Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano 2 stanza 211
telefono(i): 22828


Ha svolto attività scientifica su temi di BOTANICA SISTEMATICA, FLORISTICA, FITOGEOGRAFIA e, subordinatamente, di ECOLOGIA VEGETALE, BIOLOGIA DELLA CONSERVAZIONE e MUSEOLOGIA BOTANICA. Ha studiato la flora vascolare e le comunità vegetali d’Italia a diverse scale, con approfondimenti su alcuni comprensori delle regioni centrali e meridionali. Ha svolto ricerche sulla diversità tassonomica e corologica della flora legnosa autoctona e sul valore di questa quale predittore della ricchezza floristica. Ha studiato gruppi tassonomicamente critici, specie rare e/o a rischio di estinzione in Italia (generi RubusQuercusIsoëtesMalcolmiaLemna, Trifolium, Armeria), apportando contributi sulla loro distribuzione, tassonomia ed ecologia.

La sua attività è documentata da 80 pubblicazioni scientifiche in extenso su riviste nazionali e internazionali, da libri, monografie, pubblicazioni a carattere divulgativo, da numerose comunicazioni e dimostrazioni a congresso.

Ha partecipato al "Progetto di ricerca sugli habitat prioritari presenti in Italia" in qualità di coordinatore scientifico (2000). Ha partecipato alla realizzazione di una “Banca dati sulla flora vascolare italiana”, come fase preliminare alla realizzazione della Checklist della flora vascolare italiana (2005), di cui è stata curatore ed autore. In qualità di responsabile scientifico ha partecipato a quattro progetti finanziati dal MIUR, finalizzati alla diffusione della cultura scientifica (negli anni dal 2005 al 2008). Ha collaborato come esperto nazionale al progetto "Important Plant Areas" (2009). E’ stata responsabile scientifico della Convenzione con la Società ABResearch “Reperimento, deposito in Erbario e certificazione di esemplari botanici vivi e loro semi” (2010). E’ stata responsabile di numerosi progetti finanziati dalla Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Roma “Sapienza” e ha partecipato a numerosi progetti finanziati dallo stesso Ateneo. Partecipa al Progetto MIUR-PRIN “Progettare la città verde nell’era del cambiamento globale: funzioni degli alberi urbani e loro adattabilità nelle future condizioni climatiche (TreeCity)”, in qualità di membro dell’Unità Operativa dell’Università Sapienza di Roma (2012).

Dal 2004 è direttore del Museo Erbario dell'Università "La Sapienza" di Roma; dal 2013 fa parte del Consiglio direttivo del Polo Museale Sapienza. Dal 2008 è membro del Consiglio didattico-scientifico del Master di II livello "Biomonitoraggio ambientale" dell'Università "La Sapienza". Dal 2007 al 2011 è stata membro della Scuola dottorale in Biologia - Sez. "Biodiversità e analisi degli Ecosistemi" dell'Università degli studi di Roma Tre. Dal 2011 è membro della Scuola dottorale in "Biologia Ambientale ed Evoluzionistica" dell'Università di Roma "La Sapienza".

E’ revisore di progetti di ricerca nazionali, di pubblicazioni scientifiche per conto di riviste nazionali ed internazionali con Impact Factor.

 

area di ricerca:

  Biosistematica, Floristica, Fitogeografia

  1. Sistematica e distribuzione di entità vascolari tassonomicamente critiche.
  2. Indagini floristiche e vegetazionali in ambienti sinantropici per il monitoraggio della qualità ambientale   .
  3. Analisi della diversità floristica e corologica a diverse scale.

Museologia botanicaStudio di collezioni di interesse regionale e nazionale conservate nel Museo Erbario della Sapienza.


curriculum: italiano english

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 117
telefono(i): 22432-428

Personale TAB
telefono(i): 22495

Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano TERRA stanza 30
telefono(i): 22452


Professore Ordinario di Botanica Generale dal 2000 presso Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Biologia Ambientale). In precedenza Professore Associato di Botanica e di Anatomia Vegetale presso il medesimo Ateneo. Dal 1987 responsabile del Laboratorio di Morfogenesi e Differenziamento dell’allora Dipartimento di Biologia Vegetale della Sapienza. Esperienza specifica in tecniche di citologia, istologia, sistemi di coltura in vitro, microscopia elettronica e confocale, citometria di flusso, epifluorescenza. Esperienza di ricerca in particolare relativamente a genesi ed organizzazione dei meristemi in pianta e nei sistemi in vitro, nonchè alla valutazione dell'espressione genica e dell'attività di proteine, a livello cellulare e tissutale, mediante istochimica GUS, ibridazione in situ, immunolocalizzazione. Esperienza nella quantificazione di segnali di fluorescenza per la determinazione dei livelli del calcio citosolico e di parete e dell’organizzazione del citoscheletro (tubulina ed F-actina). I principali argomenti di ricerca riguardano: i) risposta cellulare e tissutale a stress abiotici e biotici con particolare attenzione ai meccanismi cellulari, fisiologici e molecolari coinvolti (argomenti specifici: acclimatamento al freddo, signaling del calcio, interazione osmotina/citoscheletro, morte cellulare programmata, espressione genica ed attività delle desaturasi, organizzazione tissutale e funzionale del tegumento seminale/endosperma/embrione in olivo ed assetti lipidici, traffico cellulare attraverso i plasmodesmi, stress ossidativo a livello tissutale); ii) sviluppo del fiore in relazione al controllo ormonale e dello stress (argomenti specifici: prolina,tempo di fioritura e sviluppo dell'embrione in Arabidopsis, ciclamino ed olivo; auxina, allungamento dello stame, organizzazione del tappeto e deiscenza dell'antera in Arabidopsis; poliammine, microgametogenesi ed androsterilità nel kiwi, microgametogenesi e macrogametogenesi in olivo); iii) fattori di controllo della caulogenesi, rizogenesi avventizia e xilogenesi in sistemi in vitro (argomenti specifici: auxina,citochinina,ioni calcio,interazione fra poliammine e oligogalatturonidi, ed interazione giasmonati/auxina in strati cellulari sottili di tabacco e Arabidopsis); iv) studio citoistologico dello sviluppo delle radici laterali ed avventizie in specie modello, tabacco ed Arabidopsis thaliana, e legnose recalcitranti (noce e olivo); v) ruolo di fattori di trascrizione MYB e MADS, di geni codificanti per proteine chinasi ad attività recettoriale coinvolti nella pluripotenza e totipotenza staminale (geni SERK), e di geni implicati nel rimodellamento della cromatina (fattori BET), sullo sviluppo della pianta in Arabidopsis e riso; vi) fitorimedio (accumulo di cadmio e arsenico in tabacco, Arabidopsis e Pteris vittata in relazione alla attività dei geni per la fitochelatina sintasi e detossificazione da cadmio in Daucus carota). Negli anni ’80 ha condotto una ricerca biosistematica sul genere Olea e specie affini, oggetto di numerose pubblicazioni.
Membro della E.C. COST Action FA0903 "Harnessing plant reproduction for crop improvement".
Membro della E.C. COST Action su Developmental Biology of Regeneration (WG 1 of "Quality enhancement of plant production through tissue culture").
Autore di 114 articoli in extenso, la maggior parte dei quali pubblicati su riviste ISI.
Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Scienze Botaniche della Sapienza Università di Roma dal 2002 al 2011. Attualmente responsabile del curriculum Botanica del Dottorato in Biologia ambientale ed Evoluzionistica.

area di ricerca:

Strategie cellulari e tissutali di risposta delle piante ad inquinanti, patogeni e stress ambientali.Biologia dello sviluppo delle piante: controllo genico ed analisi istoanatomiche di propagazione vegetativa, rizogenesi e riproduzione in piante superiori.Cellule staminali nelle piante.


curriculum: italiano english

Assegnista di ricerca
telefono(i): 22354

Assegnista di ricerca


Understanding how biodiversity responds to environmental change is essential to provide the evidence-base that underpins conservation initiatives. Species extinction is an irreversible process, and little is known of how anthropogenic disturbances are responsible for biodiversity losses. My research aims to better quantify and understand how human activities, such as degradation and management, affects biodiversity in tropical and temperate forests. I am also interested in how forest degradation affects carbon dynamics and climate change, as well as integrating both research fronts. My current and future studies address the following general questions:

- What is the magnitude of the effects of anthropogenic disturbances (e.g. changes in fire regimes) on the diversity of insects and other taxa?

- What are the spatial patterns of multi-taxonomic biodiversity congruency and how can it be applied for conservation and management practices?

- How sources of forest degradation (e.g. logging, fire, agriculture) affect carbon dynamics in tropical habitats and how this knowledge can be used in REDD+ frameworks?

 

Publications

Andrade R.B., Balch J.K, Parsons A.L., Armenteras D., Roman-Cuesta R.M., Bulkan J. 2017. Scenarios in tropical forest degradation: carbon stock trajectories for REDD+. Carbon Balance and Management 12: 6.

Andrade R.B., Balch J.K., Carreira J.Y.O., Brando P.M., Freitas A.V.L. 2017. The impacts of recurrent fires on diversity of fruit-feeding butterflies in a southeastern Amazon forest. Journal of Tropical Ecology 33: 22-32.

Silveira J.M., Louzada J., Barlow J., Andrade R.B., Mestre L., Solar R., Lacau S., Cochrane M.A. 2015. A multi-taxa assessment of biodiversity change after single and recurrent wildfires in a Brazilian Amazon forest. Biotropica 48: 170-180.

Parsons A.L., Balch J.K., Andrade R.B., Brando P.M. 2015. The role of leaf traits in determining litter flammability of southeastern Amazon tree species. International Journal of Wildland Fire 24: 1143-1153. http://dx.doi.org/10.1071/WF14182

Andrade R.B., Barlow J., Louzada J., Vaz-de-Mello F. Z., Silveira J.M., Cochrane M.A. 2014. Tropical forest fires and biodiversity: dung beetle community and biomass responses in a northern Brazilian Amazon forest. Journal of Insect Conservation 18: 1097-1104.

Andrade R.B., Barlow J., Louzada J., Mestre L.A., Silveira J., Vaz-de-Mello F.Z., Cochrane M.A. 2014. Biotic congruence in humid tropical forests: a multi-taxa examination of spatial distribution and responses to forest disturbance. Ecological Indicators 36: 572-581.

Andrade R.B. & Brumatti P. 2013. Feeding association between cattle tyrant (Machetornis rixosus, Tyrannidae) and capybara (Hydrochoerus hydrochaeris, Rodentia). Lundiana 11: 85-86.

Silveira J.M., Barlow J., Andrade R.B., Louzada J., Mestre L.A., Lacau S., Zanetti R., Numata I., Cochrane M.A. 2012. The responses of leaf litter ant communities to wildfires in the Brazilian Amazon: a multi-region assessment. Biodiversity and Conservation 22: 513-529.

Silveira J.M., Barlow J., Andrade R.B., Mestre L.A., Lacau S., Cochrane M.A. 2012. Responses of leaf-litter ant communities to tropical forest wildfires vary with season. Journal of Tropical Ecology 28 (5): 515-518.

Barlow J., D’Andrea G.C., Silveira J.M., Mestre L.A., Andrade R.B., Louzada J., Vaz-de-Mello F.Z., Numata I., Lacau S., Cochrane M.A. 2012. Wildfires in bamboo-dominated Amazonian forest: impacts on above-ground biomass and biodiversity. PLoS ONE 7(3): e33373. doi:10.1371/journal.pone.0033373.

Andrade R.B., Barlow J., Louzada J., Vaz-de-Mello F. Z., Souza M., Silveira J.M., Cochrane M.A. 2011. Quantifying responses of dung beetles to fire disturbance in tropical forests: the importance of trapping method and seasonality. PLoS ONE 6(10): e26208. doi:10.1371/journal.pone.0026208.

Andrade R.B., Freitas, A.V.L. 2005. Population biology of two species of Heliconius (Nymphalidae: Heliconiinae) in a semi-deciduous forest in Southeastern Brazil. Journal of the Lepidopterists’ Society of London 59: 223-227.

Assegnista di ricerca
sede: LAB. PROF. BLASI stanza 103
telefono(i): 22420

Professore ordinario

telefono(i): 24773


E' Professore Ordinario di Ecologia (Universita' di Roma "La Sapienza"). La sua attività è incentrata su biologia della pesca e gestione delle risorse, dinamica di popolazioni ittiche, ecologia dello zoobenthos e delle praterie di Posidonia in particolare, ecologia delle lagune costiere, GIS e cartografie tematiche dei popolamenti ittici e delle biocenosi bentoniche. E’ autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali. Responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali. Ardizzone is Full Professor of Ecology ("La Sapienza” University of Rome). His focus is on fisheries biology and resource management, fish population dynamics, ecology of zoobenthos and Posidonia oceanica in particular, ecology of coastal lagoons, GIS and thematic maps of fish populations and benthic communities. He is the author of about 200 scientific publications in national and international journals. Coordinator for numerous national and international scientific projects.

area di ricerca:

Dal 2008 e' Professore di I fascia di Ecologia Marina (BIO/07-ECOLOGIA) presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (Dipartimento di Biologia Ambientale) dell'Universita' di Roma "La Sapienza". Dal 1998 al 2008 e' stato Professore Associato di Oceanografia Biologica (BIO/07-ECOLOGIA) presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo) dell' Universita' di Roma "La Sapienza". Dal 1984 al 1998 è stato ricercatore confermato presso lo stesso Dipartimento. Ha avuto in affidamento retribuito presso la stessa Università l'insegnamento di Oceanografia Biologica per gli anni accademici 1990-91, 1991-92, 1992-93, 1993-94, 1994-95, 1995-96 .


curriculum: italiano english

Personale TAB
sede: SERVIZI GENERALI piano 1 stanza 126
telefono(i): 22561

Personale TAB
telefono(i): 27113

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano TERRA stanza 14
telefono(i): 22818 22445

Dottorando di ricerca

Personale TAB
sede: BIBLIOTECA piano 1 stanza 132
telefono(i): 22442

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. PASQUA - DR. VALLETTA piano Terra stanza 31
telefono(i): 22394


  • Dottoranda in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica - curriculum Botanica
  • Laurea Triennale in Scienze Biologiche, Laurea Magistrale in Genetica e Biologia Molecolare nella Ricerca di Base e Biomedica

area di ricerca:

Il mio progetto ha lo scopo di valutare gli effetti degli oligosaccaridi del chitosano (COS), elicitori di nuova generazione, sia su colture in vitro di radici di H. perforatum sia su plantule coltivate in vitro, effettuando analisi chimiche e molecolari, al fine di confrontare le variazioni nella produzione di xantoni e nell’espressione di geni coinvolti nella via biosintetica dei polifenoli.

  • PUBBLICAZIONI
  • Acetic acid acts as an elicitor exerting a chitosan-like effect on xanthone biosynthesis in Hypericum perforatum L. root cultures (2016)Valletta, Alessio; de Angelis, Giulia; Badiali, Camilla; Brasili, Elisa; Miccheli, Alfredo; Di Cocco, Maria Enrica; Pasqua, GabriellaPLANT CELL REPORTS [0721-7714]. 35: pagg. 1009-1020
  • Water-soluble chitooligosaccharides (COS) elicit xanthone biosynthesis in Hypericum perforatum root cultures (2016)Valletta, Alessio; Angelis, Giulia De; Badiali, Camilla; Simonetti, Giovanna; Pasqua, GabriellaRiunione Annulae dei Gruppi di Lavoro SBI "Biologia Cellulare e Molecolare & Biotecnologie e Differenziamento"1: pagg. 70-70

 

Personale TAB
telefono(i): 22331

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. REVERBERI piano 1 stanza 215
telefono(i): 22440


I’m a PhD student in Environmental and Evolutionary Biology at La Sapienza University in Rome. I received my bachelor's degree in Biological Sciences and my master's in Cellular Biology. 

area di ricerca:

My research focuses on host-pathogen interaction driven by lipid signals, which are important for the virulence of Fusarium genus. 


curriculum: italiano english

Personale TAB
telefono(i): 24041/34218

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano TERRA stanza 21
telefono(i): 22521-439

Dottorando di ricerca
sede: DIP.TO CHARLES DARWIN piano I stanza 36
telefono(i): +39 06 4991 4759


  • Phd Student in Enviromental and Evolutionary Biology
  • Bachelor of Science in Biological Sciences, Master's Degree in Ecology

area di ricerca:

My PhD project aims to predict the future range expansion and invasion of introduced mammals of the world in view of climate and land-use change, to understand their possible impacts on native species.

Pubblications

  • Biancolini D, Sarrocco S, Pirazzi E (2016). Nuovo sito di Nidificazione di Airone Cenerino (Ardea cinerea) nel Lazio. ALULA, vol. XXIII, p. 123-124, ISSN: 1126-8468

 

Personale TAB
telefono(i): 27816

Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 103
telefono(i): 22642 22420
fax: 22420


Professore ordinario di Ecologia vegetale dal 1986 presso il Dipartimento di Biologia Ambientale, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della Sapienza Università di Roma.Attualmente è Direttore del Centro di Ricerca Interuniversitario “Biodiversità, Fitosociologia ed Ecologia del Paesaggio” (CIRBFEP) e delegato del Rettore per le politiche ambientali.È inoltre membro dell’Osservatorio Nazionale per la Biodiversità e componente del comitato per lo sviluppo del verde pubblico su incarico del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e membro della Commissione Nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi per il settore del rischio ambientale e degli incendi boschivi su incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile.  

area di ricerca:

Il Prof. Blasi svolge attività di ricerca nel campo dell’ecologia vegetale, della fitosociologia, della conservazione della biodiversità, e della pianificazione territoriale. In particolare, i suoi interessi più recenti riguardano la classificazione ecologica del territorio, la valutazione dello stato di conservazione, e la dinamica di vegetazione.I progetti di ricerca più recenti ai quali ha partecipato o partecipa come coordinatore e/o responsabile di unità includono:

  • Progetto ENPI CBC Med GREAT Med- Generating a Risk and Ecological Analysis Toolkit for the Mediterranean” (2013-2015),
  • Progetto LIFE+11 Fagus (2012-2016)
  • PRIN 2011 “I paesaggi tradizionali dell’agricoltura italiana: definizione di un modello interpretativo multidisciplinare e multiscala finalizzato alla pianificazione e alla gestione (2013-2016)
  • Progetto LIFE PonDerat (2015-2019).

Assegnista di ricerca
sede: LAB. PROF. BLASI piano 1 stanza 103
telefono(i): 22420

Personale TAB
telefono(i): 22449

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 107
telefono(i): 22845


My research focuses on species composition and diversity in response to environmental and human factors, especially in forests and semi-natural grasslands. I am a botanist and as such I mostly studied vascular plants, but I was often involved in multi-taxon research projects.

I have been working on this general topic since my MSc thesis that investigated semi-natural grassland structure and composition in response to topographic and land-use drivers.

During my PhD, I studied old-growth forests starting from an analysis of the terms and concepts referred to late-successional forests. An initial effort was also needed to identify and locate old-growth forests in Italy. I carried out this work by participating in the coordination of the project “Old-growth forests in Italian National Parks”. Across the resulting network of sites, I analysed the relationships between forest structure, management and plant species and functional diversity.

In the same years, I took part to the project ‘Monitoraggio alla rete dei Boschi Vetusti del PNCVD’ aimed at identifying indicators of forest dynamics. During the fieldwork for this project, I had the chance to publish the occurrence of a new species for the region, identifying a remote population that was recently described as a new species for science. This project also put the basis for the LIFE FAGUS - Forests of the Apennines: good practices to conjugate Use and Sustainability for which I am in the project monitoring team, and that adopted a multi-taxonomic approach.

As a research fellow, in the years 2009-2013, I supervised a PhD project on the diversity patterns of old-growth forest understorey in relation to structural and environmental heterogeneity. In 2010-2012 I participated to a multi-taxonomic research aimed at understanding the effect of wild boar rooting on forest diversity.

Notwithstanding my interest for forest ecosystems, throughout my career, I kept studying semi-natural grasslands composition and diversity patterns, and from 2012 to 2016, I supervised a PhD project aimed at assessing how grassland diversity patterns have changed during the last decades in response to environmental and management drivers.

I am now leading a project that put together temperate forest structural multi-taxonomic data from Italy, France and Hungary to investigate both cross-taxon congruence and the relationship among structure and biodiversity at different spatial scales.

My research on biodiversity was always carried out within the framework of the Habitat Directive (43/92/EC): I participated to the National and Regional Interpretation Manuals of Annex I Habitats, to a publication devoted to grassland habitats, and to a book chapter on this topic.

More info and updates at www.plantsdontlie.com

Dottorando di ricerca
telefono(i): 06 4991 (2)2690


  • English: My PhD project has the aim to provide, by means of the most recent protocols of both Virtual Anthropology and multivariate statistics (developed in R environment), a complete description and anatomical study of the facial and nasal regions of the fossil skeleton from the Lamalunga karstic cave (Italy), the so called "Altamura Man", which features a Neanderthal-like morphology. The skeleton, given its completeness and lack of deformation, represents one of the most important paleoanthropological specimen aver found from the perspective of the human evolution in general and of the neanderthal lineage in particular. Complementarily, I'm also currently involved in research topics concerning evolutionary and functional aspects of the primate morphology, with currently submitted article and a previous communication presented at the 5th meeting of the European Society for the Study of Human Evolution (ESHE): Profico A. et alii, 2015 - Morphological integration and modularity in the cranium of extant and fossil Hominoidea: a 3D geometric-morphometric approach. PESHE 4, Proceedings of the European Society for the study of Human Evolution.
  • Italiano: Il mio progetto di dottorato si prefigge di fornire, in base ai più recenti protocolli in materia di Antropologia Virtuale e di analisi statistica multivariata in ambiente R, una piena caratterizzazione anatomica delle regioni nasali e facciali interne dello scheletro fossile del cosìddetto “Uomo di Altamura”: lo scheletro di morfologia neandertaliana preservatosi all’interno del sistema carsico di Lamalunga nell’Alta Murgia barese, che rappresenta, data la sua completezza e antichità, uno dei reperti paleoantropologici di maggiore rilevanza per lo studio dell’evoluzione umana, con particolare riferimento alla linea filetica dei Neanderthal. In modo complementare, un settore di ricerca che anche seguo sono gli aspetti evolutivi e funzionali legati alla morfologia cranica dei primati, con una prima pubblicazione in fase di submission ed una comunicazione già tenuta  al 5° congresso dell'European Society for the Study of Human Evolution (ESHE): Profico A. et alii, 2015 - Morphological integration and modularity in the cranium of extant and fossil Hominoidea: a 3D geometric-morphometric approach. PESHE 4, Proceedings of the European Society for the study of Human Evolution.

Assegnista di ricerca

Personale TAB
telefono(i): 27123

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano primo stanza 109
telefono(i): 22422


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Giulia Capotorti is a PhD in Plant Sciences and she conducts teaching activities in the Sapienza University of Rome since 2008. Her research activity is in the field of plant ecology and main topics include the ecological classification of land at different scales, by the definition and mapping of ecoregions and biophysical land units, and the analysis, ecological assessment, monitoring and conservation of plant species, plant communities and vegetation series diversity. She is an expert in the integrated collection, analysis, mapping and modelling of physical and biological information, including phytoclimate, lithology, morphology, flora, land cover/land use, actual and potential and vegetation cover, sigmeta and geosigmeta. She has been involved in several applied research projects for the formulation of biodiversity conservation strategies, for the deployment of ecological networks and green infrastructure and for the definition of landscape and vegetation restoration actions. These projects span from the urban context to natural protected areas, rural systems and the whole national land and have been supported by the university, local authorities, national bodies, and the European Parliament. Since 2014, she is actively involved into the national implementation of the EU Biodiversity Strategy to 2020 and joined the EC Working Groups on Mapping and Assessment of Ecosystems and their Services (WG MAES) and on Green Infrastructure Implementation and Restoration (WG GIIR). She published 23 international papers (19 indexed in ISI core collection), with several co-authors also from different disciplinary sectors, 11 national papers, 4 scientific monographs and she is co-editor for the brochure on the Charter of Rome on Natural and Cultural Capital. Since 2012, she provided peer reviews for several international scientific journals and, since 2017, she belongs to the Editorial Board of Plant Biosystems (Taylor and Francis) as a Subject Editor.  

area di ricerca:

Giulia Capotorti è Dottore di Ricerca in Scienze Botaniche e conduce attività di docenza accademica dal 2008. La sua attività di ricerca è nel campo dell’ecologia vegetale e include in particolare la classificazione ecologica del territorio, tramite definizione e mappatura di ecoregioni e unità territoriali biofisiche, e l’analisi, valutazione ecologica, monitoraggio e conservazione della diversità vegetale a livello di specie, comunità e serie di vegetazione. E’ un’esperta nella collezione, analisi, mappatura e modellizzazione integrata di informazioni fisiche e biologiche, tra cui fitoclima, litologia, morfologia, flora, uso e copertura del suolo, copertura vegetazionale reale e potenziale, sigmeti e geosigmeti. E’ stata coinvolta in diversi progetti di ricerca applicata per la formulazione di strategie di conservazione, lo sviluppo di reti ecologiche e infrastrutture verdi e la definizione di azioni di recupero e riqualificazione della vegetazione e del paesaggio. Tali progetti spaziano dai contesti urbani alle aree protette e dai sistemi rurali fino all’intero territorio nazionale e sono stati finanziati dall’Università, dalle autorità locali, da enti nazionali e dal Parlamento Europeo. Dal 2014 è attivamente coinvolta nell’implementazione della Strategia Europea per la Biodiversità a livello nazionale e locale e fa parte dei gruppi di lavoro della Commissione Europea Mapping and Assessment of Ecosystems and their Services (WG MAES) e Green Infrastructure Implementation and Restoration (WG GIIR). Ha pubblicato 23 articoli internazionali (19 indicizzati nella ISI core collection), 11 articoli di interesse nazionale, 4 monografie scientifiche ed è co-editor della brochure sulla Charter of Rome on Natural and Cultural Capital. Dal 2012 svolge attività di revisore per numerose riviste scientifiche internazionali e, dal 2017, appartiene all’Editorial Board della rivista Plant Biosystems (Taylor and Francis) come Subject Editor.


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
telefono(i): 06 4991 (2)2690


My PhD project is aimed to carry out a study investigating the synergy between the information coming from the sensory systems of sight and touch in object discrimination tasks in Primates. The study is focused to assess whether visuo-tactile integration during manipulative actions facilitates the subsequent visual recognition of objects. The hypothesis is that tactile memory could be critical for the ability to visually recognise objects in the following encounters.

PUBLICATIONS

  • Papers:

Truppa V, Carducci P, Meglio G, Sabbatini G (in preparation). Object grasping and manipulation in capuchin monkeys. In Grasping and manipulation, special volume, Biological Journal of the Linnean Society.

Carducci P, Schwing R, Huber L, Truppa V (in press). Tactile information improves visual object discrimination in kea (Nestor notabilis) and capuchin monkeys (Sapajus spp.). Animal Behaviour.

Truppa V, Carducci P, De Simone D, Bisazza A, De Lillo C (2017). Global/local processing of hierarchical visual stimuli in a conflict-choice task by capuchin monkeys (Sapajus spp.) Animal Cognition 20:347-357. doi:10.1007/s10071-016-1057-3

Truppa V, Carducci P, Trapanese C, Hanus D (2015). Does presentation format influence visual size discrimination in tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.)? PloS ONE 10(4): e0126001. doi: 10.1371/journal.pone.0126001.

  • Abstracts:

Carducci P, Squillace V, Simeoni B, Manzi G, Truppa V (2017). Capuchin monkeys (Sapajus spp.) take advantage of tactile information to visually recognise different object features. Folia Primatologica 2017; 88:191. DOI:10.1159/000479129

Carducci P, Trapanese C, Hanus D, Truppa V (2015). Does the presentation format affect learning speed in visual discrimination tasks? A study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.). Folia Primatologica 2015; 86:257. DOI: 10.1159/000435825

Carducci P, Trapanese C, Hanus D, Truppa V (2014). Effect of stimulus type and experimental procedure on a visual discrimination task. A study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.). NEA-SCIENCE – Italian Journal of neuroscience, psychology and rehabilitation, ISSN 2282-6009 – Year 1 – Vol. 5, p. 81 – 85.

