettivi con conseguente assenza di alterazioni delle funzioni cognitive (Ridgway & McFarland, 2006). Nell’uomo inoltre il pre-condizionamento all’ipossia sembrerebbe ridurre il rischio o l’evoluzione negativa di infarto del miocardio, dell’ictus cerebrale o dell’ischemia.