  • Conference proceedings:

Carducci P, Squillace V, Simeoni B, Manzi G, Truppa V (2017). From touch to vision: the role of tactile memory in visual discrimination by capuchin monkeys (Sapajus spp.). Abstract book of the XXVII Congress of the Italian Society of Ethology (SIE). Calci (Pisa), June 18-21, 2017, p.13.

Carducci P, Schwing R, Huber L, Truppa V (2016). Visuo-tactile information integration in object discrimination: A comparative study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.) and kea (Nestor notabilis). Abstract book of the 8th European Conference of Behavioural Biology (ECBB). Vienna, July 12-15, 2016, p.71.

Carducci P, Trapanese C, Hanus D, Truppa V (2015). Comparison between experimental methods in a visual discrimination task. A study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.). Abstract book of the XXVI Congress of Italian Society of Ethology (SIE). Parma, June 24-26, 2015, p.109.

CONFERENCES

Carducci P, Squillace V, Simeoni B, Manzi G, Truppa V (Oral communication). Capuchin monkeys (Sapajus spp.) take advantage of tactile information to visually recognise different object features. XXIII National Congress of the Italian Primatological Association (API), Science Museum (MUSE) Trento, September 14-16, 2017.

Carducci P, Squillace V, Simeoni B, Manzi G, Truppa V (Oral communication). From touch to vision: the role of tactile memory in visual discrimination by capuchin monkeys (Sapajus spp.). XXVII Congress of the Italian Society of Ethology (SIE), Natural History Museum, University of Pisa, Calci (Pisa), June 18-21, 2017.

Carducci P, Schwing R, Huber L, Truppa V (Oral communication). Does visuo-tactile integration affect object discrimination? A comparative study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.) and kea (Nestor notabilis). Primate Day 2016, organised by the Italian Primatological Association (API). Firenze, 15th October 2016.

Carducci P, Schwing R, Huber L, Truppa V (Oral communication). Visuo-tactile information integration in object discrimination: A comparative study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.) and kea (Nestor notabilis). 8th European Conference of Behavioural Biology (ECBB). Vienna, July 12-15, 2016.

Carducci P, Schwing R, Huber L, Truppa V (Poster). Integration of visuo-tactile information in tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.) and kea (Nestor notabilis). 5th edition of the CogEvo Rovereto Workshop on Cognition and Evolution. Rovereto, July 6-9, 2016.

Carducci P, Trapanese C, Hanus D, Truppa V (Oral communication). Does the presentation format affect learning speed in visual discrimination tasks? A study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.). VI Congress of the European Federation for Primatology (EFP). Rome, August 25-28, 2015 (co-winner of the best oral presentation award).

Carducci P, Trapanese C, Hanus D, Truppa V (Poster). Comparison between experimental methods in a visual discrimination task. A study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.). XXVI Congress of the Italian Society of Ethology (SIE). Parma, June 24-26, 2015.

Carducci P, Trapanese C, Hanus D, Truppa V (Oral communication). Effect of stimulus type and experimental procedure on a visual discrimination task. A study on tufted capuchin monkeys (Sapajus spp.). XI Congress of AISC (Italian Association of Cognitive Sciences). Rome, December 2-4, 2014.

 

 

Assegnista di ricerca

Assegnista di ricerca

Assegnista di ricerca

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 3 stanza 308
telefono(i): 22193

Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 106
telefono(i): 22429


Biologa, Dottore di Ricerca in Scienze Ambientali, Post-doc in Biologia Evoluzionistica, Professore di Seconda Fascia Associato in Botanica Ambientale e Applicata presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali della Sapienza Università di Roma. Abilitata al ruolo di Professore Ordinario dal 6/4/2017. E’ titolare degli insegnamenti di Ecologia delle Specie Vegetali Sinantropiche e Invasive presso il corso di Laurea Magistrale in Monitoraggio e Riqualificazione Ambientale e di Biologia Vegetale Applicata presso il Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Natura. E’ Membro Collegio dei Docenti del Dottorato in Ecologia.

 

area di ricerca:

Svolge attività di ricerca in Ecologia Vegetale occupandosi principalmente della relazione tra piante e impatto antropico.  Sul tema delle specie sinantropiche, alloctone e invasive, è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, ha coordinato progetti di ricerca e ha assunto incarichi in commissioni scientifiche nazionali ed internazionali.

 

Principali progetti in corso:

- Le piante vascolari alloctone invasive sul territorio italiano: individuazione delle specie di maggiore rilevanza nazionale.  Attivita’ di supporto per l’implementazione della strategia nazionale biodiversita’. Società Botanica Italiana e Ministero dell’Ambente e della Tutela del Territorio e del Mare. 

- Restoring the Pontine Archipelago ecosystem through management of rats and other invasive alien species - EU LIFE14 NAT/IT/000544 - LIFE PonDerat


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
area di ricerca:

La mia ricerca è focalizzata nello studio di una specie di formica endemica italiana, Cataglyphis italica (Formicidae: Formicinae) sotto diversi aspetti: 

  1.  Filogeografia  
  2.  Filogenesi
  3.  Distribuzione potenziale

Pubblicazioni1) Centorame M., Lancia A., Mori E.,† D’Eustacchio D., Fanfani A. (2017). Could Linepithema humile influence ant community composition? A preliminary study in a natural area in Italy. Redia (in press)2) Seifert B., D’Eustacchio D.†, Kaufmann B., Centorame M., Lorite P., Modica M.V. (2017). Four species within the supercolonial ants of the Tapinoma nigerrimum complex revealed by integrative taxonomy (Hymenoptera: Formicidae). Myrmecological News (24): 123-144.2Premi Vincitore del Premio “G. Sbrenna” nell’ambito XV Convegno AISASP


curriculum: italiano english

Personale TAB
sede: Referente Dottorato piano Terra stanza n.3
telefono(i): 22571

Dottorando di ricerca

Dottorando di ricerca
telefono(i): 27802


DAVIDE CICALA, nato a Roma il 30/09/1988 Laurea Triennale in Scienze Biologiche (2012) presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Laurea Magistrale in Eco-biologia (2015) presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con votazione 110/110 e lode. Vincitore del concorso del Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica (XXXI CICLO), curriculum SCIENZE ECOLOGICHE presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza” TUTOR: Professor LORETO ROSSI. Convegni Internazionali: INTERNATIONAL SOCIETY OF LIMNOLOGICAL SCIENCES (S.I.L. 31 LUGLIO- 5 AGOSTO, TORINO), PRIMARY PRODUCERS AS BIO-INDICATORS OF NITROGEN POLLUTION IN FRASHWATERS. CICALA D., CALIZZA E., CAREDDU G., FIORENTINO F., COSTANTINI M.L., ROSSI L.Convegni nazionali: SOCIETà ITALIANA DI ECOLOGIA (S.IT.E 2016), FOOD NICHE STUDY OF THE MUGILIDAE Liza ramada (Risso, 1826) IN GULF OF GAETA (It) BY STABLE ISOTOPE ANALYSIS. D.CICALA, E. CALIZZA, G.CAREDDU,  M.L. COSTANTINI,  L. ROSSI.XIII° INCONTRO DOTTORANDI DI ECOLOGIA E DEI SISTEMI ACQUATICI S.IT.E  (PALERMO, 3-5 MAGGIO 2017), TROPHIC ECOLOGY OF THREE COASTAL FISH SPECIES ALONG A GRADIENT OF DISTURBANCE IN A MEDITERRANEAN AREA. CICALA D., COSTANTINI M.L., CALIZZA E., CAREDDU G., FIORENTINO F., ROSSI L.Pubblicazioni:  Epilithon δ15N signatures indicate the origins of nitrogen loading and its seasonal dynamics in a volcanic Lake. Fiorentino Federico, Cicala Davide, Careddu Giulio, Calizza Edoardo, Jona-Lasinio Giovanna, Rossi Loreto, Costantini Maria Letizia.Ecological Indicators79, 19-27. 

area di ricerca:

Studio di Nicchia Trofica di specie di fauna ittica di interesse commerciale nel Golfo di Gaeta, al fine di colmare le notevoli lacune rispetto le loro abitudini alimentari, per comprenderne il ruolo ecologiche nella comunità necto-bentoniche.Sviluppo di nuovi indicatori di input azotati, basati sull’approccio dell’analisi degli isotopi stabili di Carbonio ed Azoto (S.I.A.), in ecosistemi lacustri, di acque dolci. Identificazione dell’origine organica o inorganica di input.  Ricostruzione dell’architettura della biodiversità, e quindi reti trofiche a base Epilithon, in ecosistemi lacustri e loro variazioni nell’arco stagionale, modificazioni di esse a causa  di input azotati captati.   

Personale TAB
telefono(i): 27113

Professore ordinario

telefono(i): 22252 22350


Le principali linee di ricerca seguite sono:

1. Evoluzione di  Homo erectus/ergaster nei siti della Dancalia eritrea di Uadi Aalad e Mulhuli Amo (datati a 1 milione di anni)

2. Origine e diffusione di Homo sapiens anatomicamente moderno attraverso lo studio della morfologia dei denti in collezioni scheletriche in differenti continenti

3. Studio della morfologia esterna ed interna dei denti umani

4. Organizzaione militare, violenza e sviluppo sociale delle comunità pre-romane dell'Italia cemtro meridionale

5. Il popolamento umano dell'Italia dal Paleolitico Superiore alla Romanizzaione

6. Popolamento umano dell'area dei Caraibi dal pre-ceramico al periodo del contatto con gli europei

7. Popolamento umano dell'Africa settentrionale durante la transizione Pleistocene/Olocene 


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
telefono(i): 24744


I'm a PhD student in Environmental and Evolutionary Biology at La Sapienza University in Rome. I received my bachelor's degree in Biological Sciences and my master's in Ecology and Conservation Biology. I'm interested in the ecology of insects of ecological and economic interest (predators and parasitoids, known as natural enemies). Especially, I work with multiple taxonomic groups to have a better explanation of the relationships between species richness/abundance and environmental variables. During my master degree I worked with natural enemies (families: Tachinidae, Sirphidae, Ampulicidae, Sphecidae, Crabronidae, Chrysididae and Ichneumonidae) in an highly fragmented agricultural landscape in the province of Siena. We explored how the effects of environmental heterogeneity varies across seasons and spatial scales.My PhD project deals with the effect of climate change on insect natural enemies (families: Tachinidae, Sirphidae, Ampulicidae, Sphecidae, Crabronidae and Carabidae). I'm currently studying the natural enemy communities along elevation gradients in Northern Italy, to understand how the species composition and number of individual of the upper trophic level changes in response to elevation and vegetation cover.

area di ricerca:

Publications: D. Corcos , Inclán D.J.,Cerretti P., Mei M., Di Giovanni F.,  Birtele D.,  Rosa P.,  De Biase A., Audisio P. , Marini L. (2017) Environmental heterogeneity effect on insect natural enemies varies across spatial scales and seasons: a multi-taxon approach. Insect Conservatrion and Diversity Oral communications given at conferences:  D. Corcos, D.J. Inclán, P. Cerretti, M. Mei, A. De Biase, P. Audisio, L.Marini (2015) Effect of habitat diversity on flower-visiting insects varies across season and spatial scale in a highly fragmented landscape. Convegno Annuale di Ponzano Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin - Sapienza, Ponzano Romano. D. Corcos, P. Cerretti, M. Mei, A. Vigna Taglianti, D. Paniccia, A. De Biase, L. Marini (2016) Insect predators and parasitoids along elevation gradients: communities respond to altitude. Convegno Annuale di Ponzano Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin - Sapienza, Ponzano Romano. D. Corcos, D. J. Inclán, P. Cerretti, M. Mei, A. De Biase, L. Marini (2016) Effetti della frammentazione ambientale (parametri area, connettività e diversità di habitat) sulla biodiversità di comunità di insetti delle Crete Senesi (SI). XXV Congresso Nazionale Italiano di Entomologia, Padova. D. Corcos, P. Cerretti, M. Mei, A. Vigna Taglianti, D. Paniccia, A. De Biase, L. Marini (2016) Entomocenosi a insetti predatori e parassitoidi lungo gradienti altitudinali in Nord Italia. XXV Congresso Nazionale Italiano di Entomologia, Padova.


curriculum: italiano english

Professore associato

telefono(i): 27819


Dottore di Ricerca in Ecologia, è Professore associato di Ecologia dal 2003 presso la Sapienza Università degli Studi di Roma. Dal 2001 è titolare di corsi universitari e attualmente di due corsi fondamentali - Ecologia ed Ecologia applicata - per il corso triennale di Scienze biologiche e del modulo di Ecologia applicata del corso fondamentale Ecologia sperimentale e applicata della Laurea Magistrale in Ecobiologia. Oltre alle istituzionali attività didattiche, si occupa dello studio dei meccanismi alla base del mantenimento della biodiversità e dei rapporti tra biodiversità e funzionamento degli ecosistemi in contesti di cambiamento climatico e di varie tipologie di inquinamento. In particolare, le ricerche sono concentrate sui rapporti interspecifici a base trofica anche attraverso l’applicazione di metodiche biochimiche (isotopi stabili e analisi cromatografica ad alta risoluzione). Ha partecipato e coordinato progetti di ricerca finanziati dalla Comunità Europea, da Ministeri Italiani, da Enti Locali e dall’Università di Roma. Dal 2010 è coordinatrice di progetti a lungo termine sullo studio delle reti trofiche marine antartiche e cambiamenti climatici (PNRA). Fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato in Biologia ambientale ed evoluzionistica della Sapienza Università di Roma. E’ Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Ecobiologia.

Personale TAB
sede: LAB. PROF. GRATANI piano 1 stanza 125
telefono(i): 22449

Personale TAB
sede: ORTO BOTANICO piano T stanza 1
telefono(i): 27146

Assegnista di ricerca

Personale TAB
sede: LAB. PEDOLOGIA stanza 206
telefono(i): 22196 22463

Personale TAB
sede: LAB. PROF. ALTAMURA piano T stanza 30
telefono(i): 22452

Dottorando di ricerca
telefono(i): 22750


Dottorando in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica (Curriculum: Biologia Animale). Interessi: Zoologia - Biologia della conservazione - Biologia del movimento animale - Ecologia del paesaggio e connettività ambientale

area di ricerca:

We live in a fast-changing human-dominated world, where humans efficiently outclass other species in competing for resources and substantially modify the environment in several ways. Despite a certain recovery of their former range also due to recent urbanization and countryside abandonment, large carnivores in Europe are still far from coexisting peacefully with humans. Large carnivores are wide ranging species, with large home ranges and long dispersal distances, therefore one resource emerges to be particularly disputed with humans: space. Humans play a relevant role in shaping carnivores’ spatial patterns, not only by directly affecting their survival through hunting or lethal control, but also substantially modifying the landscape, thus, directly influencing habitat quality. The project  I am currently pursuing aims at a better understanding of the brown bear (Ursus arctos) space use patterns at different scales. This study will be mainly conducted on GPS and VHF telemetry locations of Dinaric brown bears collected in Croatia. Data will be analyzed using some of the most cutting-edge techniques in spatial ecology, such as Brownian bridge movement models, resource and step selection functions (RSFs and SSFs) to study home range size and overlap and resource selection at different spatio-temporal scales. Knowledge on bear space use and resource selection will be used to determine which habitat features are linked to the movement of individuals. This approach will offer a promising basis for assessing landscape connectivity, aimed at identifying transboundary areas that are strategic for maintaining population gene flow and prevent future spatial segregation that might jeopardize the Dinaric brown bear population. 

Assegnista di ricerca

Dottorando di ricerca

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. BLASI piano 1 stanza 123
telefono(i): 22866


Dottoranda in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica - Curriculum in Scienze Ecologiche.Titolo dello studio: Variazioni floristiche e cenologiche in conseguenza dell'abbandono delle pratiche agro-pastorali tradizionali. 

area di ricerca:

Il Dottorato si inquadra fra le verifiche degli effetti dei cambiamenti di uso del suolo, considerati una delle maggiori minacce alla biodiversià. Dal dopo-guerra in poi, in molti paesi europei, questi cambiamenti sono avvenuti in modo rapido e consistente, seguendo due tendenze opposte: l’intensificazione dello sfruttamento delle aree più favorevoli alle attività umane e l’abbandono delle aree il cui utilizzo è meno redditizio. In Italia, l'abbandono colturale dei terreni agricoli e dei pascoli, nelle zone alto-collinari e montane, ha portato ad una forte riduzione delle praterie semi-naturali a favore delle formazioni arboree e arbustive. Tale riduzione mette a rischio le specie, le comunità di questi ecosistemi, che sono caratterizzati da elevata biodiversità, sono ricchi di taxa rari, minacciati ed endemici, fornitori di numerosi servizi ecosistemici e, in molti casi, riconosciuti come habitat di interesse comunitario (Direttiva Habitat 92/43/CEE).Lo studio si centra sulle praterie semi-naturali e sulle loro modificazioni determinate dall'abbandono del pascolo nelle aree montane, indagandone la composizione floristica e strutturale, la sinecologia, la sindinamica, la sintassonomia e la diversità.

PUBBLICAZIONI

  • Capotorti, G., Del Vico, E., Anzellotti, I., Celesti-Grapow, L. 2017. Combining the Conservation of Biodiversity with the Provision of Ecosystem Services in Urban Green Infrastructure Planning: Critical Features Arising from a Case Study in the Metropolitan Area of Rome. Sustainability, 9 (1): 10.
  • Gigante D., Attorre F., Venanzoni R., Acosta A.T.R., Agrillo E., Aleffi M., et al. 2016. A methodological protocol for Annex I Habitats monitoring: the contribution of Vegetation science. Plant Sociology, 53 (2): 77-87.
  • Burrascano S., Copiz R., Del Vico E., Fagiani S., Giarrizzo E., Mei M, Mortelliti A., Sabatini F.M., Blasi C., 2015. Wild boar rooting intensity determines shifts in understorey composition and functional traits. Community Ecology, 16(2), 244-253.
  • Burrascano S., Giarrizzo E., Bonacquisti S., Copiz R., Del Vico E., Fagiani S., Mortelliti A., Blasi C., 2015. Quantifying Sus scrofa rooting effects on the understorey of the deciduous broadleaf forests in Castelporziano Estate (Italy). Rendiconti Lincei. Scienze Fisiche e Naturali, 26 (3): 317-324.
  • Facioni, L., Burrascano, S., Del Vico, E., Rosati L., Tilia A., Blasi, C. 2015. Phytosociological analysis of white oak (Quercus pubescens s. l.) woodlands and related successional stages: spatial patterns and their drivers. Phytocoenologia 45(4): 325-364.
  • Biondi E, Blasi C, Allegrezza M, Anzellotti I, Azzella MM, Carli E, Casavecchia S, Copiz R, Del Vico E, Facioni L, Galdenzi D, Gasparri R, Lasen C, Pesaresi S, Poldini L, Sburlino G, Taffetani F, Vagge I, Zitti S, Zivkovic L. 2014 - Plant communities of Italy: The Vegetation Prodrome. Plant Biosystems, 148 (4): 728-814.
  • Fagiani S, Fipaldini D, Santarelli L, Burrascano S, Del Vico E, Giarrizzo E, Mei M, Taglianti AV, Boitani L, Mortelliti A. 2014 - Monitoring protocols for the evaluation of the impact of wild boar (Sus scrofa) rooting on plants and animals in forest ecosystems. Hystrix-Italian Journal of Mammalogy, 25 (1): 31-38.
  • Del Vico E, Lattanzi E, Marignani M, Rosati L. 2014. Specie rare e di interesse conservazionistico di un settore poco conosciuto dell'Appennino centrale (Cittareale, Rieti). Floristica, Sistematica ed Evoluzione: 33-34. ISBN 978-88-85915-10-7
  • Celesti-Grapow L, Capotorti G, Del Vico E, Lattanzi E, Tilia A, Blasi C. 2013 - The vascular flora of Rome. Plant Biosystems, 147 (4): 1059-1087.
  • Capotorti G, Del Vico E, Lattanzi E, Tilia A, Celesti-Grapow L. 2013 - Exploring biodiversity in a metropolitan area in the Mediterranean region: The urban and suburban flora of Rome (Italy). Plant Biosystems, 147 (1): 174-185.
  • Burrascano S., Anzellotti I., Carli E., Del Vico E., Facioni L., Pretto F., Tilia, A. Blasi C. 2013. Analysis of β-diversity patterns as a tool for semi-natural dry grassland conservation planning. Applied Vegetation Science 16 (3): 404-416.
  • Landucci F, Acosta ATR, Agrillo E, Attorre F, Biondi E, Cambria VE, Chiarucci A, Del Vico E, De Sanctis M, Facioni L, Geri F, Gigante D, Guarino R, Landi S, Lucarini D, Panfili E, Pesaresi S, Prisco I, Rosati L, Spada F, Venanzoni R, 2012 - VegItaly: The Italian collaborative project for a national vegetation database. Plant Biosystems, 146 (4): 756-763.
  • Blasi C., Tilia A., Rosati L., Del Vico E., Copiz R., Ciaschetti G., Burrascano S., 2012 - Geographical and ecological differentiation in Italian mesophilous pastures referred to the alliance Cynosurion cristati Tx. 1947. Phytocoenologia, 41 (4): 217–229. DOI: 10.1127/ 0340 - 269X/2011/0041 - 0504 0340-269X/11/0041-0504.
  • Blasi C., Facioni L., Burrascano S., Del Vico E., Tilia A. & Rosati L., 2012 - Submediterranean dry grasslands along the Tyrrhenian sector of central Italy: Synecology, syndynamics and syntaxonomy. Plant Biosystems, 146(2): 266-290. ISSN 1126-3504 DOI:10.1080/11263504.2012.656729
  • Blasi C., Del Vico E., 2012. High mountain vegetation of the Apennines. Berichte der Reinhold-Tüxen gesellschaft (RTG), band 24. X Rintelner Symposium, Hochgebirge der Nordhemisphäre, 11-13 Mai 2012. 179-194.
  • Burrascano S., Anzellotti I., Carli E., Del Vico E., Facioni L., Pretto F., Blasi C., 2011. Can β-diversity drive dry pastures conservation priorities? Grasslands Science in Europe 16, Grassland farming and management systems in mountainous regions: 493-495. ISBN 978-3-902559-65-4.
  • Gigante D., Acosta A.T.R., Agrillo E., Attorre F., Cambria V.E., Casavecchia S., Chiarucci A., Del Vico E., De Sanctis M., Facioni L., Geri F., Guarino R., Landi S., Landucci F., Lucarini D., Panfili E., Pesaresi S., Prisco I., Rosati L., Spada F., Venanzoni R. 2012 - VegItaly: Technical features, crucial issues and some solutions. Plant Sociology, 49 (2): 71-79.
  • E. Biondi, S. Burrascano, S. Casavecchia, R. Copiz, E. Del Vico, D. Galdenzi, D. Gigante, C. Lasen, G. Spampinato, R. Venanzoni, L. Zivkovic, C. Blasi, 2012 – Diagnosis and syntaxonomic interpretation of Annex I Habitats (Dir. 92/43/EEC) in Italy at the alliance level. Plant Sociology, 49(1): 5-37. doi: 10.7338/pls2012491/01
  • Rosati L., Salerno G., Del Vico E., Lapenna M.R., Villani M.C., Filesi L., Fascetti S., Lattanzi E., 2012 - Un aggiornamento alla flora del Cilento e della Campania. Inf. Bot. Ital., 44(1): 111-119.
  • Lattanzi E., Del Vico E., Fascetti S., Rosati L. 2012 – La distribuzione del genere Rosa L. in Cilento (Italia meridionale). Inf. Bot. Ital., 44 (2): 329-335.
  • Rosati L, Del Vico E, Facioni L, Azzella MM. 2012 - Short Database Report: Vegetation Database of the Cilento National Park. In: Dengler, J., Oldeland, J., Jansen, F., Chytrý, M., Ewald, J., Finckh, M., Glöckler, F., Lopez-Gonzalez, G., Peet, R.K., Schaminée, J.H.J. (2012) [Eds.]: Vegetation databases for the 21st century. – Biodiversity & Ecology 4: 396.
  • Facioni L., Del Vico E., Rosati L., Burrascano S., Tilia A., Blasi C., 2012. Short Database Report: Dry Grasslands Database of Central Italy. In: Dengler, J., Oldeland, J., Jansen, F., Chytrý, M., Ewald, J., Finckh, M., Glöckler, F., Lopez-Gonzalez, G., Peet, R.K., Schaminée, J.H.J. (2012) [Eds.]: Vegetation databases for the 21st century. – Biodiversity & Ecology 4: 398.

ABSTRACT A CONGRESSI

  • Del Vico E., Facioni L, Azzella M.M., Burrascano S., Carli E., Copiz R., Giarrizzo E., Zavattero L., Blasi C. Patterns and environmental drivers of compositional variability of the Habitat 6210(*) in the Reatini Mountains (central Apennines - Italy). European Vegetation Survey, 25th Meeting, Roma 6-9 April 2016.
  • Gigante D., Angelini P., Attorre F., Biondi E. et al. The habitat monitoring under article 17 of the 92/43/EEC Directive in Italy: the contribution of vegetation science. European Vegetation Survey, 25th Meeting, Roma 6-9 April 2016.
  • Facioni L., Burrascano S., Del Vico E., Rosati L., Blasi C. Sindinamica e sintassonomia dei querceti a Quercus pubescens e Q. virgiliana in Italia centrale in relazione ai fattori ambientali. SISV 48° Congresso, Roma 17-19 settembre 2014.

Assegnista di ricerca

Professore associato

sede: ANTROPOLOGIA CU026 piano 2 stanza 103
telefono(i): 22276


Nato a Bologna il 9/8/1959

  • 1995-2001 Ricercatore (gruppo concorsuale BIO/08, Antropologia) presso il Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, Universita' di Roma "La Sapienza"
  • 2000-2004 “Associate Editor” della “Rivista di Antropologia / Journal of Anthropological Sciences”
  • 2001 Professore Associato (settore disciplinare BIO/08, Antropologia) presso il Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, Universita' di Roma "La Sapienza".
  • 2002-2013 Membro del Nucleo di Valutazione della Facoltà di Scienze M.F.N. dell’ Universita' di Roma "La Sapienza"
  • 2003 Vincitore del premio internazionale "Fabio Frassetto" per l'Antropologia Fisica (Accademia Nazionale dei Lincei).
  • 2004 Editor del "Journal of Anthropological Sciences" (gia' "Rivista di Antropologia" www.isita-org.com
  • 2009-2013 Associate Editor di "BMC Evolutionary Biology"
  • 2013 - Associate Editor di "American Journal of Physical Anthropology"

 

area di ricerca:

L'attività di ricerca può essere ricondotta a quattro principali filoni: 

  • Variabilità genetica nelle popolazioni umane attuali e processi di popolamento 
  • Distribuzione e meccanismi degli adattamenti genetici alla malaria
  • Sviluppo di metodi e tecniche per lo studio della variabilità genetica
  • Open Science e Data Sharing nella ricerca biologica

 Lavori Recenti

  1. Anagnostou P, Capocasa M, Milia N, Sanna E, Battaggia C. Luzi D, & Destro-Bisol G. When data sharing gets close to 100%: what human Paleogenetics can teach the Open Science movement. PLoS ONE 10: e0121409. doi:10.1371/journal.pone.0121409.
  2. Hallast P, Batini C, Zadik D, Maisano Delser P, Wetton JH, Arroyo-Pardo E, Cavalleri GL, de Knijff P, Destro Bisol G, et al. The Y-Chromosome Tree Bursts into Leaf: 13,000 High-Confidence SNPs Covering the Majority of Known Clades. Molecular Biology and Evolution, 32:661-73.
  3. Destro Bisol G, Anagnostou P, Capocasa M, Bencivelli S, Cerroni A, Contreras J, Enke N, Fantini B, Greco P, Heeney C, Luzi D, Manghi P, Mascalzoni D, Molloy J, Parenti F, Wicherts JM & G Boulton. Perspectives on open science and scientific data sharing: an interdisciplinary workshop. . Journal of Anthropological Sciences, 92:179-200.
  4. Veeramah K, Wegmann D, Woerner A, Mendez FL, Watkins C, Destro-Bisol G, Soodyall H, Louie L & Hammer MF. An early divergence of KhoeSan ancestors from those of other modern humans is supported by an ABC-based analysis of autosomal re-sequencing data. Molecular Biology and Evolution, 29: 617-30. doi: 10.1093/molbev/msr212.
  5. Batini C, Lopes J, Behar D, Calafell F, Jorde L, van der Veen L, Quintana-Murci L, Spedini G, Destro-Bisol G, Comas D. 2011. Insights into the demographic history of African Pygmies from complete mitochondrial genomes. Molecular Biology and Evolution, 28:1099-1110.

 


curriculum: italiano english

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 3° stanza 307
telefono(i): 22197

Assegnista di ricerca

Dottorando di ricerca
telefono(i): 22331


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Sono una studentessa del corso di Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. Ho conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche e la Laurea Specialistica in Genetica e Biologia Molecolare nella ricerca di base e biomedica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.  I miei interessi riguardano lo studio delle relazioni tra genetica, geografia e cultura nelle popolazioni isolate umane. Sono inoltre interessata alle problematiche etiche riguardanti in particolar modo il data sharing negli studi genetici sulle popolazioni umane. Ho trascorso un anno del mio dottorato presso il Laboratorio del Prof. Mark A. Jobling (University of Leicester) per approfondire le mie conoscenze riguardo le tecniche NGS e l'analisi dei conseguenti dati di sequenziamento.

area di ricerca:

In accordo con gli obiettivi del corso di dottorato, il progetto è focalizzato sullo studio della variabilità delle popolazioni umane attuali, analizzate con i metodi dell'antropologia molecolare, e, in particolar modo sull'analisi delle relazioni tra fattori ambientali, culturali e struttura genetica. 

La principale domanda di ricerca su cui il progetto si fonda è se storie evolutive differenti (diversi tempi di split, taglie effettive ancestrali e growth rate differenti) possano lasciare segni distinguibili nella diversità genetica delle popolazioni isolate. Questo obiettivo verrà perseguito attraverso l'analisi di parametri genetici di differenziazione intra e inter popolazione a livello genome wide.


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. PASQUA piano T stanza 33
telefono(i): 22394


I'm a PhD candidate in Environmental Biology and my project reguards stress (biotic and abiotic) response of different Vitis species, principally the European Vitis vinifera and Vitis rupestris, a wild specie native to North America, more resistant to several grapevine pathogens.My PhD project  also includes the study of polymeric nanoparticles containing methyljasmonate (MeJa) in V. vinifera cell cultures, to  study the uptake mechanisms and the controlled release of their cargo.I received my Master's Degree in Biology and Cellular Techology, and my Bachelor's Degree in Biological Science at Sapienza University of Rome.

area di ricerca:

Ricerca di base: confronto fra le diverse risposte a stress biotici, come la somministrazione di metiljasmonato (MeJa) al fine di simulare un attacco da parte di patogeni e abiotici, come lo stimolo luminoso, in due specie del genere Vitis: la specie europea V. vinifera e quella selvatica V. rupestris, nativa del Nord America. La risposta agli stress viene studiata sia dal punto di vista del metabolismo secondario, principalmente produzione di stilbeni, sia molecolare. L’espressione genica viene condotta sia su singoli geni che regolano la biosintesi degli stilbeni, sia con un approccio trascrittomico. Ricerca applicata: utilizzo di nanoparticelle biopolimeriche a base di acido poli(lattico-co-glicolico) (PLGA NPs) per la veicolazione dell’elicitore MeJa in colture cellulari di V. vinifera. Tale studio e’ focalizzato sul rilascio controllato del carico, al fine di prolungare l’effetto dell’elicitore e permettendo di ridurne la quantita’ somministrata. Questo rappresenta un possibile sistema nanobiotecnologico eco- e bio-compatibile per il trattamento di piante con elicitori o composti bioattivi contro fitopatogeni. 


curriculum: italiano english

Personale TAB
telefono(i): 27113

Ricercatore

sede: ORTO BOTANICO RM042 piano 2 stanza 4
telefono(i): 27100


Il 17 dicembre 1987 ha conseguito, presso l'universita' degli studi di roma "La sapienza", la laurea di dottore in scienze biologiche, con voti 110/110 (centodieci). Il 2 gennaio 1990 ha preso servizio presso l'orto botanico del dipartimento di biologia vegetale dell'universita' di roma "La sapienza", con la qualifica di collaboratore tecnico, vii livello.Nell'aprile 1993 e' inquadrato nella qualifica di funzionario tecnico, viii livello. Su delibera del consiglio di dipartimento di biologia vegetale (verbale n.163 Del 7.11.1995, Prot. 748/95) Gli sono stati affidati i seguenti incarichi: Coordinamento e responsabilita' dei lavori relativi alle collezioni dell'orto botanico: Mantenimento, sviluppo, censimento, determinazione e successiva cartellinatura delle piante dell'orto botanico. Reperimento ed acquisto piante (orti botanici, collaboratori esterni, in natura, vivai, ecc.). Consulenza al pubblico.Dal 1-03-2001 e’ inquadrato nella qualifica di ricercatore confermato, settore scientifico disciplinare bio/02, dipartimento di biologia vegetale dell'universita' di roma "La sapienza". Dal 2002 si occupa della riorganizzazione e dello sviluppo del laboratorio banca del germoplasma dell’ orto botanico (dip. Biol. Veg. Univ. Roma “la sapienza”). Attualmente conduce ricerche, nell’ambito della conservazione in situ ed ex situ, sulla flora minacciata di estinzione del lazio.

area di ricerca:

Principali argomenti di ricerca

botanica sistematica; Conservazione in situ-ex situ della flora spontanea rara e minacciata, banca del germoplasma, caratterizzazione del germoplasma (semi), analisi ecofisiologica della germinazione dei semi; Botanica applicata ai beni culturali, iconografia botanica.

English version

main topics of research

study of systematic botany; Seed bank, in situ-ex situ conservation of rare and threatened flora, seed germination ecology and physiology; Botany applied to cultural heritage, botanical iconography.


curriculum: italiano english

Assegnista di ricerca
telefono(i): 22866

Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano TERRA stanza 30
telefono(i): 22839
fax: 06 49912839


Le principali linee di ricerca della Prof. Falasca sono:

1) Fitorimedio: effetti dei metalli pesanti e metalloidi sullo sviluppo di Nicotiana tabacum, Arabidopsis thaliana, Daucus carota, Pteris vittata e Oryza sativa.

Nell'ambito di questa linea di ricerca, la prof. Falasca, sta studiando le strategie adattative che le piante attuano per difendersi da alcuni elementi tossici ampiamente diffusi negli ecosistemi terrestri ed acquatici. In particolare, gli studi sono mirati a comprendere i meccanismi alla base della tolleranza a questi elementi in piante modello, piante iperaccumulatrici di metalli tossici e piante di interesse agro-alimentare. L'interesse per questa tematica deriva dall'esigenza di identificae sistemi naturali, economici ed eco-compatibili, in grado di contribuire a  migliorare la qualità ambientale.

2) Controllo genico dello sviluppo delle piante: ruolo dei geni MADS, MYB e delle proteine BET nello sviluppo di Oryza sativa e Arabidopsis thaliana; ruolo degli oncogeni rolB e rolD  e dei geni implicati nella biosintesi di auxina e prolina nello sviluppo di Arabidopsis thaliana e Nicotiana tabacum.

I risultati ottenuti nelle ricerche riguardanti questa tematica hanno permesso di evidenziare il ruolo di geni appartenenti a diverse famiglie geniche nello sviluppo delle piante. Attualmente questi studi, mediante utilizzo di piante transgeniche per geni considerati marcatori genetici dello sviluppo o di particolari tessuti/cellule vegetali, stanno contribuendo a definire le fasi dell'organogenesi vegetale in condizioni normali e in presenza di stress ambientali.

3) Radicazione avventizia in planta e in sistemi in vitro in piante erbacee (Nicotiana tabacum e Arabidopsis thaliana) e legnose (Prunus amygdalus, Prunus domestica, Prunus avium e Juglans regia).

Nell'ambito di questa linea di ricerca, la Prof. Falasca, ha indagato gli eventi cito-istologici che hanno luogo durante la genesi delle radici avventizie in planta e in vitro, con particolare riguardo agli effetti che poliamine, giasmonati e metalli esercitano sull'organizzazione e sviluppo dei meristemi radicali. Più di recente, lo studio si è focalizzato al controllo genico di questo processo. L'interesse per l'argomento deriva dal fatto che un buon apparato radicale, costituito anche, o esclusivamente, da radici avventizie, è alla base della crescita, sviluppo e produttività della maggior parte delle piante.

4) Micro- e macro-sporogenesi, micro- e macro-gametogenesi e maschio-sterilità in Actinidia deliciosa.

Gli studi inerenti questa linea di ricerca hanno avuto lo scopo di definire alcuni aspetti legati alla fase riproduttiva della pianta di kiwi, pianta di elevato interesse economico e con caratteristiche peculiari nello sviluppo fiorale.

 

 


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
telefono(i): 3888985670
area di ricerca:

Large carnivores are among the most controversial and challenging group of species to conserve in our modern and crowded world. In Europe, these species are persisting in human-dominated landscapes and largely outside protected areas. In a globally changing world, conservation strategies for supporting wildlife conservation and management depend on the ecological sustainability of landscape (i.e. their ability to support resilient populations in respect to species diversity and viability). The acquisition of such knowledge is difficult because species’ spatial dynamics in response to global change will result from the interaction between the abiotic components of the ecological niche with the species’ population dynamics and dispersal behaviour.In this Phd project, I will focus on one of the most iconic terrestrial carnivore, the brown bear (Ursus arctos). The aims of this project consist in investigating the ecological sustainability of this species and providing practical recommendations for their improvement in Italy. Particularly, I will work with the most complete dataset of the central Italian subpopulation of brown bears (Ursus arctos marsicanus) to conduct a study of resource selection function (RSF) at local scale (i.e. habitat selection of the brown bear in the central Apennines). In this work, I will underlying the differences in sex, season, time of the day and behaviour of the bears to explain the habitat selection modelled with environmental, orographic and anthropogenic predictors. In addition, a part of the study related to bears will be integrated in a larger interdisciplinary and international project called “BearsConnect”. A consortium of six research groups across Europe are part of this project to create a system of ecological network that enable large carnivores to fulfil their vital role in the ecosystem while minimizing conflict with humans.Moreover, the long-term isolation of the Apennine population from other brown bear populations also makes it a unique evolutionary and conservation unit, based on genetic, morphological and perhaps behavioral traits. Recently estimated at about 50 bears, the Apennine bear population is considered critically endangered by the IUCN, both at the European and at the national scale. For these reasons, to complete the research path I will analyze the effects of climate change and human forestry management on the shift of environment features and food’s available resources, to test with different scenarios the risk assessment determining the probability that the brown bear population could extinct within an estimated number of years.

Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 123
telefono(i): 22417 22561
fax: 22437


CORRADO FANELLI si è laureato in Scienze Biologiche nel 1969 e specializzato in Microbiologia nel 1972 presso l’Università di Roma “La Sapienza . E’ stato Assistente e Professore incaricato di Micologia presso la Facoltà di Agraria,Università di Napoli dal 1973 al 1975 e poi Professore associato presso l’Università di Roma “La Sapienza”(Facoltà di Scienze) dal 1980. Dall'1/3/2001 ha preso servizio come Professore straordinario di Patologia Vegetale presso la Facoltà di Scienze MM FF NN dell'Università di Roma " Sapienza" e dall'1/3/2004 è professore ordinario. Dall'1/11/2010 al 31/10/2013 è stato presidente del Corso di Laurea triennale in Biotecnologie Agro-Industriali dell'Università di Roma Sapienza. Dall'1/11/2013 è Direttore del Dipartimento di Biologia Ambientale della stessa Università. Insegna Patologia Vegetale , Micotossicologia e Biotecnologie Agro-industriali e Controllo del deterioramento di Materiali Cartacei ed archivi. E’ stato coordinatore scientifico e partner in progetti CEE sul controllo della produzione di varie micotossine nelle derrate alimentari e sull’applicazione della lotta integrata contro funghi responsabili delle infezioni del post-raccolto. E’ stato responsabile di Unità di Ricerca in progetti di Ateneo, di Facoltà, MURST, MIPAF e CNR . E’ autore di oltre 120 pubblicazioni a stampa ed è stato speaker in molti congressi nazionali ed internazionali.

 

Linee di Ricerca:
- Conduce ricerche su differenti aspetti del metabolismo fungino, in particolare sui fattori implicati con la produzione e il controllo della sintesi di differenti micotossine prodotte in alimenti e mangimi.
- Studi sui fattori implicati nell’interazione pianta-patogeno.
- Sistemi di prevenzione del deterioramento di materiali cellulosici e lignei causati da funghi.
- Applicazione di tecniche genetiche e molecolari nella tassonomia fungina.
- Nuove tecnologie (biosensori) per il rilevamento di metaboliti secondari di origine fungina.

 


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. ABBATE piano II stanza 219
telefono(i): 22828
area di ricerca:

Analisi della diversità floristica dei sistemi agricoli tradizionali di Lazio e Abruzzo (Italia centrale) per valutazioni della naturalità.

Analysis of the floristic diversity  of Latium and Abruzzo (central Italy) traditional agroecosystems for naturalness evaluations.
 

PUBBLICAZIONI

Fanfarillo E, Latini M, Nicollela G, Abbate G, 2017c. Verso la definizione di una lista della flora messicola d’Italia. Notiziario della Società Botanica Italiana, 1: 20-21.

Fanfarillo E, Latini M, Nicolella G, Abbate G, 2017b. Development of a new GIS-based method to detect High Natural Value Farmlands: A case study in central Italy. Annali di Botanica (Roma) 7: 25-31.

Fanfarillo E, Latini M, Bonifazi E, Nescatelli S, Abbate G, 2017a. Evaluating and mapping naturalness of agricultural areas: A case study in central Italy. Plant Biosystems 151(5): 766-769.

DOI   BibtexRISShare

Latini M, Quintiero E, Fanfarillo E, Nicolella G, Iberite M, Abbate G, 2016. Woody flora distribution patterns along a longitudinal transect in central Italy: a trait based analysis. 110° Congresso della Società Botanica Italiana. III International Plant Science Conference. Book of abstract. Keynote Lectures Communications Posters: p. 154.

BibtexRISShare

 

 


curriculum: italiano english

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano terra stanza 32
telefono(i): 22839


Breve curriculum scientifico-professionale – Dr Laura Fattorini
 
Laura Fattorini ha conseguito la Laurea in Scienze Naturali presso Sapienza Università di Roma
(11/10/2006), con il voto 110 e lode/110. Dopo la laurea è stata ammessa a frequentare il Corso di
Dottorato di Ricerca in Scienze Botaniche, di durata triennale, svolto presso il Dipartimento di
Biologia Ambientale di suddetta Università. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca
(04/03/2010), discutendo la Tesi "Effect of jasmonate on adventitious rooting in planta and in vitro"
e ottenendo giudizio ottimo. Questa tesi ha ricevuto il “Premio Società Botanica Italiana Onlus” per
la Tesi di Dottorato (BIO/01) per l’anno 2010. Negli anni successivi è stata titolare di assegni di
ricerca SSD BIO/01. Posizione attuale: Ricercatore a tempo determinato - tipologia B, SSD BIO/01,
presso il Dipartimento di Biologia Ambientale di Sapienza Università di Roma.
 
 
Principali argomenti di ricerca: controllo genico e ormonale della rizogenesi avventizia e della
xilogenesi sperimentale; effetti di cadmio e arsenico sullo sviluppo dell’apparato radicale, attività
del centro quiescente e trasporto dell’auxina in Arabidopsis thaliana; effetti di una simbiosi
endomicorrizica sull’accumulo di cadmio e arsenico in piante di Nicotiana tabacum.
 
Esperienze di ricerca all’estero: ha frequentato il Centro di Botanica Sperimentale “Umeå Plant
Science Centre” (UPSC) di Umeå (Svezia), nel gruppo di ricerca diretto dalla Prof. Catherine
Bellini, allo scopo di approfondire il controllo genico ed ormonale della rizogenesi avventizia in
Arabidopsis thaliana, mediante l’utilizzo di mutanti e piante transgeniche. Ha, inoltre, frequentato i
laboratori del Centre de Ressources Régionales en Biologie Moléculaire (CRRBM) dell’Université
de Picardie Jules Verne di Amiens (Francia), allo scopo di effettuare esperimenti di biologia
molecolare (estrazione di RNA, trascrizione inversa, qRT-PCR) per quantificare l’espressione di
alcuni geni d’interesse in strati cellulari sottili di Arabidopsis thaliana.
 
 
Altre esperienze di ricerca in Italia: ha frequentato il Laboratorio di Spettrometria di massa del
Centro Grandi Strumenti dell'Università di Pavia e il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali
dell'Università di Perugia, esperienze che le hanno consentito di avvalersi di analisi chimiche
SPME-GC/MS e di effettuare esperimenti di estrazione di analiti da strati cellulari sottili di tabacco.
 
 
La sua produzione scientifica consiste nelle seguenti pubblicazioni in extenso:
 
▪ Ronzan M., Zanella L., Fattorini L., Della Rovere F., Urgast D., Cantamessa S., Nigro A.,
Barbieri M., Sanità di Toppi L., Berta G., Feldmann J., Altamura M.M., Falasca G. (2017) The
morphogenic responses and phytochelatin complexes induced by arsenic in Pteris vittata change in
the presence of cadmium. Environmental and Experimental Botany 133: 176-187;
 
▪ Veloccia A.*, Fattorini L.*, Della Rovere F., Sofo A., D’Angeli S., Betti C., Falasca G.,
Altamura M.M. (2016) Ethylene and auxin interaction in the control of adventitious rooting in
Arabidopsis thaliana. Journal of Experimental Botany 67: 6445-6458;
 
▪ Ricci A., Rolli E., Brunoni F., Dramis L., Sacco E., Fattorini L., Ruffoni B., Díaz-Sala C.,
Altamura M.M. (2016) 1,3-di(benzo[d]oxazol-5-yl)urea acts as either adventitious rooting adjuvant
or xylogenesis enhancer in carob and pine microcuttings depending on the presence/absence of
exogenous indole-3-butyric acid. Plant Cell Tissue and Organ Culture 126: 411-427;
 
▪ Della Rovere F., Fattorini L., Ronzan M., Falasca G., Altamura M.M. (2016) The quiescent
centre and the stem cell niche in the adventitious roots of Arabidopsis thaliana. Plant Signaling &
Behavior 11: e1176660;
 
▪ D’Angeli S., Matteucci M., Fattorini L., Gismondi A., Ludovici M., Canini A., Altamura M.M.
(2016) OeFAD8, OeLIP and OeOSM expression and activity in cold-acclimation of Olea europaea,
a perennial dicot without winter-dormancy. Planta 243: 1279-1296;
 
▪ Altamura M.M., Della Rovere F., Fattorini L., D’Angeli S., Falasca G. (2016) Recent advances
on genetic and physiological bases of in vitro somatic embryo formation. In: In vitro embryogenesis
in higher plants, Methods in Molecular Biology, Vol. 1359. Germanà M.A., Lambardi M. (Eds.),
Springer-Humana Press, N.Y., pp. 47-85;
 
▪ Zanella L.*, Fattorini L.*, Brunetti P., Roccotiello E., Cornara L., D’Angeli S., Della Rovere F.,
Cardarelli M., Barbieri M., Sanità di Toppi L., Degola F., Lindberg S., Altamura M.M., Falasca G.
(2016) Overexpression of AtPCS1 in tobacco increases arsenic and arsenic plus cadmium
accumulation and detoxification. Planta 243: 605-622. *These authors contributed equally to this
work;
 
▪ Scarpari M., Parroni A., Zaccaria M., Fattorini L., Bello C., Fabbri A.A., Bianchi G., Scala V.,
Zjalic S., Fanelli C. (2016) Trametes versicolor bioactive compounds stimulate Aspergillus flavus
antioxidant system and inhibit aflatoxin synthesis. Plant Biosystems 150: 653-659;
 
▪ Cai G., Della Mea M., Faleri C., Fattorini L., Aloisi I., Serafini-Fracassini D., Del Duca S. (2015)
Spermine either delays or promotes cell death in Nicotiana tabacum L. corolla depending on the
floral developmental stage and affects the distribution of transglutaminase. Plant Science 241: 11-
22;
 
▪ Degola F. *, Fattorini L. *, Bona E.*, Triscari Sprimuto C., Argese E., Berta G., Sanità di Toppi L.
(2015) The symbiosis between Nicotiana tabacum and the endomycorrhizal fungus Funneliformis
mosseae increases the plant glutathione level and decreases leaf cadmium and root arsenic
contents. Plant Physiology and Biochemistry 92: 11-18. *Contributed equally to this work and
should be considered co-first authors;
 
▪ Della Rovere F.*, Fattorini L.*, D’Angeli S., Veloccia A., Del Duca S., Cai G., Falasca G.,
Altamura M.M. (2015). Arabidopsis SHR and SCR transcription factors and AUX1 auxin influx
carrier control the switch between adventitious rooting and xylogenesis in planta and in in vitro
cultured thin cell layers. Annals of Botany 115: 617-628. *These authors contributed equally to this
work;
 
▪ Cecchetti V., Brunetti P., Napoli N., Fattorini L., Altamura M.M., Costantino P., Cardarelli M.
(2015) ABCB1 and ABCB19 auxin transporters have synergistic effects on early and late
Arabidopsis anther development. Journal of Integrative Plant Biology 57: 1089-1098;
 
▪ Cai G., Sobieszczuk‑Nowicka E., Aloisi I., Fattorini L., Serafini‑Fracassini D., Del Duca S.
(2015) Polyamines are common players in different facets of plant programmed cell death. Amino
Acids 47;
 
▪ Degola F., De Benedictis M., Petraglia A., Massimi A., Fattorini L., Sorbo S., Basile A., Sanità
di Toppi L. (2014) A Cd/Fe/Zn-responsive phytochelatin synthase is constitutively present in the
ancient liverwort Lunularia cruciata (L.) Dumort. Plant & Cell Physiology 55: 1884-1891;
 
▪ Della Rovere F.*, Fattorini L.*, D’Angeli S., Veloccia A., Falasca G., Altamura M.M. (2013)
Auxin and cytokinin control formation of the quiescent centre in the adventitious root apex of
Arabidopsis. Annals of Botany 112: 1395-1407;
 
▪ Falasca G., D’Angeli S., Biasi R., Fattorini L., Matteucci M., Canini A., Altamura M.M. (2013)
Tapetum and middle layer control male fertility in Actinidia deliciosa. Annals on Botany 112:
1045-1055;
 
▪ Della Rovere F., Airoldi C.A., Falasca G., Ghiani A., Fattorini L., Citterio S., Kater M., Altamura
M.M. (2010) The Arabidopsis BET bromodomain factor GTE4 regulates the mitotic cell cycle.
Plant Signaling & Behavior 5;
 
▪ Fattorini L., Falasca G., Kevers C., Mainero Rocca L., Zadra C., Altamura M.M. (2009)
Adventitious rooting is enhanced by methyl jasmonate in tobacco thin cell layers. Planta 231: 155-
168.
 
E’, infine, co-autore di 32 comunicazioni in congressi nazionali e internazionali e PhD Schools.
 
Roma, 1 marzo 2017

Personale TAB
telefono(i): 27146

Dottorando di ricerca


 Federico Fiorentino, nato a Roma il 18/11/1989Laurea Triennale in Scienze Biologiche (2013) presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con votazione 106/110. Laurea Magistrale in Ecobiologia (2016) presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con votazione 110/110 e lode. Vincitore del concorso del Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica (2016,XXXII° CICLO), curriculum Ecologico, presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Partecipazione alle lezioni di Statistica per Ecobiologia (2017, Prof.ssa Giovanna Jona-Lasinio). Partecipazione alle lezioni di Ecologia per Scienze Biologiche canale A-L (2017,Prof. Loreto Rossi) e canale M-Z (2017,Prof.ssa Maria Letizia Costantini). Convegni Internazionali. Convegni nazionali Partecipazione al XIII° Incontro dottorandi della SitE (Palermo, 3-5 Maggio 2017). Pubblicazioni Fiorentino et al., 2017, Epilithon δ15N signatures indicate the origins of nitrogen loading and its seasonal dynamics in a volcanic Lake. Ecological Indicators, 79, 19-27. 

area di ricerca:

 Scopo del mio dottorato è sviluppare nuovi indicatori di input azotati, basati sull’approccio dell’analisi degli isotopi stabili di Carbonio ed Azoto (S.I.A.), per gli ecosistemi d’acqua dolce. In particolare, si vuole identificare l’origine organica o inorganica di questi e la si vuole contestualizzare con la pressione antropica nelle zone limitrofe al corpo d’acqua e con il differente grado di utilizzo della risorsa idrica nell’arco di cicli stagionali. Il secondo progetto che sto seguendo prevede la ricostruzione delle reti trofiche a base epilithon, sempre tramite SIA, in ecosistemi lacustri e se e come queste possano, nell’arco delle stagioni, modificarsi in funzione degli input azotati captati dalla risorsa basale.  [ENG] Aim of my PhD work is to develop new nitrogen input indicators, based on stable isotopes analysis (S.I.A.) of carbon and nitrogen, in freshwater ecosystems. In particular, I want to identify the organic or inorganic origin of these and relate it to the different anthropic pressure on the freshwater body and with the different use of the freshwater resource during the seasonal cycle. Aim of the second project is to describe the food webs epilithon-based by S.I.A in lacustrine ecosystems, and the effect of season and nitrogen inputs on them 

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 3 stanza 322
telefono(i): 22518

Assegnista di ricerca

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. SERAFINI piano 3 stanza 325
telefono(i): 22444
area di ricerca:

La mia linea di ricerca si basa sulla fitochimica con escursus sui campi della chemotassonomia, etno-farmacologia e nutraceutica


curriculum: italiano english

Personale TAB
sede: LAB. PROF. BLASI piano 1 stanza 104
telefono(i): 22866

Assegnista di ricerca
telefono(i): 22451

Assegnista di ricerca
sede: LAB. PROF. BLASI piano 1 piano stanza 107
telefono(i): 22845

Dottorando di ricerca

Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 116
telefono(i): 22358 22449


 Professore Ordinario di Ecologia Vegetale presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università “Sapienza” di Roma dove insegna “Ecologia Vegetale” e “Monitoraggio Ambientale di Sistemi Naturali ed Antropizzati” per il Corso di Laurea in Biologia ed “Ecologia” per il Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro.E’ Membro dell'International Directory of Woody Plants Physiologists (IUFRO) ed è rappresentante del CNR presso la IUCN (International Union for Conservation of Nature).E’ Comunicating Editor di Trees-Structure and Function, Editore Associato di Photosynthetica e Referee per riviste di Plant Science and Ecology. E' Direttore del Museo Orto Botanico (Sapienza Università di Roma).   

area di ricerca:

Le ricerche sono rivolte ai seguenti settori:

Inquinamento urbano: sequestro della CO2 da parte delle piante; bioindicatori e bioaccumulatori; ruolo dei viali, dei parchi e delle siepi nel miglioramento della qualità dell’aria e nella riduzione dei livelli di rumore nel sistema urbano.

Efficienza fotosintetica e plasticità fenotipica: relazioni fra tratti morfologici, anatomici e fisiologici fogliari; scambi gassosi; bilancio del carbonio; efficienza nell’uso dell’acqua; pigmenti fotosintetici; plasticità fenotipica; strategie adattative in risposta a fattori di stress incluso il cambiamento climatico; specie sempreverdi mediterranee.

Analisi del paesaggio: biomassa e produttività; analisi della soglia di tolleranza alle perturbazioni antropiche e agli eventi naturali; uso della mappa dell’Indice di Area Fogliare (LAI) e della mappa di biomassa per la gestione di aree ad elevata valenza.

Fenologia e analisi della crescita: influenza dei fattori climatici sulla lunghezza delle fenofasi; longevità fogliare; efficienza di crescita; conservazione in situ ed ex situ; progetti di reintroduzione di specie rare o a rischio.

 

CORSI DI INSEGNAMENTO

1° semestre: MONITORAGGIO AMBIENTALE DI SISTEMI NATURALI E ANTROPIZZATI

AULA C Dipartimento di Biologia Ambientale - Lunedì e Martedì 11.00-13.00

 

2° semestre: ECOLOGIA VEGETALE

AULA C Dipartimento di Biologia Ambientale - Lunedì e Mercoledì 09.00-11.00


curriculum: italiano english

Personale TAB
sede: AMMINISTRAZIONE piano 1 stanza 119
telefono(i): 22561

Personale TAB
telefono(i): 27113

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. REVERBERI piano 2 stanza 215
telefono(i): 22440


  • Dottorando in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica curriculum Botanica
  • Laurea Magistrale - Biologia e Tecnologie Cellulari
  • Laurea Triennale - Scienze Biologiche

area di ricerca:

Il mio progrtto di dottorato, dal titolo "La Bioinformatica come strumento per chiarire le differenze intra-inter specifiche in funghi fitopatogeni", ha come obbiettivo l'analisi e lo studio delle peculiarità genomiche di funghi patogeni appartenenti al genere Fusarium, evidenziandone le differenze genomiche, strutturali e funzionali.Attraverso l'uso di tool bioinformatici, il mio scopo finale è la scrittura di una pipeline, completamente automatizzata, che permetta di evidenziare le differenze itraspecifiche di differenti isolati appartenenti alla stessa specie.


curriculum: italiano english

Personale TAB
sede: AMMINISTRAZIONE piano 1 stanza 126
telefono(i): 22561

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 2 stanza 211
telefono(i): 22828
area di ricerca:


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca


    PERSONAL INFORMATION   Surname IrandoostName Farnaz Mobile  0039 3911810019E-mail FARNAZ.IRANDOOST.UNIROMA1.ITSkype FARNAZ_IRANDOOST Nationality Iranian Date of birth September 23, 1979  Education and training                                  • Date (from –to) 2010-2012• Name and type of organisation providing education and training Islamic Azad University, North Tehran BranchDuration of the program of study 2 years• Principal subjects/occupational skills covered Pollution and protection of the marine environment• Title of qualification awarded Master of SciencesFinal mark obtained 18/15  out of 20    • Date (from – to) 2000-2004• Name and type of organisation providing education and training  Islamic Azad University, Arak branchDuration of the program of study  4year• Principal subjects/occupational skills covered  Applied Chemistry• Title of qualification awarded  Bachelor of SciencesFinal mark obtained 116/15 out of 20    • Date (from – to) 1996-1999• Name and type of organisation providing education and training Lorestan  University (Brilliant Talents) High schoolDuration of the program of study 4 years• Principal subjects/occupational skills covered Science• Title of qualification awarded High school DiplomaFinal mark obtained 15/27  out of 20  Graduation thesis Title Evaluation of hydrocarbure contaminants (TPH) and heavy metals such as nickel (NI), (Co), chromium (Cr), vanadium (V) and cadmium (Cd) in the north of the Qeshm Island in Iran. The work was published by Islamic Azad University, North Tehran Branch Press.Language Farsi/ EnglishSupervisor Dr. Seyed Mohammad Taghi Sadati PourThesis Summary This study evaluated the pollution of northern region of Qeshm Island in terms of heavy and toxic metals Aliphatic and Aromatic compounds.Multi-state processes were done by EKMAN method to prepare the samples.The samples analysis was done by Spectrophotometer Atomic Absorption HPLC and GC/MS.The results showed that by comparison and analysis of two major groups of pollutants,Heavy Metals with TPH,the highest pollution is dedicated to Cobalt .The highest pollution of metals groupe is associated to Chrome.Project Score: 20 out of 20      Publications and articles submitted November 2014Farnaz Irandoost, Dr.Seyed Mohammad Taghi Sadati Pour,Dr.Hossein GhafoorianA survey of Total Petroleum Hydrocarbures (TPH)pollutants and heavy   metals , Nickel(Ni), Cobalt(Co),Chrome(Cr),Vanadium(V)and Cadmium(Cd)in the north of Qeshm Island was published in bulletin journal of Environment,Pharmacology and life Sciences of India  April 2014Irandoost, F., Sadatipur, S.M.T., Ghaforian, H., 2012. Evaluation of heavy metals contaminants (nickel (NI), (Co), chromium (Cr), vanadium (V) and cadmium (Cd)) in the north of the Qeshm Island. Journal of Environmental (In Persian). April 2014                                                                                                                       Irandoost, F., Sadatipur, S.M.T., Ghaforian, H., 2012. Evaluation of hydrocarbure contaminants (TPH) and its devastating impacts on the ecosystems of the Qushm island. Research Journal of Ports and Shipping (In Persian).  Certifications Certificate 1Title of qualification awardedCertification DateName and type of organisation                           Final mark obtained  Training course on  ICP-MS  instrument2014/10/5 Kimiazi analyze Center                                                           89  out of 100  Certificate 2Title of qualification awardedCertification DateName and type of organisation                 Final mark obtained  Training course on  GC-MS  instrument2014/10/2 Kimiazi analyze Center85 out of 100  Certificate 3Title of qualification awarded              Certification DateName and type of organisation            Final mark obtaine                on  HPLC  instrument Training course2014/10/10 Kimiazi analyze Center92  out of 100     Work experience,  Internships, studies abroad             Date (from – to) April 21,2005 –November 1,2012 (full-time)Name and address of  firm/university Ertebat Paya Gostar Arya Co.Reg.No:253692Unit 10,No23,Alley 28,Mahyar Mahram(Modabber)St.,Yousefabad,Tehran,IranType of business or sector Private CompanyType of employment full-time expertMain activities and responsibilities -Consultant in “Designing, Analysing, Research and Development fields”- Expert of Silicon Alloy Laboratory-Manager of quality control processes- Main Supervisor of Analysis and Optimizing O.P.Z.S Batteries Date (from – to) November 1,2012_present(full-time)Name and address of  firm/university Ertebat Paya Gostar Arya Co.Reg.No:253692Unit 10,No23,Alley 28,Mahyar Mahram(Modabber)St.,Yousefabad,Tehran,IranType of business or sector Private  companyType of employment Full-time  AdministratorMain activities and responsibilities -Aministrator of Technical Research Department-Indicate efficiency and Optimization of Solar Panel Batteries • Date (from – to) 1th  2013_2014• Name and address of  firm/university  Medicine&Paramedicine  Faculty,  next to Tamin Ejtemaei  Hospital , Goldasht, Khorram Abad ,Lorestan,Iran• Type of business or sector Lorestan University• Type of employment Instructor(part-time)• Main activities and responsibilities teaching    Personal skills and competences  Mother tongue persian Other language(s)   English• reading Excellent• writing Good• speaking Excellent  Italian• reading Elementary• writing Elementary• speaking Elementary  German• reading Elementary• writing Elementary• speaking Elementary Social skills and competences Excellent team player , great inter-personal skills , quick to learn Organisational skills and competences    Good at coordinating and scheduling in order to meet the deadlines     Technical skills and competences -Familiar and expert for working with the equipments for analysis UV, GC, GC Mas, GC FIT, IR, HPLC, UV, ICP Mas, spectrophotometer (atomic absorption)-Purification and initial preparation of samples for injection to a bow devices-Have sufficient skills to collecting sediment samples, water and biological samples from the sea and familiar with related to equipments-Understanding the basic chemistry experiments and analysis-Skilled in diving-Good at documentation-Decent technical background   Other skills and competences -Microsoft Office tools (Word, Excel, PowerPoint,SPSS, Outlook, and Access).- Analysing Software : ‘‘ANFIS ‘‘SPSS and R-Mathematics programming software (MATLAB).- primery knowlege about Arc GIS   Honours 2010Selected in the State-wise Konkoor Entrance test for Master programs, accepted to study M.Sc. in Marine pollution at Islamic Azad University of north Tehran  branch(Among 720,000 participants of the test)       2009Member of Young Researchers Club of Paya Gostar Arya Co      

area di ricerca:

Iran has 992 Km coastal line in the north at the Caspian, the world’s largest lake, 1950 Km in the south at the Persian Gulf and 784 km at the Oman Sea.The Persian Gulf is a partially closed sea of salty water with an average depth of 35 meters and 1000 kilometers of length, with 48 to 57 longitude, 26-east degree and 24 to 30, Latitude, 35-north degree. It is one of the most important seas in middle-east areas, which joins free international waters through the Strait of Hormoz. Due to its unique geological position, the Persian Gulf is a place for a lot of ship traffic and like other aqua resources faces a huge stress from anthropogenic sources.Although the Persian Gulf water is warm, but oxygen content in the water varies from 4 to 7 mg L-1. Water Temperature in summer water varies from 28 to 30 °C with minimum level in northwest and maximum in the strait of Hormoz, although can go up to 35.8 °C (ROMPE, 2004). The tide nature of the Persian Gulf is complex, from semi –diurnal to diurnal.The seafood, notably fish and shrimp, is of value for both local consumption and export revenue. However, the relatively fragile ecosystem experiences high temperatures, salinity and UV exposure (Sheppard et al., 1992. The desalination of water for salinity purposes is other pollution source in this area. In fact, over 60 percent of the world's desalinating facilities, with a capacity of over four billion cubic meters, can be found in this part of the world. As a result, many species function close to their physiological limits and the added stress imposed by pollutants is likely to have severe consequences (Sheppard et al., 1992).Ongoing industrial development in the region, even though geographically variable continues to cause concern. The extraction of oil from coastal areas and the continental shelf of the Persian Gulf, coupled with its export (40% of the world oil transportation) and the passage of oil tankers (almost 20-30 thousands of oil tankers) along the waterway have had an increasingly destructive impact on marine ecosystems.According to FAO estimation potential fish resources in the Persian Gulf is 550,000 tons, about 8 times more than Oman Sea and 20 % of the North Sea (Moller, et al., 1977). The Persian Gulf is not only important because of its nutrient resources, also is important because of its biological varieties, which are:

  • Various kinds of Phytoplankton show enough nutrients and proper circulation of organic matter in the Gulf.
  • Newstones (surface living organisms), like bacteria, insects, larvae and other kinds of insects, live only in static layers of surface waters and cannot survive in motional parts.
  • Benthos (bed living organisms), Foraminifer, Cirripedia (Banarcle or ship sticking is a kind of them), Miophenes, like Nematods, Strakods, and larva of Macrophones are benthos. They vary in size between 100 micron and 500 microns.
  • Algae with weak and slow growth rate, Gastropod, Mollusk,  Marine cyprea, Coral, Sea cucumbers, Sea snakes (Muraenids), Turtle,
  • Marine mammal (marine whales, Dugong), Sharks, Marine crabs, Lobsters.
  • Shrimp: The distribution and abundance of shrimp in the Persian Gulf is high enough that their fishing is possible even with preliminary equipment, at a depth of 3.5 to 5.5 meters.
  • Fishes (Kardovani, 1995).

 The Caspian Sea (Khazar): The Caspian Sea with semi-saline water is located at the N 36º, 33´ (southeast point) to N 47º, 07´ (northeast point) latitudes and of 45º, 43´ (West Point) to 54º, ‌20´ (East Point) longitudes (CEP, 2006).A major difference between the Caspian Sea and other large inland water bodies is its meridian orientation and great length (1,200 km), resulting in large differences in climate over the sea and especially over the catchments area; the northern shores are subject to extreme continental climate, while the southern and southwestern coast is in the sub-tropics(CEP, 2002). Its north part depth (the deepest part) is 25 m but most south part of it is deep (CEP, 2002). This sea is commonly divided into three portions: the northern, middle and southern parts.Water temperature varies considerably with latitude. This difference is greatest (about 10 °C) in the winter when temperature in the north is 0-0.5 °C; it is 10-11 °C in the south (CEP, 2002; Aladin et al., 2001). Surface water temperatures for the South Caspian are reported as 7.0-10.3 °C in winter, 7.9-14.0 °C in spring, 25.0-29.0 °C in summer and 12.0-19.0 °C in autumn (Rozengurt and Hedgpeth et al., 1989). The Caspian Sea surface water Salinity is about 12.6 to 13.5, increasing from north to south and from west to east. The Caspian Sea salinity is less than dissolved material level in ocean. There is also a slight increase in salinity with depth (0.1 to 0.2 p.p.t) observed in all regions of the sea (CEP, 2006).Many small and big organisms live in Caspian Sea, 854 species of animals and over 500 different species of plant. Many organismms, which live in ocean and open-seas do not exist in this sea or are limited to few species. A part of Marine organisms in this sea are: algae (most green to blue), Phytoplanktons (over 200 species in middle regions), Zooplanktons, Zoobenthos (Crustacea and Mollusks), Sweet water long crabs, Frog, Marine Mammal and fishes (Kosarev et al., 1994). The Sea fishes can be categorized in three groups, local, migrate and semi-migrate. Local fishes are such as Lai and Esocidae live permanently in Gulf, Migrate (migratory) fishes such as percidae, Ritilus, frisiikutoum mash and Semi-migratory fishes are such as Cyprinus carpio (Kapoor). In this region about 76 different fish species exist, of which 44 species are important from aquatic point of view. The sturgeon, salmon and Kilka are among the fishes that thrive in the Caspian. The Caspian Sea is rich in marine fish of commercial value (CEP, 2002). The Caspian Sea is a source of over than 90 % of sturgeon fishing with a valuable million dollarsData from the northeast Caspian Sea and of Azerbaijan show accumulations of heavy metals in bony fish. In the recent years there have been various reports of progressing anthropogenic eutrophication (expanding oil and spill in coastal areas) leading to the reduction of dissolved oxygen in the benthos and the development of anaerobic processes in sediments (Agah et al., 2007, 2010, 2011a and 2011b; Salmanov et al., 1999). As a result of this eutrophication, it is claimed that near Baku the Absheron peninsula and nearby archipelagos, the primary production due to phytoplankton has been reduced by more than 40 times and the phytobenthos has also been reduced (CEP, 2002) Oman Sea is input path of fresh water flows to the Persian Gulf via Arabian Sea and Indian Ocean; also it is an important (and vital) shipping route for the oil-producing countries in the Persian Gulf. Chabahar Bay, which is situated on the Makran Coastline in Sistan and Baluchestan Province, Southeast of Iran, is a free port and industrial zone on the coast of the Gulf of Oman. The special importance of Chabahar Bay is due to its Ω shape and limited water circulation. The study area has humid climate, hot summers and moderate winters. Fishing and marine commerce are the main activities in the study areas.  Due to increasing trade and industrial activities in recent decade in this area, it is expected that these activities could influence on accumulating anthropogenic pollution on the coastal and marine sediments.

Dottorando di ricerca


The effect of pollution on the macro benthos and fishes in water bodies of Iran

Anthropogenic nutrient and trace element loadings of marine environments significantly impact ecosystem structure and functioning, leading to increased productivity, eutrophication, changes in microbial abundance and in both producer and consumer community composition, accumulation of contaminants in biomasses and their transfer along food chains. In turn, this can result in biodiversity loss, fish kills and trophic disruption, with important implications for water body related economic activities, environmental treatment and public health. Anthropogenic organic nitrogen is relatively enriched in 15N with respect to synthetic-derived nitrogen, and both can be distinguished from atmospheric-derived (i.e. natural) nitrogen and carbon based on their δ15N and δ13C signatures. According to this, stable isotopes of nitrogen and carbon have been shown to be a powerful tool to track the origin of nutrient loadings in aquatic systems. In addition, isotopic signatures of carbon and nitrogen can discriminate the relative contribution of various sources to nutrients accumulated in fishes and benthoses or assimilated by consumers, making it possible to describe trophic pathways and food web structure across multiple spatial and temporal scales. Isotopic signatures will be determined in primary producers, fishes, benthoses and consumers collected in multiple sampling sites and occasions within each study sites. Isotopic gradients will be described and isotopic variations compared along gradients of anthropogenic pressure and with respect to reference sites.

Key words: Benthos, Environmental pollutions, Fish, Nutrients, Stable Isotopes.

Ricercatore

sede: DIP.TO CHIMICA EDIFICIO CANNIZZARO piano 3 stanza 311
telefono(i): 23197

Dottorando di ricerca


Project aim

Study of the structure of the polysaccharide Trametano

   Purification and working with ready-purified polysaccharide.

   Defining the structure of the active component of polysaccharides thus enabling their synthetic  production.

Elucidating the action mechanism of Trametano and of its active moieties on aflatoxin inhibition

   Searching for a putative fungal polysaccharide receptor in A. flavus.

   Elucidation of the signal cascade following Trametano perception in A. flavus.

Searching for a common structure among fungal polysaccharides that allow their ability to biocontrol mycotoxins

Study of the effect of different polysaccharids extracted and purified from fungi as Lentilula edodes, Grifola frondosa, Ganoderma lucidum, Schizophillum and Pleurotus on aflatoxin inhibition. Comparison of specificity and non-specificity of the different polysaccharide compared to the mechanism of action of Trametano.
 

Personale TAB
sede: AMMINISTRAZIONE piano primo stanza 119
telefono(i): 0649912561
fax: 0649912435

Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano 3 stanza 305
telefono(i): 22279


I am a palynologist, whose main interest is reconstructing the history of vegetation and climate in Europe during the Quaternary, in co-operation with geologists, palaeontologists, archaeologists and geneticists. My main research interests are:

a) vegetation dynamics in Europe in relation to Quaternary climate oscillations through pollen analysis;

b) timing and modes of Quaternary migration, turnover and extinctions of tree populations, also in relation to the dynamics of mammal communities;

c) deciphering the influence of human activity on the natural environment, with special attention to the Mediterranean regions;

d) combining fossil and genetic data to investigate past plant population dynamics and evolution, through the comparison of the palaeobiogeographical distribution and modern phylogeographical structure of tree populations at time scales of 103-106 years.

Teaching

  • Laboratory of Archaeometry (MSc in Sciences and Technology  for the conservation of Cultural Heritage, Sapienza Università di Roma, and Erasmus Mundus ARCHMAT); course in English
  • Paleobotanica e Palinologia (MSc in Scienze della Natura, Sapienza Università di Roma)
  • Botanica Sistematica, (BSc in Scienze Naturali, Sapienza Università di Roma)

 


curriculum: italiano english

Assegnista di ricerca

Dottorando di ricerca
sede: DIP.TO CHARLES DARWIN piano -1 stanza 12
telefono(i): 34218
area di ricerca:

Many species have had to co-evolve with human presence and activity throughout the world and anthropogenic stressors have radical effects on wildlife species. Large carnivores are particularly sensitive to human development, with human density, human activities and associated human–carnivore conflict being key factors determining their occurrence and persistence. During the last decade, the impact of human activities on mammalian carnivores has received increased attention and the ability of large predators to persist in human-modified landscapes has been debated.In my PhD, I am studying a specific case of coexistence between humans and a large carnivore: the gray wolf (Canis lupus). In particular, I am assessing how wolves in the central Apennines and, specifically, in the Abruzzo, Lazio and Molise National Park, adjust their spatio-temporal niche to high human presence and activity, and how this coadaptation results in their spatial array, activity patterns, movement behavior and habitat use. In Eurasia, wolves persist in some areas where human densities are remarkably higher than the upper threshold value reported in North America. Moreover, these high human and road densities are accompanied by high levels of human activity and settlements. The coexistence tactics of wolves in areas where the environment has been altered by human activity generally involve a spatio-temporal segregation, i.e., wolves avoid being in the same place at the same times as humans. The general working hypothesis of my PhD research is to find this spatio-temporal segregation in the wolf population inhabiting the human-dominated environment of central Italy.

Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano PRIMO stanza 111
telefono(i): 22448
fax: 22448


Il Laboratorio di Ecologia Funzionale e Servizi Ecosistemici svolge attività di ricerca in campo e in laboratorio, nell’ambito degli studi dei processi di funzionamento e del monitoraggio degli ecosistemi terrestri. In particolare, la ricerca di base e applicata ad oggi condotta ha riguardato problematiche di ecologia e di ecologia applicata, riconducibili ai seguenti temi: studio dei flussi di energia e della circolazione della materia in ecosistemi mediterranei ed appenninici (fotosintesi, biomassa, produzione primaria, cicli biogeochimici); studi sui cambiamenti globali mediante la caratterizzazione degli effetti morfologici ed ecofisiologici degli inquinanti (deposizioni acide, ozono troposferico, particolato atmosferico, metalli pesanti), dell'incremento di CO2 e delle deposizioni azotate, dello stress idrico e salino sulla vegetazione; ricerche volte alla comprensione dei meccanismi di azione di stress abiotici su specie vegetali; sviluppo di approcci sperimentali innovativi per la bioindicazione e il biomonitoraggio in ambienti rurali ed urbani; quantificazione dei Servizi Ecosistemici di regolazione, e in particolare del ruolo delle “foreste urbane” nel miglioramento della qualità dell’aria in ambiente urbano (mitigazione dei livelli di ozono e particolato), anche tramite l’analisi di banche dati ambientali, elaborazioni GIS e di immagini telerilevate da satellite (Landsat, MODIS); studio dei processi di fitodepurazione e fitoestrazione dei metalli pesanti in siti contaminati e in condizioni simulate in ambienti controllati.

Gruppo di Ricerca: Responsabile Prof. Fausto Manes; Dott.ssa Elisabetta Salvatori; Dott.ssa Lina Fusaro; Dott.ssa Federica Marando.

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI DEGLI ULTIMI 5 ANNI

  1. CATTANI G., GAETA A., DI MENNO DI BUCCHIANICO A., DE SANTIS A., GADDI R., CUSANO M., ANCONA C., BADALONI C., FORASTIERE F., GARIAZZO C., SOZZI R., INGLESSIS M., SILIBELLO C., SALVATORI E., MANES F., CESARONI G., on behalf of the VIIAS study group (2017). Development of land-use regression models for exposure assessment to ultrafine particles in Rome, Italy. ATMOSPHERIC ENVIRONMENT, 156, 52-60.
  2. CHIUDIONI F., TRABACE T., DI GENNARO S., PALMA A., MANES F., MANCINI L. (2017) Phytoremediation applications in natural condition and in mesocosm: The uptake of cadmium by Lemna minuta Kunth, a non-native species in Italian watercourses. INTERNATIONAL JOURNAL OF PHYTOREMEDIATION, 19, (4), 371 – 376.
  3. FUSARO L., SALVATORI E., MANES F. (2017). Effects of nitrogen deposition, drought and their interaction, on functional and structural traits of Fraxinus ornus L. and Quercus ilex L. PLANT BIOSYSTEMS, 151(1), 174-189.
  4. FARES S., SAVI F., FUSARO L., CONTE A., SALVATORI E., AROMOLO R., MANES F. (2017). Particle deposition in a peri-urban Mediterranean forest. ENVIRONMENTAL POLLUTION, 218, 1278-1286
  5. MARANDO F., SALVATORI E., FUSARO L., MANES F. (2016). Removal of PM10 by forests as a Nature-Based Solution for air quality improvement in the Metropolitan City of Rome. FORESTS, 7(7), 150, doi: 10.3390/f7070150.
  6. MANES F., SALVATORI E., BUSSOTTI F., POLLASTRINI M. (2016). Editorial to: “A challenge for the analysis of environmental stress: the measurement of Chlorophyll a fluorescence (ChlF) from plants to ecosystems”. ANNALI DI BOTANICA, 6, 1-3.
  7. SALVATORI E., FUSARO L., MANES F. (2016). Chlorophyll fluorescence for phenotyping drought-stressed trees in a mixed deciduous forest. ANNALI DI BOTANICA, 6, 39-49.
  8. MANES F., MARANDO F, CAPOTORTI G., BLASI C., SALVATORI E., FUSARO L., CIANCARELLA L., MIRCEA M., MARCHETTI M., CHIRICI G., MUNAFÒ M. (2016). Regulating Ecosystem Services of forests in ten Italian Metropolitan Cities: air quality improvement from PM10 and O3 pollution. ECOLOGICAL INDICATORS, 67, 425–440.
  9. VALLETTA A., SALVATORI E., SANTAMARIA A. R., NICOLETTI M., TONIOLO C., CABONI E., BERNARDINI A., PASQUA G., MANES F. (2016). Ecophysiological and phytochemical response to ozone of wine grape cultivars of Vitis vinifera L. NATURAL PRODUCT RESEARCH, 30(22), 2514–2522.
  10. BERNARDINI A., SALVATORI E., DI RE S., FUSARO L., NERVO G., MANES F. (2016). Natural and commercial Salix clones differ in their ecophysiological response to Zn stress. PHOTOSYNTHETICA, 54(1), 56-64.
  11. BERNARDINI A., SALVATORI E., GUERRINI V., FUSARO L., CANEPARI S., MANES F. (2016). Effects of high Zn and Pb concentrations on Phragmites australis (Cav.) Trin. Ex. Steudel: photosynthetic performance and metal accumulation capacity under controlled conditions. INTERNATIONAL JOURNAL OF PHYTOREMEDIATION, 18, 16-24.
  12. FUSARO L., SALVATORI E., MEREU S., MARANDO F., SCASSELLATI E., ABBATE G., MANES F. (2015). Urban and peri-urban forests in the metropolitan area of Rome: Ecophysiological response of Quercus ilex L. in two green infrastructures in an ecosystem services perspective. URBAN FORESTRY & URBAN GREENING, 14, 1147-1156.
  13. SALVATORI E., FUSARO L., STRASSER R. J., BUSSOTTI F., MANES F. (2015). Effects of acute O3 stress on PSII and PSI photochemistry of sensitive and resistant snap bean genotypes (Phaseolus vulgaris L.), probed by prompt chlorophyll “a” fluorescence and 820 nm modulated reflectance. PLANT PHYSIOLOGY AND BIOCHEMISTRY, 97, 368-377.
  14. SILLI V., SALVATORI E., MANES F. (2015). Removal of airborne particulate matter by vegetation in an urban park in the city of Rome (Italy): an Ecosystem Services perspective. ANNALI DI BOTANICA, 53-62, 5.
  15. GULLÌ M., SALVATORI E., FUSARO L., PELLACANI C., MANES F., MARMIROLI N. (2015). Comparison of drought stress response and gene expression between a GM maize variety and a near-isogenic non-GM variety. PLoS ONE, e0117073,10(2).
  16. GEROSA G, FUSARO L., MONGA R., FINCO A., FARES S., MANES F., MARZUOLI R. (2015). A flux-based assessment of above and below ground biomass of Holm oak (Quercus ilex L.) seedlings after one season of exposure to high ozone concentrations. ATMOSPHERIC ENVIRONMENT, 113, 41-49.
  17. FUSARO L., SALVATORI E., MEREU S., SILLI V., BERNARDINI A., TINELLI A., MANES F. (2015). Researches in Castelporziano test site: ecophysiological studies on Mediterranean vegetation in a changing environment. RENDICONTI LINCEI. SCIENZE FISICHE E NATURALI, 26(3), 473-481.
  18. FANFANI A., MANES F., MORETTI V., RANAZZI L., SALVATI L. (2015). Vegetation, precipitation and demographic response of a woodland predator: Tawny Owl Strix aluco as an indicator of soil aridity in Castelporziano forest. RENDICONTI LINCEI. SCIENZE FISICHE E NATURALI, 26(3), 391-397.
  19. MANES F., SALVATORI E. (2014). Ecosystem Services of urban trees: The case of Rome. AGROCHIMICA, 222-233, 58
  20. MANES F., SILLI V., SALVATORI E., INCERTI G., GALANTE G., FUSARO L., PERRINO C. (2014). Urban Ecosystem Services: tree diversity and stability of PM10 removal in the Metropolitan area of Rome. ANNALI DI BOTANICA, 19-26, 4.
  21. FUSARO L., MEREU S., BRUNETTI C., DI FERDINANDO M., FERRINI F., MANES F., SALVATORI E., MARZUOLI R., GEROSA G., TATTINI M. (2014). Photosynthetic performance and biochemical adjustments in two co-occurring Mediterranean evergreens, Quercus ilex and Arbutus unedo, differing in salt-exclusion ability. FUNCTIONAL PLANT BIOLOGY, 391-400, 41.
  22. MANNOCCI A., SALVATORI E., SAULLE R., INCERTI G., BOCCIA A., MANES F., LA TORRE G. (2014). Rischi per la salute da inquinamento urbano nei sistemi urbani europei: approfondimento sui risultati dello studio multicentrico HEREPLUS nella città di Roma. IGIENE E SANITÀ PUBBLICA, 70,463-472.
  23. CALFAPIETRA C., FARES S., MANES F., MORANI A., SGRIGNA G., LORETO F. (2013). Role of Biogenic Volatile Organic Compounds (BVOC) emitted by urban trees on ozone concentration in cities: A review. ENVIRONMENTAL POLLUTION, 71–80, 83.
  24. FARES S., MATTEUCCI G., SCARASCIA MUGNOZZA G., MORANI A., CALFAPIETRA C., SALVATORI E., FUSARO L., MANES F., LORETO F. (2013). Testing of models of stomatal ozone fluxes with field measurements in a mixed Mediterranean forest. ATMOSPHERIC ENVIRONMENT, 242-251, 67.
  25. SALVATORI E., FUSARO L., MEREU S., BERNARDINI A., PUPPI G., MANES F. (2013). Different O3 response of sensitive and resistant snap bean genotypes (Phaseolus vulgaris L.): the key role of growth stage, stomatal conductance, and PSI activity. ENVIRONMENTAL AND EXPERIMENTAL BOTANY, 79– 91, 87.
  26. BALDANTONI D., BELLINO A., MANES F., ALFANI A. (2013). Ozone fumigation of Quercus ilex L. slows down leaf litter decomposition with no detectable change in leaf composition. ANNALS OF FOREST SCIENCE, 70, 571-578.
  27. MANES F., BLASI C., SALVATORI E., CAPOTORTI G., GALANTE G., FEOLI E., INCERTI G. (2012). Natural vegetation and ecosystem services related to air quality improvement: tropospheric ozone removal by evergreen and deciduous forests in Latium (Italy). ANNALI DI BOTANICA, 79-82, 2.
  28. MANES F., INCERTI G., SALVATORI E., VITALE M., RICOTTA C., COSTANZA R. (2012). Urban ecosystem services: tree diversity and stability of tropospheric ozone removal. ECOLOGICAL APPLICATIONS, 349- 360, 22;


curriculum: italiano english

Professore associato

Dottorando di ricerca
sede: DIP.TO CHARLES DARWIN piano 2 stanza 45
telefono(i): 24780


Nato a Comacchio (FE) il 02/03/1977, si laurea in Scienze Biologiche nel 2002 presso l’Università degli Studi di Ferrara con una tesi dal titolo: “Confronto craniometrico tra esemplari di Tursiops truncatus dell’Alto Adriatico e dell’Alto Tirreno”. Nell’arco dei suoi quasi 20 anni di attività, ha maturato esperienza nella gestione di mammiferi e rettili marini in strutture di ambiente controllato e in natura (recupero esemplari spiaggiati), nella realizzazione di studi sulla biologia riproduttiva del tursiope (Cetacea, Delphinidae) e di attività didattico-educative, di divulgazione scientifica, di corsi di formazione sulle Procedure di Pronto Intervento cetacei e tartarughe per Enti e Istituzioni pubbliche, e nell’allestimento di mostre tematiche e di preparati osteologici per Musei di Storia Naturale. Presta servizio di consulenza in progetti di ricerca. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile Scientifico del Giardino Zoologico Zoomarine Italia di Torvaianica (Roma) da gennaio 2011 ad aprile 2017. Durante questo periodo ha svolto e coordinato attività di ricerca che spaziavano dall’etologia, alla bioacustica e alla biometria, tesi sulla riproduzione del tursiope in ambiente controllato, divulgazione scientifica e altro; da aprile 2015 ad aprile 2017 è stato anche il Responsabile Scientifico del primo Centro di Recupero tartarughe marine del Lazio, sito all'interno di Zoomarine Italia. Si occupa anche di recupero, riabilitazione e rilascio di cetacei e tartarughe spiaggiate o in difficoltà in quanto dal 1997 è socio del Centro Studi Cetacei Onlus (la prima rete nazionale di recupero esemplari di cetacei e tartrughe spiaggiati) di cui è stato anche Segretario nazionale dal 2011 al 2015; ora è membro del Consiglio Direttivo del CSC Onlus. Da aprile 2017 è membro del Comitato tecnico-scientifico del Centro Culturale Ambientale della Lega Navale Italiana. Autore di diverse pubblicazioni e contributi: articoli su riviste scientifiche, capitoli, paper conference, poster e talk presentati a congressi nazionali e internazionali.

area di ricerca:

È iscritto al terzo e ultimo anno del Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica, Curriculum Biologia Animale presso il Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma. Titolo del progetto: “Approccio traslazionale allo studio di una risposta neuro-protettiva all’ipossia in modelli animali e umani: cetacei (Cetacea) e pinnipedi (Caniformia) vs apneisti d’elite”. Il progetto si avvale di un approccio multidisciplinare poiché prevede: uno studio di tipo fisiologico che ha l’obiettivo di studiare il ruolo dell’ouabaina endogena plasmatica nella risposta adattativa all’ipossia; uno studio genetico che ha l’obiettivo di verificare se nell’uomo esistano varianti di sequenza della Ngb e della Cygb (proteine coinvolte nella risposta adattativa che consnete al cervello di funzionare in condizioni ipossiche) che coincidano con le sequenze dei mammiferi marini studiati (analisi dei polimorfismi) e un’analisi epigenetica per valutare se la prolungata esposizione alla carenza di ossigeno possa determinare nell’uomo modifiche epigenetiche tali da consentirne l’adattamento. Questo progetto, quindi, è uno studio di fisiologia e genetica comparata che vuole verificare se nei mammiferi marini e nell’uomo i meccanismi adattativi all’ipossia sono i medesimi e iniziare a studiarne eventuali applicazioni per ridurre l’insorgenza di malattie gravi come l’ictus. Quest'ultimo obiettivo nasce dal fatto che l’apnea volontaria sembrerebbe indurre nell’uomo una risposta adattativa alle condizioni ipossiche che comporta la stimolazione di fattori neuroprotettivi con conseguente assenza di alterazioni delle funzioni cognitive (Ridgway & McFarland, 2006). Nell’uomo inoltre il pre-condizionamento all’ipossia sembrerebbe ridurre il rischio o l’evoluzione negativa di infarto del miocardio, dell’ictus cerebrale o dell’ischemia.

Professore ordinario

sede: ANTROPOLOGIA CU026 piano 2° stanza 107
telefono(i): 22271 22690


Sono professore ordinario del s.s.d. BIO/08 -- Antropologia (settore concorsuale 05/B1 -- Zoologia e Antropologia; macrosettore 05/B -- Biologia animale e Antropologia; area 05 -- Scienze biologiche)

Sono anche direttore del Polo museale Sapienzadel Museo di Antropologia "G. Sergi"; associate editor dell'American Journal of Physical Anthropology; reviewer per svariati periodici scientifici internazionali

Sono autore di circa 200 pubblicazioni e mi interesso principalmente di paleoantropologia – dal primo popolamento dell’Europa, all’evoluzione dei Neanderthal, alle origini della specie moderna – e di biologia delle popolazioni umane di epoca preistorica e storica

Insegno Evoluzione umana, Ecologia umana e storia naturale dei primati, Museologia, Paleontologia umana

Come divulgatore collaboro con periodici, quotidiani, radio, TV e siti web; dal dicembre 2010 ho una rubrica mensile su "Le Scienze" (edizione italiana di Scientific American). Per Il Mulino ho pubblicato Homo sapiens (2006), L’evoluzione umana (2007), Uomini e ambienti (con A. Vienna, 2009), Scimmie (con J. Rizzo, 2011) e Il grande racconto dell'evoluzione umana (2013); per Laterza, La scienza delle nostre origini (con C. Tuniz e D. Caramelli, 2013), tradotto da Left Coast Press (Walnut Creek, USA) con il titolo The Science of Human OriginsAl momento ho in pubblicazione (Il Mulino, settembre 2017): Ultime notizie sull'evoluzione umana

 

LINEE DI RICERCA

1) Paleoantropologia -- analisi comparativa e filogenetica di reperti fossili umani, con particolare attenzione al primo popolamento dell’Europa, all'evoluzione dell’uomo di Neanderthal e alle origini di Homo sapiens
2) Morfologia evolutiva del cranio umano -- approccio evo-devo sulla variabilità del cranio nei primati non-umani, negli ominidi e nell'evoluzione umana, attraverso la combinazione di dati tomografici (TC), morfometria geometrica e analisi di caratteri discreti
3) Biologia di popolazioni umane antiche -- ricerche sul popolamento umano del Nordafrica nel corso dell'Olocene e sulla transizione in Italia fra l’Età Romana e l’Alto Medioevo: microevoluzuione e adattamenti bio-culturali
4) Argomenti di storia naturale dei primati, ecologia umana, storia della biologia evoluzionistica e dell’antropologia
5) Divulgazione scientifica e museologia

 


 

My SYNOPSIS (see attached CV)

Full Professor (BIO/08 - Anthropology) of the Dipartimento di Biologia Ambientale at the Sapienza University of Rome, where he has worked in various positions since 1983. At present, he teaches Human Ecology and natural history of the primates, Human evolution, Museum studies in the Facoltà di Scienze MFN, Human Paleontology for the Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Director of the Museo di Antropologia "G. Sergi", he is currently Director of the Polo museale Sapienza. Prize "Fabio Frassetto" 2006 awarded by the Accademia Nazionale dei Lincei. General Secretary of the Italian Institute of Human Paleontology from 1999 to 2006, he is also member of various scientific societies. Associate Editor of the American Journal of Physical Anthropology since 2012. The scientific production includes about two hundred publications, with papers in both specialistic (eg, Journal of Human Evolution, Evolutionary Anthropology) and interdisciplinary (eg, Nature Comm., PNAS, PlosOne, eLIFE) international journals, as well as monographs. His research interests are mainly aimed at paleoanthropology and skeletal biology of ancient human populations. In this framework, he has studied human fossil samples between the lower Paleolithic and the Neolithic period, paying particular attention to the first inhabitants of Europe, to the evolution of the Neanderthals and to the origin of modern humans, as well as to life conditions during the Holocene and at the transition from the Roman times to the Middle Ages . Field activities in Italy and abroad, including the co-direction of excavations in the basin of Ceprano (Lazio), the participation in the Italian-Libyan mission in the Fezzan, the direction of the Italian paleoanthropological mission in Northern Tanzania (Olduvai and Laetoli). It should be also mentioned the organization of conferences, the participation in the conception and preparation of exhibitions for the general public and other activities of dissemination of science: popular books and book chapters, articles for magazines and newspapers, conferences, interventions in TV and radio.

 

Best 10 PAPERS 2011-2016

  1. Bastir M., Rosas A., Gunz Ph., Peña-Melián A., Manzi G., Harvati K., Kruszynski R., Stringer C. & Hublin J.J. (2011). Brain base evolution in highly encephalised human species. Nature Communications, 2, article n. 588 (10.1038/ncomms1593).
  2. Di Vincenzo F., Churchill S.E. & Manzi G. (2012). The Vindija Neanderthal scapular glenoid fossa: a comparative shape analysis. Journal of Human Evolution, 62: 274-285 (10.1016/j.jhevol.2011.11.010).
  3. Di Vincenzo, F., Rodriguez, L., Carretero, J. M., Collina, C., Geraads, D., Piperno, M., et al. (2015). The massive fossil humerus from the Oldowan horizon of Gombore I, Melka Kunture (Ethiopia, >1.39 Ma). Quaternary Science Reviews, 122: 207-221 (10.1016/j.quascirev.2015.05.014).
  4. Lari M., Di Vincenzo F., Borsato A., Ghirotto S., Micheli M., Balsamo C., Collina C., De Bellis G., Frisia S., Giacobini G., Gigli E., Hellstrom J.C., Lannino A., Modi A., Pietrelli A., Pilli E., Profico A., Ramirez O., Rizzi E., Vai S., Venturo D., Piperno M., Lalueza-Fox C., Barbujani G., Caramelli D. & Manzi G. (2015). The Neanderthal in the karst: first dating, morphometric, and paleogenetic data on the fossil skeleton from Altamura (Italy). Journal of Human Evolution , 82: 88-94 (10.1016/j.jhevol.2015.02.007).
  5. Manzi G. (2016). Humans of the Middle Pleistocene: The controversial calvarium from Ceprano (Italy) and its significance for the origin and variability of Homo heidelbergensis. Quaternary International, 411: 254-261. (10.1016/j.quaint.2015.12.047).
  6. Manzi G., Magri D. & Palombo M.R. (2011). Early–Middle Pleistocene environmental changes and human evolution in the Italian peninsula. Quaternary Science Reviews, 30: 1420-1438 (10.1016/j.quascirev.2010.05.034).
  7. Masao F.T., Ichumbaki E.B., Cherin M., Barili A., Boschian G., Iurino D.A., Menconero S., Moggi-Cecchi J. & Manzi G. (2016). New footprints from Laetoli (Tanzania) provide evidence for marked body size variation in early hominins. eLife 2016, 5: e19568 (10.7554/eLife.19568).
  8. Mounier A., Condemi S. & Manzi G. (2011). The stem species of our species: a place for the archaic human cranium from Ceprano, Italy. PLoS ONE, 6 (4): e18821, 1-11 (10.1371/journal.pone.0018821).
  9. Peretto C., Arnaud J., Moggi-Cecchi J., Manzi G., Nomade S., Pereira A., Falguères C., Bahain J.J., Grimaud-Hervé D., Berto C., Sala B., Lembo G. Muttillo B., Gallotti R., Thun Hohenstein U., Vaccaro C., Coltorti M. & Arzarello M. (2015). A Human Deciduous Tooth and New 40Ar/39Ar Dating Results from the Middle Pleistocene Archaeological Site of Isernia La Pineta, Southern Italy. PLoS ONE, 10 (10): e0140091, 1-19 (10.1371/journal.pone.0140091).
  10. Profico A., Di Vincenzo F., Gagliardi L., Piperno M. & Manzi G. (2016). Filling the gap. Human cranial remains from Gombore II (Melka Kunture, Ethiopia; ca. 850 ka) and the origin of Homo heidelbergensis. Journal of Anthropological Sciences, 94: : 41-63 (10.4436/jass.94019).

 

 


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. MANES piano 1 stanza 113
telefono(i): 22451


PhD student in Environmental and Evolutionary Biology at the Laboratory of Functional Ecology and Ecosystem Services, my research activity is focused on the analysis of regulating ecosystem services in urban areas, such as air pollution removal and carbon sequestration, which are quantitatively and spatially assessed. Through a remote sensing and GIS approach, various vegetation components such as biodiversity, and functional and structural traits are analyzed, in order to model ecosystem processes. 

Publications

Fusaro, L., Salvatori, E., Mereu, S., Marando, F., Scassellati, E., Abbate, G., Manes, F., 2015. Urban and peri-urban forests in the metropolitan area of Rome: Ecophysiological response of Quercus ilex L. in two green infrastructures in an ecosystem services perspective. Urban Forestry & Urban Greening, 14(4), 1147-1156.
 
Manes F., Marando F., Capotorti G., Blasi C., Salvatori E., Fusaro L., Ciancarella L., Mircea M., Marchetti M., Chirici G., Munafò M., 2016. Regulating Ecosystem Services of forests in ten Italian Metropolitan Cities: Air quality improvement by PM10 and O3 removal. Ecological Indicators, 67, 425-440
 
Marando, F., Salvatori, E., Fusaro, L., Manes, F., 2016. Removal of PM10 by Forests as a Nature-Based Solution for Air Quality Improvement in the Metropolitan City of Rome. Forests, 7(7), 150.
 
Fusaro, L., Marando, F., Sebastiani, A., Capotorti, G., Blasi, C., Copiz, R., ... & Manes, F., 2017. Mapping and Assessment of PM10 and O3 Removal by Woody Vegetation at Urban and Regional Level. Remote Sensing, 9(8), 791.
 
Blasi C., Capotorti G., Alos Orti M. M., Anzellotti I., Attorre F., Azzella M. M., Carli E., Copiz R., Garfi V., Manes F., Marando F., Marchetti M., Mollo B., Zavattero L., 2017. Ecosystem mapping for the implementation of the European Biodiversity Strategy at the national level: The case of Italy. Environmental Science & Policy 78, 173-184.
 
 

Personale TAB
telefono(i): 27113

Assegnista di ricerca
telefono(i): 22402

Dottorando di ricerca
sede: DIP.TO CHIMICA piano TERRA stanza 36
telefono(i): 0649913742


PhD (XXXII Cycle) in Environmental and Evolutionary Biology (Curriculum "Ecological Sciencies"), research activity: "Monitoring and evaluation of Terni (Central Italy) air quality through innovative analytical methods". 2016 - Traineeship at GTS (Centre Grup de Tècniques de Separació en Química), Chemistry Department of Universitat Autonoma de Barcelona, research activity: "Evaluation of the effective removal of antimony from aqueous solutions using forager sponge® and SPION-loaded onto forager sponge®". 2016 - Scholarship for research activity at the Chemistry Department of Sapienza University of Rome, research activity: "Evaluation of the adsorption properties of food waste and of innovative materials through analysis of physical-chemical characterization data". 2015 - Postgraduated degree in Environmental Monitoring and Remediation, experimental thesis: "Evaluation of the adsorption capacities of organic and inorganic pollutants from aqueous solutions by food waste", grade: 110/110 cum laude. 2013 - Bachelor's degree in Environmental Science at Sapienza University of Rome, experimental thesis: "Monitoring of slope gully systems in the lower basin of the river Mignone (Lazio)", grade 110/110. 

area di ricerca:

Monitoring and evaluation of Terni (Central Italy) air quality through spatially resolved analysis. Mapping of the spatial variations of PM chemical species by innovative analytical methods for source apportionment studies. Evaluation of airborne particulate matter dispersion capacity and individuation of the PM chemical source profiles. Evaluation of PM effects on humans, animals and plants through bioaccumulation analysis, genotoxicity assays and oxidative potential studies. 

Assegnista di ricerca

Ricercatore

telefono(i): 24753


Dipartimento di Biologia Ambientale, Università La Sapienza di Roma

Sede di Zoologia, Viale dell’Università 32, 00185 Roma

Tel. +39 06 49914753

E-mail: luciana.mastrantuono@uniroma1.it

area di ricerca:

Esperta in materie zoologiche ed ecologiche, i principali interessi di ricerca riguardano come tema predominante la struttura della comunità a meio- macroinvertebrati bentonici della zona litorale lacustre in funzione della determinazione dello stato ecologico dell’ecosistema. Le campagne di ricerca hanno finora riguardato i laghi di Nemi (1981-83, 2001-2002), Campotosto (1983-84), Vico (1984-85 e 1993-94), Albano (1986-87, 2008/2009), Bracciano (1989-1990, 1997-98, 2003-2004), Monterosi (1975-77, 1994/95), Martignano (1996/97), Posta Fibreno (2003-2004). Inoltre nel 2010/11 ha partecipato a un programma di ricerca europeo sulla zona eulitorale di 14 laghi italiani dislocati nel nord e centro Italia.

I risultati scientifici conseguiti, oggetto di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, hanno fornito un significativo contributo alla definizione della composizione faunistica di questa comunità, alla valutazione della biodiversità ai fini della conservazione e all’individuazione di bioindica­tori e bioindici idonei a verificare la qualità ambientale nel litorale lacustre. Essi sono stati mirati inoltre all’acquisizione di dati storici per controllare l’evoluzione temporale dello stato ecologico dei laghi esaminati e per individuare interventi idonei alla conservazione e ripristino delle condizioni ambientali ottimali (massima biodiversità, utilizzo ecologicamente sostenibile delle risorse).


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
telefono(i): 06 4991 (2)2690
area di ricerca:

My PhD project is aimed to carry out a study investigating the factors that could affect motor planning in a tool use task in human and non-human primates. For this purpose, I am using a comparative and multidisciplinary approach, analyzing the grasping behavior and the kinematic parameters of hand movements.


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. ATTORRE piano T stanza 9.1
telefono(i): 22818-445


STUDIES AND FORMATION:

2008: Scientific technologic high school degree grant at “I.T.I.S. G. Giorgi” in Rome with score of 98/100.

From 09/2008 to 07/2012: Student career in Biological Science at University of Rome Tor Vergata.

From 09/2010 to 02/2011: Stay as Erasmus student at Université de Liège in Belgium.

2012: Bachelor’s degree in Biological Science at University of Rome Tor Vergata with score of 93/110.

From 10/2012 to 01/2015: Student career in Ecobiology at La Sapienza University of Rome.

2015: Master’s degree in Ecobiology at La Sapienza University of Rome with score of 110/110 cum laude.

From 11/2015: PhD Student in Evolutionary and Environmental Biology at Department of Environmental Biology at La Sapienza University of Rome.

 

PROFESSIONAL EXPERIENCES:

From 10/2012 to 04/2013: Volunteer at Aquaculture and Sperimental Ecology Laboratories at University of Rome Tor Vergata to cooperate in ecological field’s researches under Prof. M. F. Gravina in the Sabella spallanzanii polychaete’s monitoring and conservation project of him and his bioconstruction on Lazio’s shoreline.

From 10/2012 to 04/2013: Researcher in the project RITMARE – Ricerca Italiana per il Mare leaded by the CoNISMa - Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, inside the National Research Program 2011-2012 coordinated by the CNR - National Reasearch Council of Italy.

From 02/2013 to 04/2013: Researcher in the project National gesture plan for hydraulic dredges and rakes related to scientific activities finalized to clam resource monitoring leaded by Consorzio Mediterraneo Scarl s.c.r.l.” for analysis activity of Ensis siliqua’s associate fauna execution.

From 13/04/2015 to 24/04/2015: Apprentice in the project Global Forest Survey leaded by FAO - Food and Agriculture Organization of the United Nations for data collection on Southern Africa drylands with Open Foris tools.    

From 26/08/2015 to 28/08/2015: Responsible of the data collection of Southern Africa and Sahel drylands with Open Foris tools within the Global Forest Survey project leaded by FAO - Food and Agriculture Organization of the United Nations.

From 11/2015: Remote Sensing and GIS expert in the SECOSUD II project leaded by the Department of Environmental Biology in collaboration with the Italian Development Cooperation office of the Italian Minister of Foreign Affairs.

From 30/05/2016 to 10/06/2016: Formation responsible of the Collect Earth training course at Eduardo Mondlane University of Maputo in Mozambique.

From 26/09/2016 to 14/10/2016: Responsible of the data collection of Global Assessment with Open Foris tools within the Global Drylands Assessment project leaded by FAO - Food and Agriculture Organization of the United Nations.

From 22/05/2017 to 26/05/2017: Formation responsible of the Collect Earth training course at Department of Environmental Affairs of Cape Town in South Africa.

 

PUBLICATIONS AND CONGRESS PARTECIPATION:

04/2016: European Geoscience Union General Assembly 2016 - Wien, Austria. Poster session in BG 2.6: Remote Sensing and data assimilation in the Biogeosciences. EGU2016-17829: Systemic analysis of desertification processes taking place in the Limpopo river basin (Messina M., Attorre F. and Vitale M.). 

03/2017: 15th Annual Savanna Science Network Meeting - Skukuza, South Africa. Oral presentation in Multiple Drivers of Vegetation Structure session: Disentangling the effect of management and environment on tree cover and density of African savannas (Messina M., Malatesta L., Cunliffe R., Ribeiro N., Smit I.P.J., Vitale M. , Guillet A., Attorre F.)

04/2017: 51° Congresso della Società Italiana di Scienze della Vegetazione "Servizi Ecosistemici & Scienza della Vegetazione" - Bologna, Italy. Oral presentation in Free session: Collect Earth, a new tool to support vegetation studies from global to local scale (Messina M., Malatesta L., Vitale M., Testolin R., Patriarca C., Mollicone D., Attorre F.)

 

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 2 stanza 221
telefono(i): 22957

Personale TAB
telefono(i): 27107 27109

Assegnista di ricerca
telefono(i): 22420

Dottorando di ricerca
sede: DIP.TO CHARLES DARWIN piano 2 stanza 49
telefono(i): 0649914749


Dottorando di Ricerca in Biologia Animale e-mail: fausto.moschella@uniroma1.it Sede: Dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Charles Darwin" - Istituto di Zoologia, piano II, stanza 49 Telefono:  +39 0649914749

area di ricerca:

La mia ricerca si concentra sulla divergenza genetica e sul fenomeno di ibridazione in un complesso di specie appartenenti al genere Trichosirocalus (Coleoptera: Curculionidae, Ceutorhynchinae) attraverso una metodologia di tipo molecolecolare mediante l'utilizzo di marcatori mitocondriali e nucleari.

Dottorando di ricerca

Dottorando di ricerca

Dottorando di ricerca

Dottorando di ricerca
telefono(i): 22252-350
area di ricerca:

Il mio progetto di dottorato è incentrato sullo smalto dentario negli ominini e in particolare sull'analisi degli aspetti della sua formazione, maturazione e morfologia. I denti, infatti, costituiscono un archivio biologico individuale della prima infanzia, registrando nello smalto, a livello microscopico, marcatori fisiologici e patologici dell’accrescimento. La caratterizzazione istomorfometrica dello smalto dentario permette, quindi, di recuperare informazioni sullo sviluppo incrementale del dente, come i tempi di formazione delle corone e i tassi di secrezione giornaliera (DSR, Daily Secretion Rates) e di estensione (EER, Enamel Extension Rates) dello smalto.I denti iniziano la loro formazione in utero e la componente di smalto prenatale, presente in tutti i denti decidui e in piccola quantità nel primo molare permanente, fornisce importanti informazioni sullo sviluppo fetale e anche sulla salute della madre durante la gravidanza. Lo studio dello sviluppo fetale e del rapporto madre-feto durante la gravidanza è un ambito raramente esplorato nelle popolazioni del passato. Inoltre lo smalto prenatale permette di raccogliere informazioni sulla vita adulta della madre, cosa impossibile con gli altr elementi dentali che smettono di accrescersi intorno ai 18 anni. Di contro, le informazioni derivanti dall’analisi delle prime fasi della vita sono fondamentali sia per la ricostruzione della life history individuale sia per la stima delle traiettorie ontogenetiche. Lo smalto prenatale è caratterizzato da una scarsa visibilità dei marcatori dell’accrescimento. Di conseguenza, lo studio di questo tessuto è soggetto a dei limiti rispetto allo smalto postnatale e la letteratura è carente di dati riguardo questa fase delicata dello sviluppo dentario.Vista la scarsità di dati in letteratura sullo smalto prenatale, la mia attività di ricerca si è focalizza sullo studio di questo delicato momento dello sviluppo. In particolare, l’analisi viene portata avanti su diversi fronti: istologia classica su denti decidui umani archeologici e moderni, istologia virtuale mediante microtomografie in luce di sincrotrone di reperti fossili umani e applicazione della laser ablation per lo studio degli elementi in traccia (Sr, Zn, Ba, Pb) finalizzata alla comprensione delle dinamiche di maturazione dello smalto dentario e delle variazioni elementali nella fase prenatale e nella primissima infanzia. 


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca


Il mio progetto di dottorato ha come titolo, “Organism defense response to insecticides in arthropod vectors: from stress ecology to vector control”, ed è incentrato sullo studio dei meccanismi cellulari di detossificazione che vengono messi in atto in un dei principali vettori di malaria, Anopheles sthephensi , in seguito all’induzione con insetticida di sintesi, quale la permetrina. L’obbiettivo principale è quello di mettere a punto dei meccanismi molecolari che siano in grado di downregolare l’espressione e dunque l’attivazione di pompe ad efflusso ATP dipendenti, ABC trasportatori, in grado di espellere l’insetticida e ridurne l’attività tossica contro le zanzare. L’inibizione di queste proteine di detossificazione potrebbe infatti risultare un ottimo metodo di controllo-integrato per ridurre la popolazione di questi artropodi vettori, utilizzando dosi inferiori di insetticidi e dunque riducendo notevolmente l’inquinamento ed il danno ambientale. Per il raggiungimento di questo scopo sono stati disegnati e messi a punto degli oligonucleotidi, siRNA, in grado di downregolare l’espressione del gene ABC-G4, tramite metodica RNAi.Successivamente sono stati allestiti diversi biosaggi per valutare l’effetto di questo siRNA sulla mortalità e sull’espressione genica delle larve trattate, dopo induzione con permetrina. Le analisi molecolari effettuate tramite RT-qPCR sono state svolte su larve intere e dissezionate (intestino-carcassa). Al fine di valutare il mantenimento dell’effetto inibitorio sono stati allestiti ulteriori saggi di mortalità ed espressione anche su individui adulti. Inoltre è stata valutata la possibilità di diffusione di questi oligonucleotidi grazie all’utilizzo di siRNA-Alexa Fluor 488, marcati con fluorescente; le larve sono sate osservate al microscopio.Nell’ultimo mese è stato studiato un altro metodo d’inibizione dell’espressione: questo doveva essere più efficiente, più stabile, più economico e facilmente utilizzabile per una successiva inclusione in nanoparticelle, al fine di ottenere una più facile somministrazione alla popolazioe larvale. E’ stato dunque disegnato ed ordinato un Vivo-Morpholino AnstMO_ABCG4 che verrà impiegato nei futuri biosaggi. 

  • Ho partecipato ai seguenti seminari che rientravo nell’attività didattica ufficiale del Corso di Dottorato e non :

Lunedì 5 dicembre 2016: Prof. C. Blasi: “Progetto MAES: Mapping and Assessment of Esocystems and their Services; Prof. Carlo Ricotta: “Distanze multivariate in ecologia vegetale: cosa sono e perché si usano”Mercoledì 7 dicembre 2016: Prof. Marcello Vitale: "Aspetti metodologici per l'analisi dei dati: vecchi e nuovi approcci per la modellistica ambientale;  Prof Corrado Fanelli: “Prevenzione e controllo della presenza di micotossine in differenti alimenti.Lunedì 12 dicembre 2016: Prof. M. Nicoletti: “Evoluzione del concetto di principio attivo in sistemi complessi dinamiciMercoledi 29 marzo 2017 : Dr. Simone D’angeli : “Sicurezza nei laboratoriGiovedi 30 Marzo 2017: dott.ssa Daniela Silvia Pace .”Bioacoustics in the marine environment: a tool in ecology, behavior and conservation.Lunedi 3 aprile 2017 16.00-18.00 Dr. E. Calizza: “Polar ecology”Martedì 4 aprile 2017 : Prof. Jared Diamond.”Sociologia dell'umano e delle produzioni umane”; Prof. Robert Paine : “Villains, victims and forensis sciences: The applied used of human osteology in the legal system”; Dr. Simone Fattorini (Università degli Studi de L'Aquila): “Endemism in historical biogeography and conservation biology: concepts and implications”Durante il periodo di lavoro sperimentale svoltosi presso il laboratorio di Milano (dipartimento di Bioscienze) ho partecipato a diversi esami, come assistente-conoscitore della materia, a finco della Prof.ssa Epis (co-tutor). Inoltre ho assistito la Prof.ssa nel corso di un Tirocinio Interno di Biologia  Sperimentale, per tesisti triennali, presso lo stesso laboratorio. 

  • Per quanto riguarda le produzioni scientifiche, sono stati realizzati i seguente articoli:

 1. Mastrantonio, V., Ferrari, M., Epis, S., Negri, A., Scuccimarra, G., Montagna, M., Favia, G.,Porretta, D., Urbanelli, S., Bandi, C. (2017). Gene expression modulation of ABC transporter genes inresponse to permethrin in adults of the mosquito malaria vector Anopheles stephensi. Acta Tropica,http://dx.doi.org/10.1016/j.actatropica.2017.03.012 2. Mastrantonio, V., Ferrari, M., Epis, S., Negri, A., Sturmo, T., Favia, G., Porretta D., Bandi, C., Urbanelli, S.(2017). Detoxifying action and modulated gene expression of ABC transporters during permethrinexposure in Anopheles gambiae s.s. Insect Science, in press L’articolo riguardante I risultati ottenuti dagli esperimenti degli ultimi mesi è in fase di elaborazione. 

  • Ho partecipato al congresso Italian Malaria Network (IMN) tenutosi a Roma in data 19-20 Gennaio 2017, presentando un poster con il seguente titolo ed abstract:

Temporal patterns of insecticide response in Anopheles stephensi and identification of molecular targets for gene silencing. Ferrari, M., De Marco, L., Porretta, D., Mastrantonio, V., Negri, A., Favia, G., Sassera, D., Bandi, C., Epis, S.(2017).In the past decade, national and international efforts to control and eradicate malaria allowed to reduce the number of cases and deaths worldwide. Control programs mostly rely on vector control through the use of insecticides and personal protection, employing repellents and insecticide treated bed nets. According to WHO, despite these efforts and the encouraging results achieved, 212 million cases and more than 400000 deaths still occurred in 2015. Insecticide efficacy is threatened by the insurgence of resistance mechanisms in vector mosquitoes all around the world, representing an increasing danger for people living in endemic areas. Anopheles stephensi, vector of the pathogen Plasmodium, is one of the three anopheline species responsible for malaria transmission in the south of Asia. To understand molecular and regulatory mechanisms of insecticide action, we performed a transcriptomic analysis on larvae of An. stephensi exposed for 6, 24 and 48 hours to a LD50 of permethrin, one of the most used insecticides for vector control. We created a dataset of gene families relevant in the response to toxicants such as P450, ABC-transporters, cuticular genes, glutathione S-transferase and carboxylesterases, both characterizing sequences de novo and employing already annotated sequences from the literature. ABC-transporters confirmed their major role in detoxification in insects and their potential as target for novel control strategies. Indeed, our analysis allowed us to identify ABCG4, a highly expressed ABC-transporter, as a target for the gene silencing through RNA interference (RNAi) with the goal to increase insecticide efficacy. We performed bioassays on larvae of An. stephensi exposed to a LD50 of permethrin alone and in combination with siRNAs for 6 and 24 hours. The increased mortality in siRNA treated larvae confirms the role of ABC-G4 in insecticide detoxification and the potential of RNAi for vector control.


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Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano 3 stanza 326
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Dottorando di ricerca

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. REVERBERI piano T stanza 9.1
telefono(i): 22818-445

Assegnista di ricerca
sede: ANTROPOLOGIA stanza PROF. ARDIZZONE
telefono(i): 24773

Dottorando di ricerca


Alessandra Paganini nata a Bologna il 30/07/1978. Laureata triennale in scienze naturali il 22/02/2007  ( tesi di laurea in vulcanologia: L’unità eruttiva di Pizzo di Prato (Distretto vulcanico dei Monti Sabatini): caratteri granulometrici e microtessiturali”) successivamente completando questo corso di studi (25/01/2010) con laurea specialistica in Biodiversità e conservazione della natura ( tesi di laurea in  geomorfologia: “Modificazioni morfologiche dell’area sommitale del Monte Etna (Sicilia orientale) dal 1968 ad oggi”), con la votazione di 110/110 e lode. Nel settembre del 2013 si iscriveva nuovamente ad un secondo corso di laurea magistrale in Ecobiologia completandolo nel gennaio del 2015 con una tesi in ecologia umana ("Ecologia umana nel Neollitico in Italia sud-orientale: il rapporto isotopico dei ossigeno, carbonio, stronzio nello smalto dentario di resti di faune associate a contesti antropici nella ricostruzione dei paleoambienti e delle economie dei gruppi umani del passato") con la votazione di 110/110 e lode. Vincitrice del 32° ciclo del dottorato di ricerca in biologia ambientale ed evoluzionistica nel novembre 2016 nel curriculum ecologico.Attualmente, nel laboratorio del prof. Rossi, si occupa dello studio degli isotopi stabili, particolarmente carbonio, che forniscono una ricostruzione paleo climatica, con perfetta risoluzione annuale, nello studio dei cambiamenti climatici.

Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano Terra stanza 19
telefono(i): 22414 22394
fax: 22414


 

Professore Ordinario di Botanica Generale dal 2001 presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università di Roma "La Sapienza". Responsabile del Laboratorio di Biotecnologie Cellulari Vegetali del Dipartimento di Biologia Ambientale. E' Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica. Coordinatore per due mandati del Gruppo di lavoro di Biologia Cellulare e Molecolare della Società Botanica Italiana. La Prof. Gabriella Pasqua svolge attività di ricerca nel campo della biologia dello sviluppo delle piante, utilizzando tecniche di microscopia ottica, confocale ed elettronica ed utilizzando metodologie in vitro, alternative o complementari agli studi in vivo.

Degni di nota sono i contributi scientifici relativi all’isolamento ed alla caratterizzazione di molecole biologicamente attive, sia in piante di interesse alimentare che medicinale. Numerosi anche gli studi volti al miglioramento della produzione di composti naturali ad attività antiossidante, antifungina ed antitumorale, utilizzando sistemi cellulari in vitro (colture di cellule,tessuti ed organi vegetali). Recenti studi riguardano l'applicazione delle nanobiotecnologie come nuova strategia per il miglioramento della crescita delle piante e della difesa dai patogeni nella gestione integrata delle colture in campo e per l’ottenimento di prodotti agroalimentari privi di residui di pesticidi e/o contaminanti.

E' membro dell'Editorial Board (Subject Editor) di Plant Biosystems Journal (ISSN 1126-3504) da Novembre 2016.

COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE

Ha collaborato e collabora con qualificati gruppi di ricerca nazionali ed internazionali:

-Center for drug Research, Department of Pharmacognosy, Leiden University, Amsterdam; Department of Chemistry, British Columbia University, Vancouver, Canada.

-Universidad Mayor de la Republica, Facultad de Quimica, Montevideo, Uruguay

-Prof. Dr. Ludger Beerhues, Institut für Pharmazeutische Biologie Technische Universität Braunschweig, Germania.

-Prof. Eva Cellarova rofessor Eva Čellárová, P. J. Šafárik University in Košice Institute of Biology and Ecology Department of Genetics, Košice Slovakia.

-Prof. Valdir Cechinel Filho Vice Reitor de Pós-Graduação, Pesquisa, Extensão e Cultura-UNIVALI Itajaí-SC-BRASIL

E' autore di 90 articoli in extenso, pubblicati su riviste ISI ed oltre 100 presentazioni a Congressi nazionali ed internazionali (relazioni su invito, comunicazioni e poster). Ha pubblicato 4 reviews (su invito) su libri. BREVETTO (2010) RM2010A000636. Testi universitari editi PICCIN: "Botanica e Diversità Vegetale" e "Biologia Cellulare e Biotecnologie Cellulari" .

 

Full Professor since 2001. Chief of "plant cell biotechnology" laboratory at the Department of Environmental Biology, University "La Sapienza", Rome. Coordinator of the Graduate Degree School of Environmental and Evolutionary Biology. Research has mainly focused on the study of plant growth and development, employing cyto-histological, biochemical, and molecular approaches, both in planta and in in vitro systems. She also studied the isolation and characterization of bioactive molecules both in crop and medicinal plants. She carried out several studies on stimulating the production of antitumor, antifungal and antioxidant compounds, using different in vitro systems, such as cell suspensions, shoot and root cultures. More recently, the scientific interest of Prof. Pasqua is also directed to study the application of nanobiotechnology as a new strategy for the improvement of plant growth and defense against pathogens in the integrated management of crops in the field and to obtain food products free of pesticide residues and / or contaminants.

She is member of the Editorial Board of Plant Biosystems Journal (ISSN 1126-3504) as Subject Editor since November 2016.

SCIENTIFIC COLLABORATIONS

-Center for drug Research, Department of Pharmacognosy, Leiden University, Amsterdam; Department of Chemistry, British Columbia University, Vancouver, Canada.

-Universidad Mayor de la Republica, Facultad de Quimica, Montevideo, Uruguay

-Prof. Dr. Ludger Beerhues, Institut für Pharmazeutische Biologie Technische Universität Braunschweig, Germania.

-Prof. Eva Cellarova rofessor Eva Čellárová, P. J. Šafárik University in Košice Institute of Biology and Ecology Department of Genetics, Košice Slovakia.

-Prof. Valdir Cechinel Filho Vice Reitor de Pós-Graduação, Pesquisa, Extensão e Cultura-UNIVALI Itajaí-SC-BRASIL

She published 90 papers in extenso, and over 100 presentations at national and international Congresses (main lectures, short communications and posters), 4 reviews on books. 1 PATENT(2010)RM2010A000636. Universitary test-books edited PICCIN "Botany and Plant Diversity" and Cell Biology and Plant Biothecnology.

 

Linee di ricerca

  • Raccolta, caratterizzazione, propagazione e mantenimento del germoplasma vegetale mediante tecniche di coltura in vitro.
  • Produzione di metaboliti secondari bioattivi di interesse farmaceutico, nutraceutico, cosmetico ed agroalimentare, sia in planta che mediante tecniche di coltura in vitro.
  • Studio delle vie biosintetiche dei metaboliti secondari e dei relativi meccanismi di regolazione mediante approcci biochimico e molecolare.
  • Studio delle interazioni tra vie metaboliche primarie e secondarie attraverso approccio metabolomico.
  • Valutazione delle attività biologiche, con particolare interesse all’attività antimicrobica contro patogeni delle piante, degli animali e dell’uomo, di prodotti naturali biosintetizzati in vitro e in planta, costitutivamente o in risposta a specifici stimoli ambientali.
  • Studio cito-istologico delle strutture secretorie mediante tecniche istochimiche, immunoistochimiche e di ibridazione in situ.
  • Nanobiotecnologie come nuova strategia per il miglioramento della crescita delle piante e della difesa dai patogeni nella gestione integrata delle colture in campo e per l’ottenimento di prodotti agroalimentari privi di residui di pesticidi e/o contaminanti.

 

 Research Lines

  • Collection, characterization, propagation and maintenance of plant germplasm using in vitro culture techniques.
  • Production of bioactive secondary metabolites of pharmaceutical, nutraceutical, cosmetic and agri-food interest, both in planta and in vitro cultures.
  • Study of the biosynthetic pathways of secondary metabolites and their regulation mechanisms using biochemical and molecular approaches.
  • Study of interactions between primary and secondary metabolic pathways through metabolomic approach.
  • Evaluation of biological activities, with particular interest in antimicrobial activity against pathogens of plants, animals and humans, of natural products biosynthesized in vitro and in planta, constitutively or in response to specific environmental stimuli.
  • Cyto-histological study of plant secretory structures by means of histochemical, immunohistochemical and in situ hybridization techniques.
  • Nanobiotechnology as a new strategy for the improvement of plant growth and defense against pathogens in the integrated management of crops in the field and to obtain food products free of pesticide residues and / or contaminants.

 

 


curriculum: italiano english

Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano 2 stanza 211
telefono(i): 22475

curriculum: italiano english

Personale TAB
telefono(i): 27107

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. ALTAMURA piano TERRA stanza 35
telefono(i): 3387101761


Ha conseguito la laurea triennale in Sc. Ambientali presso l'Università Sapienza di Roma con votazione 108/110. Nel 2014 ha conseguito con lode la laurea magistrale in Monitoraggio e Riqualificazione Ambientale sempre all'Università Sapienza di Roma. Dopo un periodo di ricerca di  7 mesi all'University College Dublin,. attualmente sta svolgendo il primo anno di Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica (XXXII Ciclo).

area di ricerca:

Effetti dei metalli pesanti sull'apparato radicale di O.sativa e ruolo dell'interazione auxina-NO nella percezione dello stress

Personale TAB
telefono(i): 22443

Ricercatore

telefono(i): 22810


Daniele Porretta è Ricercatore (RTD B, SSD BIO/07 Ecologia) presso il Dipartimento di Biologia Ambientale. Si occupa dello studio dei processi che generano e mantengono la diversità biologica e di controllo integrato di insetti nocivi attraverso approcci di tipo ecologico e genetico-molecolare. Collabora con diversi Centri di Ricerca ed Università italiane e di Francia, Svizzera, Serbia e Tailandia. E’ autore di articoli su riviste scientifiche internazionali di alto rango nei rispettivi settori disciplinari e contributi a congressi nazionali e internazionali. Accanto all’attività di ricerca e didattica, ha svolto attività di divulgazione. Pubblica nel 2011 il manuale, “Principi di Scrittura Scientifica” (CIC Edizioni Internazionali, Roma) e nel 2013 il saggio “Il Bruco dalle Uova d’Oro” (Stampa Alternativa-Nuovi Equilibri, Viterbo). 

area di ricerca:

  

Assegnista di ricerca

Dottorando di ricerca

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. GRATANI piano 1 stanza 125
telefono(i): 22449


  • Shrub species are the dominant life forms in Mediterranean ecosystems and their potential resilience to environmental change deserves particular concern in those areas particularly threatened by climate change, such as the Mediterranean basin. The genus Cistus comprises 21 summer drought semi-deciduous shrub species with a predominantly Mediterranean distribution. They are representative of the early successional stages in shrublands of the Mediterranean Basin. Moreover, Cistus spp. are found in a wide range of habitats , hence representing a good test-bed to address the extent of between population differences in the ecophysiological response to the limiting factors of the Mediterranean climate. The aim of my PhD project is to quantify the extent of intra-specific variability in functional traits of Cistus salvifolius, C. monspeliensis and C. creticus subsp. eriocephalus (ex C. incanus) and to understand if this variability can affect their capacity to counteract the main limiting factors of the Mediterranean climate (i.e. winter chilling and summer drought). The selected Cistus spp. are grown from seeds of different provenances under common garden conditions in order to distinguish between ecotypic or plastic sources of variation. Additionally, I am also exploring different aspects of the adaptive strategies of these species such as the role of leaf paraheliotropisms or their ability to colonize different environments (such as the forest understory for C. salvifolius). Moreover, I am analyzing the photosynthetic response of C. creticus subsp. eriocephalus to changing air temperature as driven by inter-annual changes in leaf morphological parameters (i.e. leaf mass area, leaf tissue density and thickness) in comparison to that of evergreen sclerophyllous.

LIST OF PUBLICATIONS IN INTERNATIONAL JOURNALS:

  • GRATANI L., CRESCENTE M.F., D’AMATO V., C. RICOTTA, A.R. FRATTAROLI and PUGLIELLI G., 2014. Leaf traits variation in Sesleria nitida growing at different altitudes in the Central Apennines. Photosynthetica 52: 386‒396.
  • PUGLIELLI G., CRESCENTE M.F, FRATTAROLI A.R. and GRATANI L., 2015. Morphological, anatomical and physiological leaf trait plasticity of Sesleria nitida in open vs shaded conditions. Polish journal of Ecology 63: 10-22.
  • PUGLIELLI G., CRESCENTE M.F, FRATTAROLI A.R. and GRATANI L., 2015. Leaf mass per area (LMA) as a possible predictor of adaptive strategies in two species of Sesleria (Poaceae): analysis of morphological, anatomical and physiological leaf traits. Annales Botanici Fennici 52: 135–143.
  • PAOLESSI P., NICOLETTI M., CATONI R., PUGLIELLI G., TONIOLO C.  and GRATANI L., 2015. Cistus creticus subsp. eriocephalus, as a model for studying plant physiological and metabolic responses to environmental changes. Chemistry & Biodiversity 12: 1862-1870.
  • DI CECCO, V.,  CATONI, R.,  PUGLIELLI, G.,  DI MARTINO, L.,  FRATTAROLI, A.R.,  GRATANI, L., 2016 Ecophysiology of Adonis distorta, a high-mountain species endemic of the Central Apennines. Lazaroa. 37, 125-134.
  • VASHEKA O., PUGLIELLI G., CRESCENTE M.F., VARONE L. and GRATANI L., 2016.  Anatomical and morphological leaf traits of three evergreen ferns (Polystichum setiferum, Polypodium interjectum and Asplenium scolopendrium). American Journal of Ferns. 106, 258-268.
  • GRATANI, L ,  CATONI, R.,  PUGLIELLI, G.,  VARONE, L.,  CRESCENTE, M.F.,  SANGIORGIO, S.,  LUCCHETTA, F., 2016. Carbon Dioxide (CO2) Sequestration and Air Temperature Amelioration Provided by Urban Parks in Rome. Energy Procedia. 101, 408-415.
  • GRATANI, L. ,  CRESCENTE, M.F. ,  VARONE, L. ,  PUGLIELLI, G.,  CATONI, R. ,  BONITO, A., 2017. Carbon storage by Mediterranean vegetation developing inside a protected area. Rendiconti Lincei. (in press).
  • *PUGLIELLI G., SPOLETINI A., FABRINI G. and GRATANI L., 2017. Temperature responsiveness of seedlings maximum relative growth rate in three Mediterranean Cistus species. Journal of Plant Ecology. 10, 331-339.
  • *PUGLIELLI G., VARONE L., GRATANI L. and CATONI R., 2017. Specific leaf area (SLA) variations drive acclimation of Cistus salvifolius in different light environments. Photosynthetica. 55: 31-40.
  • PUGLIELLI, G., REDONDO-GÓMEZ, S., GRATANI, L. and MATEOS-NARANJO, E., 2017. Highlighting the differential role of leaf paraheliotropism in two Mediterranean Cistus species under drought stress and well-watered conditions. Journal of Plant Physiology. 213: 199-208.
  • *PUGLIELLI, G., CUEVAS ROMÁN, F.J., CATONI, R, MORENO ROJAS, J.M., GRATANI, L. and VARONE, L., 2017. Provenance effect on carbon assimilation, photochemistry and leaf morphology in Mediterranean Cistus species under chilling stress. Plant Biology.  DOI: 10.1111/plb.12574.


curriculum: italiano english

Personale TAB
telefono(i): 27123

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. MANES piano 1 stanza 113
telefono(i): 22451


My research activity  focuses on the assessment of  distribution and persistence of organic pollutants in soil and water ecosystems, especially anionic surfactants, pharmaceutical residues and antibiotics.

The aim of my PhD project is to evaluate the role of natural microbial communities in the removal of selected organic contaminants. For this purpose, I gained experience insetting up of microcosm experiments  with soil or water samples treated with the xenobiotics (i.e anionic surfactant and antibiotic) studied. At selected times soil or water samples were collected for assessing the microbiological and chemical analysis as follows:

  • Microbiological analysis: epifluorescence microscopy methods for determining microbial phylogenetic characterization by the Fluorescence In Situ Hybridization (FISH) method, microbial abundance by DAPI counts, microbial viability by the Live/Dead method. Measure of the microbial dehydrogenase activity (DHA).
  • Chemical analysis: extraction and purification of organic pollutants from solid matrices (sediments, soils, biota) by ASE (Accelerated Solvent Extraction); Extraction and purification of organic pollutants from liquid matrices by SPE (Solid Phase Extraction); Liquid-liquid extraction using a separating funnel. High Performance Liquid Chromatography (HPLC) coupled with fluorescence (FL) and (UV) detectors.


curriculum: italiano english

Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano 2 stanza 215
telefono(i): 27131


Massimo Reverberi graduated cum laude in Biology in 1996 and obtained his PhD in Botany in 2001 in Sapienza, Università di Roma, where he is currently associate Professor in Molecular Plant Pathology and from 2009, a permanent member of the PhD school in in Environmental and Evolutionary Biology.

His studies focus on the multiple interactions environment-plant-pathogens in particular regarding the relation among oxidative stress, lipid signals and the biosynthesis of several mycotoxins in different pre- and post-harvest fungal pathogens.

He participated to several European project on the control of the biosynthesis of some mycotoxins in different foodstuffs and on the application of the integrated control against fungi responsible for post-harvest spoilages. He was coordinator in several Research Unit of National Project among which one funded by MIUR on the use of PUFA from Antarctic fungi as feed additives. Massimo Reverberi has authored or co-authored almost 60 peer-reviewed, ISI-indexed publications on various aspects of plant pathology, mycology and microbiology (Hi17) and attended as speaker several International Congresses.

Reverberi, Massimo_scientometrics_scopus_may 2017

Universita degli Studi di Roma La Sapienza, Department of Environmental Biology, Rome, Italy
Author ID: 6603452320
  • Documents:

     
  • Citations:
    891 total citations by 637 documents
  • h-index
    17  
  • Co-authors:124
  •  
  • Subject area:
    Agricultural and Biological Sciences ,  Immunology and Microbiology

5 Pubblicazioni scelte 2012-2016 – in Q1 secondo ISI

1)         Sanzani, S.M., Reverberi, M., Geisen, R. Mycotoxins in harvested fruits and vegetables: Insights in producing fungi, biological role, conducive conditions, and tools to manage postharvest contamination. (2016) Postharvest Biology and Technology, 122, pp. 95-105. DOI: 10.1016/j.postharvbio.2016.07.003

2)         Zaccaria, M.; Ludovici, M.; Sanzani, S.M.; Ippolito, A.; Cigliano, R.A.; Sanseverino, W.; Scarpari, M.; Scala, V.; Fanelli, C.; Reverberi, M. Menadione-Induced Oxidative Stress Re-Shapes the Oxylipin Profile of Aspergillus flavus and Its Lifestyle. Toxins20157, 4315-4329.

3) Sanzani Simona Marianna, Reverberi M., Fanelli Corrado and Ippolito Antonio. Detection of Ochratoxin a Using Molecular Beacons and Real-Time PCR Thermal Cycler. Toxins 2015, 7, 812-820; doi:10.3390/toxins7030812

4)         Scarpari M., C. Bello, C. Pietricola, M. Zaccaria, L. Bertocchi, A. Angelucci, M.R. Ricciardi, V. Scala, A. Parroni, A.A. Fabbri, Reverberi M., S. Zjalic, C. Fanelli (2014). Aflatoxin Control in Maize by Trametes versicolor TOXINS (ISSN:2072-6651), DOI: 10.3390/toxins6123426

5) Chitarrini G., C. Nobili, F. Pinzari, A. Antonini, P. De Rossi, A. Del Fiore, S. Procacci, V. Tolaini, V. Scala, M. Scarpari, Reverberi M. (2014) Buckwheat achenes antioxidant profile modulates Aspergillus flavus growth and aflatoxin production, International Journal of Food Microbiology, Volume 189, Pages 1-10, ISSN 0168-1605, http://dx.doi.org/10.1016/j.ijfoodmicro.2014.07.0

 

 

area di ricerca:

linee di ricerca

  1. Relazione tra stress ossidativo, formazione di ossilipine e biosintesi di diverse micotossine in funghi micotossigeni del pre- e post-raccolta.
  2. Prevenzione e/o detossificazione delle micotossine in diversi matrici utilizzate per produrre alimenti e mangimi animali utilizzando alcuni funghi basidiomiceti e I loro prodotti bioattivi.
  3. Sviluppo di sensori innovativi e metodi per rilevare le micotossine ed i funghi micotossigeni in alimenti e mangimi.
  4. DNA barcoding di funghi patogeni.

curriculum: italiano english

Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 115
telefono(i): 22504


 

 

Associate Professor of Landscape Ecology at the Department of Environmental Biology, University of Rome “La Sapienza” where he graduated in Geology in 1992. In 1997 he received his Ph.D. in Botanical Sciences from the same university with a specialization in remote sensing and geographical information systems.

His research interests span a wide range of topics in community ecology and geoecology (including invasion and urban ecology, multivariate analysis and biodiversity, spatial statistics, macroecology, historical geography, landscape and satellite ecology) with strong bias towards quantitative and methodological issues.

 

@@@@@ RicottaLAB

 

Recent papers

Bajocco S., Ceccarelli T., Smiraglia D., Salvati L., Ricotta C., 2016, Modeling the ecological niche of long-term land use changes: The role of biophysical factors, Ecological Indicators 60: 231-236.

Bacaro G., Altobelli A., Cameletti M., Ciccarelli D., Martellos S., Palmer M.W., Ricotta C., Rocchini D., Scheiner S.M., Tordoni E., Chiarucci A., 2016, Incorporating spatial autocorrelation in rarefaction methods: Implications for ecologists and conservation biologists, Ecological Indicators 69: 233-238.

Lososova Z., Chytry M., Tichy L., Danihelka J., Ricotta C., 2016, Biotic homogenization of urban floras by alien species: the role of species turnover and richness difference, Journal of Vegetation Science 27: 452-459. See also the commentary by Hahs A.K. & McDonnell M.J., 2016, Moving beyond biotic homogenization: searching for new insights into vegetation dynamics, Journal of Vegetation Science 27: 439-440.

Ricotta C., Podani J., Pavoine S., 2016, A family of functional dissimilarity measures for presence and absence data, Ecology and Evolution 6: 5383-5389.

Pavoine S., Marcon E., Ricotta C., 2016, ‘Equivalent numbers’ for species, phylogenetic or functional diversity in a nested hierarchy of multiple scales, Methods in Ecology and Evolution 7: 1152-1163.

Ricotta C., de Bello F., Moretti M., Caccianiga M., Cerabolini B., Pavoine S., 2016, Measuring the functional redundancy of biological communities: a quantitative guide, Methods in Ecology and Evolution, 7: 1386-1395.

Rocchini D., Marcantonio M., Ricotta C., 2017, Measuring Rao’s Q diversity index from remote sensing: An open source solution, Ecological Indicators 72: 234-238.

Rocchini D., Garzon-Lopez C.X., Marcantonio M., Amici V., Bacaro G., Bastin L., Brummitt N.,  Chiarucci A., Foody G.M., Hauffe H.C., He K.S., Ricotta C., Rizzoli A., Rosà R., 2017, Anticipating species distributions: Handling sampling effort bias under a Bayesian framework, Science of the Total Environment 584-585: 282–290.


curriculum: italiano english

Personale TAB
telefono(i): 27113

Personale TAB
telefono(i): 27113

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. FALASCA piano T stanza 35
telefono(i): 22839-452
area di ricerca:

Il cadmio (Cd) e l’arsenico (As) sono elementi tossici per tutti gli organismi viventi. Il loro accumulo e gli effetti nocivi sono stati riportati per numerose piante comprese alcune di interesse agronomico, ad es. Oryza sativa . E’ statodimostrato che questi inquinanti inibiscono la crescita e la produttività delle piante, il cui apparato radicale è la primastruttura a risentirne. L’organizzazione, lo sviluppo e il funzionamento delle radici dipendono dall’attività dell’apicemeristematico, in particolare dalla corretta definizione e mantenimento nel tempo della nicchia delle cellule staminali.Quest’ultima è costituita dalle cellule del centro quiescente (CQ) e dalle circostanti cellule iniziali. Talecondizione è il risultato di una serie di segnali che coinvolgono ormoni, geni e vie di segnalazione peptidica (Sozzani eLyerPascuzzi, 2014). Tra questi, risulta particolarmente importante il ruolo dell’ormone auxina (Aida e t al ., 2004). E’noto che sia il Cd che l’As si localizzano a livello del meristema radicale (Zhao e t al , 2013; Kopittke e t al , 2012), percui è possibile ipotizzare che essi possano influenzare l’accumulo, il trasporto e/o la sintesi locale dell’auxina.I metalli ed i metalloidi inducono, nelle cellule vegetali, la formazione delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) che a loro volta influenzano negativamente numerosi processi cellulari e fisiologici tra cui la perossidazione delle membrane biologiche. La perossidazione lipidica dovuta all’esposizione al Cd aumenta l’attività delle lipossigenasi (LOX) che a loro volta attivano la sintesi di ossilipine come ad es. i jasmonati (JAs). I lipidi e le ossilipine sono coinvolte nei processi di morfogenesi e sviluppo delle piante, e nelle risposte di difesa da stress indotti dai metalli (Fattorini et al., 2009; Christensen and Kolomiets 2011; Kim et al, 2014). D'interesse per il progetto é l'analisi degli effetti di As e Cd sul crosstalk tra auxina e giasmonati in due piante modello, Arabidopsis thaliana e Oryza sativa, e lo studio sull’organizzazione radicale, lo sviluppo e la funzionalità sia di RL che RA in relazione agli inquinanti ambientali.

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telefono(i): 27113

Professore ordinario

telefono(i): 27802 (0649917802)
fax: +39 064940800


https://sites.google.com/a/uniroma1.it/loretorossi/

                                                                                                                     

 CV SYNOPSIS

ROSSI  Loreto 

He is full professor of Ecology at the “Sapienza” University of Rome. He is biologist with four decades research experience in the field of trophic ecology with particular emphasis on food niche, food webs and decomposition in detritus-based systems. He was principal investigator in pioneering studies concerning the relationships between plant detritus, microorganisms, detritivores, and fishes in water systems (fresh waters, coastal sea, transitional waters and rivers). At present the same research issues are addressed in terrestrial ecosystems. The principal focus of  Rossi’s research is biodiversity-functioning relationships in food web (multi-trophic communities), structured by both competition and consumer-resource  interactions, in which decomposition  measures the ecosystem functioning. The results obtained also by stable isotope analysis emphasize a number of intriguing features about the detritus and water systems:

(i) fungi colonising leaf detritus form a  mosaic of  food items crucial in the source partitioning and coexistence among detritivorous species. This provides an ideal model system for investigating competition, food web and diversity-functioning relationships; (ii) The ratio between generalist/specialist phenotypes  of intermediate species along food chains explain the mean short chain length in the web  reconciling conflicting hypotheses; (iii) Predator influences the prey vagility and nutrient transferiment along food chain; (iv) Decomposition rates of leaf detritus are (geostatistically) spatial dependent;  this dependence is broken by disturbance providing “seascape” useful to monitor and manage brackish and inland water systems; (v) Transgenic corn shows δ15N and δ13C different from its isogenic and this difference is reverberated to detritivores that can operate as indicators of transgenic crops in field and the organization of biodiversity in food web is sensitive to Bt-protein. (vi) In aquatic and terrestrial food webs, linkage density, assessed by Stable Isotops, which was found to be directly correlated to niche width, increased with the total number of species in terrestrial webs, whereas it did not change significantly in aquatic ones, where connectance scaled negatively with the total number of species with important implications in community stability; (vii) In coastal sea and transitional water systems variations of δ15N in Ulva lactuca and Perilython indicate organic vs. inorganic Nitrogen pollution.

 He has published more than 200 scientific papers in national and international journals (74 in Scopus, all in the first quartile, with 14 H) (Accademia Nazionale dei Lincei, Oikos, Evolution, Mycologia, Functional Ecology, Oecologia, Hydrobiologia, Marine Ecology Progress series, Tropical ecology, Aquatic Science, Aquatic conservation, Applied Soil Ecology, Marine Pollution Bulletin, PlosOne, Ecological Complexity, etc.) and he is responsible for  Italian versions of a number of university textbooks for ecology. He was visiting professor at UNC (North Carolina, USA-1979), and scientist at Glasgow and at Sheffield Universities (UK) (1983, 1985). Rossi has coordinated national and international research programmes in Italy and UK and numerous post-doctors/visiting professors have worked in his lab. He was the coordinator of doctorate courses in Fundamental Ecology and the tutor of 30 PhD students. At 1985 received the thalassography-hydrobiology award from the Accademia Nazionale dei Lincei.

He has recently been the principal scientist in competitive calls: Miur-PRIN programs, European Community Programmes and Antarctic Research Programmes on the biodiversity-functioning relationships. At present Prof. Rossi is studying food-webs in mangrove, water systems (Malaysia), agroecosystem based on transgenic corncrops  and Antarctic Sea climatic change effects using C and N stable isotopes. Geostatistical mapping of ecosystem functioning (i.e. decomposition) using satellite imagery was developed and applied to environmental impact assessment.  He is in the editorial board of Ecological Indicators and of  Ecological Processes. 

He teachs General Ecology (Bachelor course) and Experimental and Applied Ecology (Master course in Ecobiology). He was the principal proponent and at present is the President of the master course in EcoBiology at Sapienza University of Rome.

 

Training and mentoring students:  I attempt to train students following my approach to research. The training for graduate students is based on the identification of important questions and learning how to go about answering them. Once the solutions are at hand, then we make a step back and look at how results fit into the relate theory. I think that the duality of this approach encourages the depth of analysis and the breadth of perspective. I require students to study trophic ecology but not particular taxa. What I look for is a passion for ecology and for quantitative reasoning.    

                                                                                                                                                                                

Technical Assistant: Mr. Pino Biasini                                                                                                           

Assistant in aquatic ecosystems: Polvere pirica – labrador retriever                                                      

 

 

 

 

                                                                                                                                                                   

CV ITALIANO                                                                                                                                                                                                                                                                   Il prof. Loreto Rossi,  si è laureato in Biologia nel 1971 cum laude e nel 1973 ha vinto un concorso nazionale per assistente ordinario. Nel 1980 è vincitore di concorso nazionale per professore associato BIO/07 ed è chiamato dall’università di Roma. Loreto Rossi è professore ordinario di Ecologia dal 1989, chiamato prima dall'Università del Salento e poi (1994) dalla Facoltà di Sc.M.F.N. e rientra nell'Università Sapienza di Roma. Attualmente è titolare di due corsi da 9CFU, uno per il Corso di Laurea in Biologia triennale e l’altro per la Laurea  Magistrale  in  EcoBiologia,  di  cui  è  proponente  e  Coordinatore  nella  Facoltà  di  Sc.  Mat.Fis.Nat.  della “Sapienza”. Ha curato l'edizione italiana di importanti libri di testo di ecologia per l'università: Basi di Ecologia (Odum),  Fondamenti  di  Ecologia  (Odum  e  Barrett),  Ecologia  (P.  Colinvaux),  Ecologia  ed  Ecologia  Applicata (Cunninghan), Ecologia Marina (Barnes). Ha fondato e coordinato il dottorato di ricerca in Ecologia fondamentale presso l'Università del Salento (1989) ed è docente per il dottorato di Scienze Ecologiche alla Sapienza. Ha seguito come relatore oltre 30 dottorandi che sono tutti inseriti stabilmente nell’industria o nella ricerca. Rossi ha un'esperienza trentennale nella ricerca scientifica in ecologia funzionale degli ecosistemi naturali ed antropizzati, nei quali ha condotto studi pioneristici sui sistemi a base detrito di ambienti acquatici e terrestri. La sua esperienza sulla decomposizione in ambienti acquatici e sulle reti trofiche lo ha portato al Premio G.B.Grassi dell'Accademia Nazionale dei Lincei per la Talassografia biologica. Ha prodotto contributi originali (190) la maggior parte pubblicati su importanti riviste scientifiche di ecologia (Oecologia, Oikos, Evolution, Mycologia, Functional Ecology, Hydrobiologia, Marine Ecology Progress Series, Journal of Tropical Ecology, Marine and freshwater research, Aquatic conservation, Plos one, ecc.) riguardanti le reti trofiche, la decomposizione biologica, i rapporti interspecifici e la nicchia ecologica.  I più recenti lavori contemplano sia analisi di “change detection”del paesaggio da immagini satellitari, utili alla stima della vulnerabilità degli habitat, sia nuove metodiche come l'analisi degli isotopi stabili del C e N per seguire i flussi trofici nelle catene alimentari. Integrando questi due approcci Rossi ha puntualizzato un metodo per la stima della Carrying Capacity  del paesaggio relativamente al “disturbo” e quindi  alla stima dello sviluppo sostenibile. Attualmente, sta sperimentando un nuovo uso degli isotopi stabili per la determinazione dell’origine degli inquinanti azotati in ambiente marino. Il prof. Rossi ha coordinato numerosi programmi di ricerca nazionali ed internazionali in Italia, in North Carolina (USA), nelle Università di Glasgow e di Sheffield (GB) dove ha ricoperto ruoli di professore di ecologia applicata. Nel laboratorio di Roma ha ospitato numerosi post-doctors/visiting professors. Attualmente coordina progetti finanziati dal MIPAF, MIUR  e dal CNR-ANTARTIDE. E' proponente di due progetti UE, uno per il recupero di praterie sommerse in area “tsunami” in Malaysia, ed un altro sullo sviluppo sostenibile del lago Titicaca (Perù). E' consulente FAO e NERC-UK ed è nell’Editorial Board di riviste scientifiche internazionali di ecologia e membro permanente della commissione di  Alta  Consulenza del Ministro dell'Ambiente. E’ consulente UNESCO (Parigi) per il disastro del Mare di Aral (Kazakhstan, Asia Centrale). Nel corso della carriera accademica il prof. L. Rossi ha dato impulso ad una nuova scuola di ecologi ben nota in Italia e all’estero. Ha formato  quattro professori ordinari, tre professori associati e 6 ricercatori di ecologia, tutti attualmente in servizio presso diverse università italiane. Per  quanto riguarda la formazione, Loreto Rossi insegna agli studenti un duplice approccio alla ricerca scientifica. Il   training è basato sull’identificazione di problemi importanti e dell’approccio ottimale per la loro risoluzione. Una volta trovata la soluzione si fa un passo indietro per la ricerca della teoria più idonea a comprendere la soluzione stessa. La dualità dell’approccio del prof. Rossi si è dimostrata efficace perché incoraggia gli allievi ad approfondimenti e gli apre nuove prospettive.  Rossi non richiede lo studio di particolari taxa ma solo dell’ecologia trofica, egli chiede passione per la ricerca quantitativa da affrontare con la mente sempre aperta alle altre discipline scientifiche.

 

area di ricerca:

The research are focused on food web and biodiversity-functioning relationships in multi-trophic communities, structured by both competition and consumer-resource  interactions, in which decomposition  measures the ecosystem functioning. He is principal investigator (1) in  pioneering studies concerning the relationships between plant detritus, microorganisms, detritivores, and fishes in water systems; (2) in studies concerning the architecture of biodiversity in contexts of disturbance and climate change in mediterranean sea and Antarctic ocean. The prevalent metodology is the analysis of stable isotopes. KeyWord: Food web, Ecological niche, Biodiversity organizzation, Ecosistem functioning (decomposition), Aquatic and Terrestrial systems, Stable Isotope Analysis.

Personale TAB
sede: RESPONSABILE AMMINISTRATIVO DELEGATO piano 1 stanza 117
telefono(i): 22431
fax: 22437

Ricercatore

telefono(i): 06-49912403


CURRICULUM VITAE

Fabrizio Rufo

 

 

Sapienza Università di Roma

Dipartimento di Biologia Ambientale

P.le Aldo Moro, 5 – 00185 Roma

Tel. 06. 49912403

E-mail: fabrizio.rufo@uniroma1.it

 

Ricercatore confermato

Parole chiave

Biotecnologie, Bioetica, Filosofia della scienza, Politiche pubbliche, Storia della scienza

 

SPECIALIZZAZIONI IN ITALIA

1997 Corso di Perfezionamento in “Bioetica” Università di Roma “La Sapienza”

2002 Corso di Perfezionamento in “Epidemiologia e statistica sanitaria” Università di Roma “La Sapienza”

2002 Scuola Internazionale di Filosofia e Storia della Biologia e della Medicina

"Genetica ed Epigenetica,  Radici storiche, Trame epistemologiche".

Università di Cassino, Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza

2003 Open Lab, “Cellule e Genomi” Università di Pavia

 

SPECIALIZZAZIONI INTERNAZIONALI

1998 Corso annuale, “International School of the History of Biomedical Sciences”, Centre de pensières di Annecy della Fondazione  Mérieux, Università di Ginevra, (vincitore borsa di studio)

2001 – 2002 Visiting fellow, Centre for Philosophy of Natural and Social Science, London School of Economics and Political Science (LSE)

2005 Diplôme d’Etudes Approfondies (DEA)  Philosophie de la Personne, Phénoménologie, Epistémologie, Ethique

Università di Ginevra

 

RICONOSCIMENTI

2000  Vincitore del Premio nazionale "Michelangelo Notarianni"

Titolo del saggio: La bioetica nel nuovo welfare

 

ATTIVITÀ DIDATTICA

Membro della scuola di dottorato in Biologia Animale, Sapienza Università di Roma 

 

Docente di “Bioetica” (6 CFU)

Corso di Laurea in Scienze Biologiche  e Biotecnologie Agro-Industriali Sapienza Università di Roma.

a.a. 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017

 

Docente di "Bioetica" (3CFU)

LM Comunicazione scientifica biomedica Sapienza Università di Roma

a.a. 2016-2017

 

Docente di “Bioetica” (6 CFU)

Corso di Laurea in Scienze Biologiche Sapienza Università di Roma.

a.a. 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014,

2014-2015, 2015-2016, 2016-2017

 

Docente di "Alimentazione e processi culturali"  (6 CFU)

Corso di LM Scienze e Tecnologie per la qualità e la valorizzazione dei prodotti agro alimentari

Sapienza Università di Roma

a.a. 2016-2017

 

Docente di “Regolamentazione e Bioetica nelle Biotecnologie” (6 CFU)

Corso di Laurea in Biotecnologie Agro-industriali Sapienza Università di Roma

a.a 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014

 

Docente di “Bioetica” (4 CFU)

Corso di laurea in Biotecnologie Agro-industriali Sapienza Università di Roma.

a.a 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010

 

Docente di “Etica sociale e ricerca scientifica” (5 CFU)

Master in Etica pratica e Bioetica Sapienza Università di Roma.

a.a 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013

 

Docente di “Antropologia e Bioetica” (3 CFU)

Corso di laurea in Scienze Biologiche, Sapienza Università di Roma

a.a 2003- 2004, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008

 

Docente di “Teoria e Filosofia della Scienza” (4 CFU)

Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche/Ostetriche e pediatriche della I Facoltà di Medicina e Chirurgia, Sapienza Università di Roma:

a.a 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007

 

Docente del Corso di Perfezionamento in Bioetica, Università di Roma “La Sapienza”

a.a. 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001

 

Docente di Filosofia Morale (4 CFU) Scuola per Dirigenti dell’Assistenza Infermieristica

Università di Roma  “La Sapienza”

a.a. 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003

 

Docente di Bioetica  (3 CFU)

Master in “Metodi di valutazione del rischio per la salute negli ambienti di lavoro”, Università di Roma “La Sapienza”

a.a. 2003-2004

 

Attività seminariale

Dipartimento di Biologia Cellulare, Università di Roma “La Sapienza”

a.a 2004-2005

 

Attività seminariale

Scuola di Dottorato in “Biologia Animale”, Sapienza Università di Roma

a.a 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2011-2012

 

Dottorato di Ricerca in "Management, Banking and Commodity Sciences", Sapienza Università di Roma

a.a. 2014/2015 - 2016-2017

 

Nel periodo 2008-2017 sono stato e relatore di: 26 tesi triennali su temi di Bioetica delle quali 24 svolte nel corso di Laurea in Scienze Biologiche e 2 presso il corso di Laurea in Biotecnologie Agro-industriali; 1 tesi di di Laurea quinquennale in Scienze biologiche; 8 tesi di laurea nell’ambito del Master in Etica pratica e Bioetica; sono stato co-tutor insieme al Prof. Giovanni Destro-Bisol della tesi di dottorato: “L’isolamento genetico e culturale nelle popolazioni alloglotte italiane: strategie per la condivisione dei dati scientifici” del dott. Marco Capocasa.

 

INCARICHI DI INSEGNAMENTO O DI RICERCA PRESSO ATENEI  E ISTITUTI ESTERI

Università di Ginevra - Institut d'Histoire de la Médecine et de la Santé

01/2004 - 06/2012

Consulente scientifico, delegazione italiana, gruppo PSE al Parlamento Europeo

10/2005 - 01/2009

Centre for Historical Research on Public Health - OMS di Ginevra

1/2012 - 12/2014

 

ATTIVITA' DI RICERCA

Dal 1998 al 2000 il mio lavoro di ricerca si è concentrato sullo studio dei sistemi di welfare state e dei rapporti tra questi e le nuove tecnologie biomediche. Particolare attenzione, è stata posta sulle trasformazioni che in questi decenni hanno interessato gli ambienti di vita e di lavoro nella fase di transizione tra fordismo e post-fordismo. Questo lavoro è stato caratterizzato da un approccio interdisciplinare che ha consentito di leggere l’evoluzione di questo insieme di fenomeni sociali nel quadro di un più generale rapporto tra scienza e società attraverso l’utilizzo di strumentazioni analitiche diversificate: filosofiche, storiche e sociologiche. Queste tematiche sono state sviluppare nell’ambito del progetto nazionale del Ministero del Lavoro: “Salute, Etica e Lavoro”, diretto dal Prof. Giovanni Berlinguer.

Nello stesso periodo ho affrontato il tema delle trasformazioni che le bioscienze determinano nella società contemporanea sia in termini di etica pubblica che di equità. Questa analisi è stata condotta prendendo come riferimento lo studio dei processi di integrazione internazionale. In questa prospettiva l’attività di ricerca è stata svolta nell’ambito del progetto nazionale MURST: “Un quadro europeo per la bioetica” diretto dai Proff. Giovanni Berlinguer, Cosimo Marco Mazzoni, Pietro Rescigno.

Nel 2001 ho iniziato l’attivita di collaborazione in qualità di ‘visiting fellow’ presso il Centre for Philosophy of Natural and Social Science della London School of Economics and Political Science. I temi sviluppati  con la Prof.ssa Eleonora Montuschi hanno riguardato i rapporti tra bioetica e scienze sociali.

Negli anni dal 2003-2005 ho rappresentato la Fondazione ‘Lelio e Lisli-Basso’ nell’ambito del progetto di ricerca europeo “Eurostem” diretto, di Prof. John Harris dell’Università di Manchester. L’attività di ricerca ha riguardato l’analisi delle implicazioni etico-sociali determinate dell’utilizzo delle cellule staminali e delle tecniche di clonazione terapeutica. Attraverso uno studio comparato della legislazione e della stampa nazionale di otto paesi europei, il progetto di ricerca ha ricostruito come questa tematica sia stato recepita dalle opinioni pubbliche e quali siano stati gli indirizzi politici prevalsi. Nello specifico la mia ricerca ha focalizzato l’attenzione sulle peculiarità del caso italiano.

Dal novembre del 2003 al giugno 2008 ho ricoperto il ruolo di Responsabile e coordinatore scientifico dell’Osservatorio sulle Bioscienze della Fondazione Cespe. I lavori dell’Osservatorio hanno ampliato l’ambito degli studi sul rapporto tra diritti di cittadinanza e ricerca scientifica. L’attività di ricerca presso l’Osservatorio si è rivolta prevalentemente allo studio dei cambiamenti del rapporto tra scienza e società determinati dallo sviluppo delle scienze biomediche. Particolare attenzione è stata posta alla rilevanza epistemologica esercitata da questo settore della ricerca scientifica sia nell’evoluzione dei diritti di cittadinanza sia nella ridefinizione delle culture politiche e delle scelte pubbliche, in tal senso ho coordinato i  lavori dei convegni: “Innovazione scientifica e welfare europeo” e “Materiali per una biopolitica laica”. Nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio sulle Bioscienze, dal gennaio 2005 sono stato  il  Responsabile del progetto nazionale di ricerca: “Costruire un’epistemologia sociale. Le biotecnologie per la Terza Età: diagnostica e terapia”. Il progetto è stato commissionato alla Fondazione Cespe dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Il rapporto finale è stato presentato nel giugno del 2006. Nel novembre 2007,  con il Prof. Carlo Alberto Redi dell’Università di Pavia ho organizzato l’Open Lab “Biologia e politica” che si è tenuto presso la Sapienza Università  di Roma.

Nel biennio 2003-2004  ho anche svolto attività di ricerca presso la Fondazione ISI di Torino nel quadro del progetto “Le interazioni interazioni geni-ambiente e la loro rilevanza per la prevenzione nei tumori” coordinato dal Prof. Paolo Vineis dell’Imperial College di Londra. Gli ambiti di ricerca, hanno riguardato il principio di precauzione e le trasformazioni del concetto di rischio.

Nel 2004 ho avviato la collaborazione con l’Institut Louis-Jeantet d’Histoire de la Médicine et de la Santé dell’Università di Ginevra relativamente ai temi legati agli studi sul genoma umano e sull’informazione genetica. Nello stesso anno, in qualità di responsabile, ho integrato questi studi con il coordinamento dei lavori del progetto di ricerca su “Patocenosi e malattie rare” sviluppato  nell’ambito del Progetto “Registro Nazionale delle Malattie Rare” dell’Istituto Superiore di Sanità, diretto dalla Dott.ssa Domenica Taruscio.

A partire dall’ottobre 2005 al gennaio 2009 sono stato consulente scientifico presso la delegazione italiana nel Gruppo PSE al Parlamento Europeo sui temi della biopolitica, delle cellule staminali embrionarie e degli aspetti etici della salute e della malattia. Il lavoro è stato coordinato dal Prof. Giovanni Berlinguer.

Dal marzo 2008 al gennaio 2011 sono stato il responsabile del progetto di ricerca “Percezione della diversità dell’uomo nel quadro dell’evoluzione”, il progetto è stato condotto in collaborazione con l’Istituto Italiano di Antropologia ed è stato finanziato dalla Provincia di Roma. Lo studio ha avuto l’obiettivo di verificare l’assimilazione e la comprensione della prospettiva evoluzionistica tra studenti delle scuole medie superiori della Provincia di Roma. Il progetto ha coinvolto più di 1000 studenti delle scuole superiori nella città di Roma. Dal marzo 2011 è stata avviata l’analisi dei dati raccolti, l’ampiezza del campione, unico del suo genere in Italia, consentirà la produzione di risultati originali nell’ambito degli studi sul rapporto tra scienza e società. I risultati in forma di articoli sono stati pubblicati su riviste internazionali, nell’ambito del progetto ho curato la pubblicazione del volume  “Evoluzionismo”.

Dal novembre 2008 sono stato il coordinatore il progetto di ricerca “Le malattie rare: un paradigma del rapporto tra scienza e società”, il progetto è stato finanziato dal “Centro nazionale malattie rare” dell’Istituto Superiore di Sanità.  Il progetto si è concluso nel 2010.

Il lavoro si è sviluppato secondo  due linee principali:

- approfondimento degli studi di carattere epistemologico e di carattere normativo-descrittivo (con riguardanti i temi della bioetica;

- analisi  di temi specifici riguardanti la genetica umana: test genetici, biobanche, eugenetica.

I risultati del lavoro sono confluiti nel volume “Il laboratorio della Bioetica: le scelte morali tra scienza e società”. Sempre nell’ambito del progetto è stata realizzata un’attività seminariale  riguardante alcune malattie rare di tipo neurodegerativo i risultati dei seminari sono confluiti in larga parte nel volume “Neuroetica”  che ho curato con il  Prof. Andrea Cerroni dell’Università Milano-Bicocca.

Dal 2008 ad oggi, faccio parte del gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Giovanni Destro-Bisol. L’attività di  ricerca vuole investigare la storia microevolutiva di popolazioni umane in vari contesti geografici (Africa centrale, Italia nord-settentrionale) integrando dati genetici (polimorfismi del DNA mitocondriale, cromosoma Y e cromosomi autosomici) con conoscenze archeologiche, storiche e linguistiche. Vengono testate ipotesi di scenari evolutivi attraverso metodi inferenziali e di simulazione. Particolare attenzione è dedicata agli aspetti etici ed epistemologici: elaborazione di metodologie per il consenso informato, data sharing, governance dei dati scientifici, processi di coinvolgimento attivo dei donatori  e delle istituzioni locali, processi di cittadinanza scientifica. In questa prospettiva è da considerare la collaborazione con le ricerche  di Biometria ed Ecologia umana (Libia e Yemen) con la cattedra di Ecologia Umana dell’Università degli Studi dell’Aquila. Nello stesso periodo ho investigato le implicazioni di carattere etico ed epistemologico determinate dai risultati delle ricerche condotte dal Prof. Ernesto Di Mauro sul tema delle ‘origini della vita”. Dal 2014 coordino un gruppo di ricerca dell’ambito del progetto interdisciplinare biennale "Quality and Valorization of agro-food products: the bread production chain". 

 

PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI RICERCA

2016 - Sapienza Università di Roma

Progetto interdisciplinare "Setting up a network for Responsible Research and Innovation - RRI-Net" 

(Componente gruppo di ricerca)

 

2014  - Sapienza Università di Roma

Ricerca interdisciplinare di ateneo

"Quality and Valorization of agro-food products: the bread production chain"  

(Responsabile unità di ricerca)

 

2011 - Sapienza Università di Roma

Ricerca di ateneo: "L'isolamento genetico in popolazioni europee: I. caratterizzazione genetica generale e sviluppo di modelli teorici per i polimorfismi a trasmissione materna"

(Componente gruppo di ricerca)

 

2011 - Università di Ginevra

Ricerca nazionale: "History of cancer registries in Europe", (Responsabile unità di ricerca)

 

2010 - Sapienza Università di Roma

Ricerca di ateneo: "L'impatto della transizione dall'economia di caccia e raccolta alla produzione di cibo sulla diversità genetica delle popolazioni dell'Africa Centrale: un'analisi ad alta risoluzione di polimorfismi autosomici, mitocondriali e del cromosoma Y"

(Componente gruppo di ricerca)

 

2009 - Miur

PRIN: "La Biodiversità umana in Italia: patterns microevolutivi"

(Componente unità di ricerca)

 

2009  - Sapienza Università di Roma (AST)

Ricerca di ateneo: "Etica e generazioni future".

(Coordinatore Prof. Piergiorgio Donatelli)

 

2009  - Sapienza Università di Roma

Ricerca di ateneo: "L'impatto della transizione dall'economia di caccia e raccolta alla produzione di cibo sulla diversità genetica delle popolazioni dell'Africa Centrale: un'analisi ad alta risoluzione di polimorfismi autosomici, mitocondriali e del cromosoma Y"

(Componente gruppo di ricerca)

 

2009  - Sapienza Università di Roma

Ricerca di ateneo: "EducAbilità",

(Componente gruppo di ricerca)

 

2009 -  Provincia di Roma - Istituto Italiano di Antropologia

Progetto di ricerca regionale “Percezione della diversità dell’uomo nel quadro dell’evoluzione”

(Responsabile progetto )

 

2008  - Centro nazionale malattie rare- Istituto Superiore di Sanità Ricerca 

Progetto di ricerca: "Le malattie rare: un paradigma del rapporto tra scienza e società"

(Responsabile progetto )

 

2008 - Sapienza Università di Roma

Ricerca di ateneo: "Studio di popolazioni umane isolate in italia"

(Componente gruppo di ricerca)

 

2005 - Fondazione Cespe

Progetto di ricerca “Costruire un’epistemologia sociale. Le biotecnologie per la Terza Età: diagnostica e terapia” 

(Responsabile progetto)

 

2003-2004 - Fondazione ISI 

Progetto nazionale di ricerca, “Le interazioni interazioni geni-ambiente e la loro rilevanza per la prevenzione nei tumori”

(Componente gruppo di ricerca)

 

2004 - Centro nazionale malattie rare - Istituto Superiore di Sanità

Progetto nazionale di ricerca: "Patocenosi e malattie rare"

(Responsabile progetto )

 

2003- 2005 - Fondazione Basso

Progetto di ricerca europeo: "Eurostem"

(Responsabile unità di ricerca)

 

1998-2000 - Murst

Progetto di ricerca nazionale: "Un quadro europeo per la bioetica"

(Componente unità di ricerca)

 

1998-2000 - Ministero del Lavoro

Progetto di ricerca nazionale: "Salute, Etica e Lavoro"

(Componente unità di ricerca)

 

INCARICHI ISTITUZIONALI

Componente comitato ordinatore della Laurea specialistica in "Scienze e Tecnologie per la qualità e la valorizzazione dei prodotti agro alimentari", Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Sapienza Università di Roma, 2012-2014

Componente della giunta del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, Sapienza Università di Roma, novembre 2010/novembre 2012, confermato per il biennio 2012-2014

Componente della giunta del Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo, Sapienza Università di Roma, ottobre 2009/giugno 2010

Componente della Commissione di ammissione al XXVI ciclo di dottorato in “Biologia Animale”, (2009), Sapienza Università di Roma

Componente della Commissione di ammissione al XXVIII ciclo di dottorato in “Biologia Ambientale ed Evoluzionistica”, (2012), Sapienza Università di Roma

Componente della Commissione Giudicatrice di Ateneo (2012) Bando premi: "Tesi di laurea magistrale e dottorato sulla disabilità" Sapienza Università di Roma

Coordinatore scientifico del Corso di Perfezionamento in Bioetica 

Sapienza Università di Roma

a.a. 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001.

 

ATTIVITÀ SVOLTA PRESSO SOCIETÀ E ISTITUZIONI SCIENTIFICHE

Membro del Direttivo dell'Istituto Italiano di Antropologia (Isita)

Membro del Centro Interuniversitario di Ricerche Storiche ed Epistemologiche sulle Scienze del Vivente (Res Viva)

Socio fondatore della Società Italiana di Storia, Filosofia e Studi Sociali della Biologia e della Medicina (BIOM)

 

ORGANIZZAZIONE CONGRESSI E CONVEGNI

Roma 2017- Palazzo delle Esposizioni

Co-curatore della mostra internazionale "DNA. Il grande libro della vita"

 

Roma - 2016, Coordinamento scientifico organizzativo

Convegno internazionale “Ripensare il rapporto tra scienza e democrazia”

Sapienza Università di Roma

 

Roma - 6-8 ottobre 2014, Coordinatore scientifico-organizzativo

Convegno nazionale "Determinismo genetico, epigenesi e libero arbitrio"

Sapienza Università di Roma

 

Roma - 21 ottobre 2013, Coordinatore scientifico-organizzativo

Convegno nazionale "La società della conoscenza presa sul serio"

Sapienza Università di Roma

 

Roma - 29 novembre 2013, Coordinatore scientifico-organizzativo

Convegno nazionale "Progetto cervello umano"

Sapienza Università di Roma

 

Roma - Novembre 2011 - Aprile 2012

Palazzo delle Esposizioni

Membro del comitato scientifico della mostra internazionale:

“Homo sapiens. La grande storia della diversità umana”

La mostra si è svolta posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nell’ambito delle manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

 

Roma - 18-20 ottobre 2011, Coordinatore scientifico-organizzativo

Convegno Nazionale

"Il contributo delle scienze biologiche alla storia culturale e scientifica dell'Italia"

Sapienza Università di Roma

 

Roma - 2009, Coordinatore scientifico-organizzativo

Istituto Italiano di Antropologia, Sapienza Università di Roma

Centocinquantesimo darwiniano

Convegno internazionale  “Una prospettiva evolutiva sulle emozioni”

 

Roma - 2008, Coordinatore scientifico-organizzativo

Istituto Italiano di Antropologia, Sapienza Università di Roma

Convegno internazionale   “Etica e Altruismo nella storia evolutiva dell'uomo”

 

Roma- 2007, Coordinamento Scientifico

Fondazione Cespe, Sapienza Università di Roma

Open Lab “Biologia e politica”

 

Roma - 2005, Coordinamento scientifico-organizzativo

Fondazione Cespe

Convegno nazionale “Materiali per una biopolitica laica”

 

Roma - 2003, Coordinamento organizzativo

Fondazione Cespe

Convegno nazionale “Innovazione scientifica e welfare europeo”

 

PARTECIPAZIONE A CONGRESSI E CONVEGNI

2016 – Napoli,  Città della Scienza, Convegno: "Giovanni Berlinguer, un medico, uno scienziato, un politico".

Titolo della relazione: "Giovanni Berlinguer: la scienza e la bioetica".

 

2016 – Padova, Università di Padova

Convegno "Democratizzare il dibattito sulle questioni di vita". Titolo della relazione: "L’eredità di Giovanni Berlinguer per la bioetica italiana".

 

2015- Ischia, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Scuola Scienza e Società

Venerdì 27 e Sabato 28 marzo 2015

Relazione: “ L’evoluzione della cittadinanza scientifica”

 

2014 - Genova, Festival della Scienza 

Relazione: "Internet e Scienza. Fare e comunicare ricerca nel terzo millennio"

 

2012 - Cortona, Associazione Genetica Italiana 

Relazione: "Organismi modello e problemi etici"

 

2011 - Roma, Convegno nazionale “Il contributo delle scienze biologiche alla vita scientifica e culturale dell’Italia”

Sapienza Università di Roma

Relazione: "La bioetica in Italia: storia e problemi"

 

2010 - Roma XX Congresso Nazionale della Società italiana di Ecologia

Relazione: "Bioetica e ambiente"

 

2010 – Cortona, Associazione Genetica Italiana

Relazione: "Malattie genetiche: diritto di sapere e di non sapere"

 

2009 - Perugia, Convegno: Cittadini nella società della conoscenza

ARPA Umbria

Relazione: "La scienza tra etica e politica"

 

2009 - Roma, Convegno: Scienze Umane e naturali da Darwin alle neuroscienze

Sapienza Università di Roma

Relazione: "L’evoluzione umana e il concetto di lungo periodo"

 

2008 - Ginevra, Università di Ginevra

Convegno: “History and Geography of Health: The Territory and its Social Construction as a Key Determinant of Health”

Relazione: "Everyday Bioethics"

 

2007 – Nettuno, Scuola internazionale di filosofia e storia della biologia e della medicina

Relazione: "Percorsi conoscitivi nelle demenze: dagli aspetti storico-epistemologici ad un’analisi neuroetica".

 

2006 – Roma, VIII Congresso dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica

Relazione: "Aspetti epistemologici nella sperimentazione clinica"

 

2005 – Roma, Convegno nazionale: Trasformare la scienza in cultura

Sapienza Università di Roma - CNR

Relazione: "Tra incertezza scientifica ed incertezza democratica"

 

2005 – Genova, XVI Congresso Associazione Antropologica Italiana

Il processo di umanizzazione

Università di Genova

Relazione: "Antropologia e problemi di bioetica"

 

2004 – Roma , Convegno nazionale: Per il diritto alla salute: un sistema di qualità,

Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

Relazione: "La bioetica e la costruzione dell’epistemologia sociale"

 

2003 – Roma, Convegno internazionale: Bioetica e Mass-media 

Sapienza Università di Roma

Relazione: "La bioetica tra ricerca e comunicazione"

 

2003 – Roma, I Conferenza sulla Bioinformatica

Sapienza Università di Roma

Relazione: "I dati genetici: utilizzo e privacy"

 

2001 – Norrkoping (Svezia), 2th International Conference on the History of Occupational and Environmental  Prevention

Relazione: "Work and Health between Industrialization and Post-Fordism"

 

2000 – Roma, Convegno internazionale: Bioetica: questioni di giustizia

Sapienza Università di Roma

Relazione: "Bioetica e welfare"

 

1999 - Università di Joinville (Brasile)

Conferenza, Relazione “Trabalho e Saude”

 

1997 - Roma, 1st International Conference on the History of Occupational and Environmental Prevention

Relazione: "The relationship between education and the prevention of work environment"

 

PUBBLICAZIONI

MONOGRAFIE

F. Rufo, B. Fantini, Il codice della vita, Donzelli, Roma, 2017

F. Rufo, et al, DNA. Il grande libro della vita, Silvana Editoriale, Milano, 2017

F. Rufo, Scienziati, politici, cittadini, Roma, Ediesse, 2014

 

CURATELE

F. Rufo, C. Manetti (a cura di), BREAD. An interdisciplinary perspective, Editrice Sapienza, Roma, 2017

F. Rufo (a cura di), Ripensare il rapporto tra scienza e democrazia, Notizie di Politeia, n.124, 2017  (in preparazione)

F. Rufo (a cura di), Contributi in onore di Giovanni Berlinguer, Bioetica. Rivista interdisciplinare, n. 4. 2015

F. Rufo (a cura di), Una prospettiva evolutiva sulle emozioni,  ETS, Pisa, 2013

F. Rufo (a cura di),  Il laboratorio della Bioetica: le  scelte morali tra  scienza e società, Ediesse, Roma, 2014

A. Cerroni, F. Rufo (a cura di), Neuroetica, Utet, Torino, 2009

F. Rufo, B. Fantini (a cura di), Evoluzionismo, Ediesse, Roma, 2009

F. Rufo ( a cura di), Bioetica e società complessa, Ediesse, Roma, 2005

F. Rufo (a cura di), Materiali per una biopolitica laica,  “Le scienze dell’uomo - Quaderni”, aprile-maggio, 2005

F. Rufo (a cura di), La terza rivoluzione scientifica, Ediesse, Roma, 2003

F. Rufo, C. Botti (a cura di), Bioetica discipline a confronto, Ediesse, Roma, 2002

 

CONTRIBUTI IN VOLUMI

F. Rufo, L. Malgeri, Food as an epistemic entity. The case of bread, in F. Rufo, C. Manetti (a cura di ), BREAD. An interdisciplinary perspective Editrice Sapienza, Roma, 2017, pp. 41-53.

F. Rufo, Tra scienza e politica, per una società più giusta,  in  La salute, tra scienza e politica. Giovanni Berlinguer Scritti (1984-2011), Roma, Donzelli, 2016, pp. 9-32.

F. Rufo, M. Capocasa, Maria Montessori e l’influenza del contesto socio-culturale sull’apprendimento scolastico, in Saveria Chemotti, Maria Cristina La Rocca (a cura di) "Il genere nella ricerca storica", il Poligrafo, Padova,  2015, pp. 415-420.

F. Rufo, La bioéthique entre histoire  et  problèmes,  in B. Fantini,   L. Lambrichs (a cura di), Histoire de la pensée medical contemporaine, Paris,  Le Seuil, 2014, pp. 215-234.

F. Rufo, B. Fantini,  La morte prima di Harvard. La redifinizione epistemologica del XX secolo, in F. Paolo De Ceglia (a cura di) Storia della definizione di morte, Milano, Franco Angeli, 2014, pp. 349-360.

F. Rufo, Bioetica, in S. Pimpinelli (a cura di) Genetica, Milano, Ambrosiana, 2014, pp. 467-481.

F. Rufo, Dall’espressione delle emozioni alla neuroetica, in Una prospettiva evolutiva sulle emozioni, Pisa, ETS, 2013, pp. 211-221.

F. Rufo, M. Capocasa, 1905-2011: capitale umano e performance scolastica, in  A. Volpone,  G. Destro Bisol (a cura di) "Se vi sono donne di genio. Appunti di viaggio nell'antropologia dall'unità d'Italia a oggi", Sapienza editrice, Roma, 2012, pp.

G. Berlinguer, F. Rufo, Mercato e non mercato nel biodiritto, in S. Rodotà, P. Zatti (diretto da), Trattato di Biodiritto, Tomo I, Milano, Giuffré, 2011, pp. 1009-1025.

F. Rufo, D. Taruscio, Etica, scienza e società: il caso  delle malattie rare, in  F. Rufo (a cura di),  Il laboratorio della bioetica: le scelte morali tra scienza e società, Roma, Ediesse, 2011, pp. 397- 406.

F. Rufo, M. Mosci, Scienza e democrazia: il caso della bioetica, in F. Rufo (a cura di),  Il laboratorio della Bioetica: le scelte morali tra scienza e società, Roma, Ediesse, 2011,pp.407-425.

F. Rufo, M. Borri, Architetture neuronali e bioetica: una nuova frontiera nella complessità, in F. Rufo (a cura di),  Il laboratorio della Bioetica: le scelte morali tra  scienza e società, Roma, Ediesse, 2011, pp. 357-373.

F. Rufo, M. Borri, Il cervello non è più quella di una volta, in A. Cerroni, F. Rufo (a cura di), Neuroetica, Torino, Utet, 2009, pp. 123-133.

F. Rufo, La bioetica tra responsabilità e restaurazione, in F. Rufo (a cura di), “Bioetica e società complessa”, Roma, Ediesse, 2005, pp. 11-23.

F. Rufo, Bioetica, in G. Caldarola (a cura di), “Liberare il Futuro”,  Skira editore, Milano-Ginevra, 2005, p. 116.

F. Rufo, La bioetica nel nuovo welfare, in AA.VV “La società in trasformazione: scienza, politica e lavoro”, (Raccolta dei saggi vincitori del premio Michelangelo Notarianni), Il manifesto libri, Roma, 2004, pp. 191-201.

F. Rufo, Equità: tra progresso scientifico e cultura della democrazia, in F. Rufo, C. Botti (a cura di), “Bioetica discipline a confronto, Roma, Ediesse, 2002, pp. 59-68.

F, Rufo, L. Mitello, La bioetica tra ricerca e comunicazione: la sperimentazione sull’uomo, in S. Pollo, M. Balistreri (a cura di) “Bioetica e mass-media”, Milano, Guerini, 2004, pp. 91-101.

F. Rufo, Il carattere delle bioscienze e la società contemporanea, in F. Rufo (a cura di) “La terza rivoluzione scientifica”, Roma, Ediesse, 2003, pp. 11-16.

F. Rufo, P. Conti, The history of the relationship between education and the prevention of work environment-related illnesses, in A. Greco, S. Javicoli, G. Berlinguer (a cura di) “Contribution to the History of Occupational and Environmental Prevention”, Amsterdam, Elsevier, 1999, pp. 173-181.

F. Rufo,  Etica, ambiente e sviluppo economico, in G. Berlinguer, B. Morcavallo (a cura di),Nascita, cura e morte”, Roma, La Sapienza University Press, 1999, pp. 173-181.

 

ARTICOLI IN RIVISTE

F. Rufo, Knowledge and participation. Moving towards scientific citizenship, (editorial) Ann. Ist. Sup. Sanità, vol. 53, n. 1,  2017, pp. 3-5

F. Rufo, Società democratica, cittadinanza scientifica e bioetica, in “Bioetica”, vol. 2, 2016,  pp. 252-266

M Capocasa,  V. Mccuen, B. Venier, F. Rufo (2016). Between universal and local: Towards an evolutionary anthropology of emotions, “Anthropological Notebooks”, vol. 2, p. 31-42

ME Danubio, N.Mili, A. Coppa, F. Rufo, E. Sanna, Geographical and temporal changes of anthropometric traits in historical Yemen,  “Homo”, 2016 Feb;67(1):11-22. doi: 10.1016/j.jchb.2015.09.005.

M. Capocasa, V. Marcari, E. D'Arcangelo, M. E. Danubio, F. Rufo,  Evaluation of socio-cultural factors in the learning of human evolution in the urban context of Rome, inAnthropological Notebooks”, 2015, 21 (2), pp. 91–96

F. Rufo, Libertà e responsabilità della scienza: il marxismo eterodosso di Giovanni Berlinguer,  in “Bioetica”, n. 4, 2015, pp. 531-446

Capocasa M, Anagnostou P, D’Abramo F, Matteucci G, Dominici V, Destro Bisol G, Rufo F. (2016) Samples and data accessibility in research biobanks: an explorative survey. PeerJ 4:e1613 https://doi.org/10.7717/peerj.1613

F. Rufo, La salute tra conoscenza e partecipazione. Il percorso del modello sindacale per il controllo dell'ambiente di lavoro, in "Medicina & Storia", 7 , 2015, pp. 27-43.

G. Destro Bisol, F. Rufo, et al, Open data, Science and Society: launching Oasis, the flagship initiative of the Istituto Italiano di Antropologia, "Journal of Anthropological Sciences", vol. 92,  2014, pp. I-IV.

F. Rufo, La Bioetica nella società complessa, in "Riflessioni Sistemiche",  n. 10, 2014, pp. 87-95.

Rufo, et. al. Knowledge of evolution and human diversity: a study among high school students of Rome, Italy, in "Evolution: Education and Outreach2, 2013, vol. 6, 19  doi:10.1186/1936-6434-6-19.

F. Rufo, E. Di Mauro, Le definizioni della vita, in "Prometeo", n.112, 2013, pp. 30-38.

M. E. Danubio, F. Rufo, et al., Microgeographic Differentiation in Historical Yemen Inferred by Morphometric Distances, in "Human Biology", 2012,  vol. 84,  2, pp.153-167 doi: 10.3378/027.084.0204.

M. E. Danubio, D. Martorella, E. Vecchi, F. Rufo, E. Sanna, Morphometric distances between five ethic groups and estimates of the secular trend in historical Libya, "Journal of Anthropological Science", vol. 89, 2011, pp. 1-12.

M. E. Danubio, M. Parrini, F. Ciogli, E. Vecchi, F. Rufo,  Anthropometric variables of a sample of Italian adults and their relation to physical activity, “Anthrop. Anz.” vol. 66, n.4 pp. 369- 378.

G. Destro Bisol, F. Rufo et al., Italian isolates today: geographic and linguistic factors shaping human biodiversity, “Journal of Anthropological Science”, vol. 86 , 2008. pp.

F. Rufo, The genome and public choices: new questions for anthropology “Journal of Anthropological Science”, vol. 85, 2007, pp.153-164.

M. E. Danubio, G. Miranda, M. G. Vinciguerra, E. Vecchi, F. Rufo, Comparison of self-reported and observed height and weight measures: implications for obesity research among the youths, “Economics and Human Biology”, n. 8, 2007.

F. Rufo, L. Verdone, S.Venditti, Le biotecnologie e l’invecchiamento della popolazione:  problemi di equità e di epistemologia civica, “L’Arco di Giano”, n. 49, 2006.

F. Rufo, Bioetica e politica: un vero nodo, “Critica liberale”, vol. XIII, n.123-124, 2006, (secondo  rapporto sulla laicità), pp. 49-50.

L. Mitello, F. Rufo, Bioetica e pluralismo nella cura: dai diritti umani alla qualità della vita, “Professioni infermieristiche”, n. 2, 2005, pp. 83-88.

L. Agostini, F. Rufo, La bioscienza fa politica. E viceversa, “Gli argomenti umani”, n. 1, 2005, pp. 82-87.

F. Rufo, La Bioetica: elementi di riflessione tematica, “La Rivista delle politiche sociali”, n. 4, 2004, pp. 39-51.

F. Rufo, Biotecnologie: tra equità e responsabilità, “Disegno industriale”, n.9, 2004, pp. 64-65.

F. Rufo, L. Mitello, Etica e bioetica, “Quaderni del socio-sanitario”, n. 8,  CGIL- Dipartimento politiche di welfare, 2004, pp. 6-13.

F. Rufo, Prefazione al ‘Rapporto Disuguaglianze di salute in Italia’, “Epidemiologia e Prevenzione”, n. 3, 2004. pp. VIII-IX.

F. Rufo, E. Confaloni, In ricordo di Mirko Grmek, “Antropologia Medica”, n. 9-10, 2004, pp. 433-440.

F. Rufo, L. Mitello, Individual risk and collective fears, “Topoi”, n. 23, Amsterdam, 2004, pp. 221-227.

E. D’Alessandro, F. Rufo, Coltivazioni transgeniche: etica ed equità, “Politeia”, n. 4, 2002, pp. 73-88.

F. Rufo, Contributo storiografico sul  welfare state in Italia, “Qualità Equità”, n. 11, 1998, pp. 23-31.

 

POSTER  PRESENTATI A CONVEGNI E CONGRESSI

2005 - Genova, XVI Congresso degli Antropologi Italiani: Il processo di umanizzazione

Università di Genova

Miranda G., Amicone E., Rufo F., Vinciguerra MG., Vecchi F., Danubio M.

Titolo poster: "Affidabilità dei dati antropologici "self-reported" nelle indagini condotte tramite questionari autocompilati. Risultati preliminari".

 

2007 - Cagliari, XVI Congresso degli Antropologi Italiani

Università di Cagliari

Danubio Maria E., Parrini M., Ciogli F, Vecchi E., Rufo F.

Titolo poster: "Effetti dell'attività motoria sulle caratteristiche somatiche di un campione di adulti della Provincia di Rieti".

 

2011 - Torino, XIX Congresso dell'Associazione Antropologica Italiana 1961-2011: Cinquant'anni di congressi. Passato, presente e futuro dell'antropologia.

Capocasa M, Montinaro F, Battaggia C, Boschi I, Brisighelli F, Capelli C, Busby G, Pascali VL, Rufo F, Coia V, Crivellaro F and Destro Bisol G,

Titolo poster: "Isolation with migration: a micro geographic study in the Italian Alps"

Diffusione immagine Editore.

 

2012 - Innsbruck, Austria,

Capocasa M, Battaggia C, Anagnostou P, Montinaro F, Arena A, Boschi I, Brisighelli F, Capelli C, Coia V, Rufo F, Crivellaro F, Destro Bisol G.

Titolo poster: "Genes, mountains and culture: evidence for the impact of ethnicity on the structure of human populations. DNA in Forensics: Exploring the Phylogenies".

 

2012 - Firenze, Incontro Giovani Antropologi,

Capocasa M, Battaggia C, Anagnostou P, Montinaro F, Arena A, Boschi I, Brisighelli F, Capelli C, Coia V, Rufo F, Crivellaro F, Destro Bisol G.

Titolo poster: "Detecting signatures of genetic isolation in three small ethno-linguistic groups of the Eastern Italian Alps".

 

2012 - Roma, XII Congresso FISV

Capocasa M, Battaggia C, Anagnostou P, Montinaro F, Arena A, Boschi I, Brisighelli F, Capelli C, Coia V, Rufo F, Crivellaro F, Destro Bisol G.

Titolo poster: "Cultural homogeneity, ethnic boundaries and genetic diversity among Alpine linguistic islands".

 

ALTRO

2006 F. Rufo, A. Cerroni, L. Verdone, S. Venditti, M. Tallacchini, A. Teselli, E. Lapucci, Costruire un’epistemologia sociale. Le biotecnologie per la Terza Età: diagnostica e terapia. Rapporto finale del progetto di ricerca Fondazione Cespe - Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

2005 F. Rufo, Diritti umani, persona e bioetica, Relazione finale (DEA), Università di Ginevra.

2005. G. Miranda, E. Amicone, F. Rufo, M.G. Vinciguerra, F. Vecchi, M.E. Danubio, Affidabilità dei dati antropologici “self-reported” nelle indagini condotte tramite questionari autocompilati. Risultati preliminari. Atti  del XVI Congresso degli Antropologi Italiani. Genova.

2003 F. Rufo, The debate on stem cells in Italy, Rapporto finale del progetto di ricerca europeo “Eurostem”, (Fondazione Lelio e Lisli Basso).

 

 

 

 

Dottorando di ricerca
telefono(i): 24749


PhD student in Environmental and Evolutionary Biology

area di ricerca:

La mia ricerca è concentrata sullo studio dell'evoluzione dello sviluppo larvale dei Gasteropodi marini attraverso metodologie molecolari. In particolare l'utilizzo di marcatori nucleari e mitocondriali per la ricostruzione filogenetica e la successiva datazione attraverso l'utilizzo di fossili.

 


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
sede: LABORATORIO PROF. PERSIANI piano 2 stanza 212
telefono(i): 22475


Dottorando in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica (XXXI ciclo). Curriculum Botanica. 

area di ricerca:

Caratterizzazione biologica dei siti contaminati oggetto di studio mediante isolamento e analisi della comunità fungina da diverse matrici provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Polonia interessati rispettivamente da contaminazioni di esaclorocicloesano (HCH) e diclorodifeniltricloroetano (DDT). Riconoscimento su base morfologica dei taxa isolati, test di tolleranza/resistenza dei taxa selezionati, analisi semi-quantitative mediante gascromatografia di massa (GC-MS), selezione e implementazione di una batteria di saggi ecotossicologici e studi di stress ossidativo delle specie fungine esposte agli inquinanti oggetto di studio.

Dottorando di ricerca

Professore associato

sede: BOTANICA CU022 piano 3° stanza 303
telefono(i): 22421 - 22402


Laura Sadori si occupa di paleopalinologia e di archeobotanica.

Svolge ricerche paleoecologiche, dedicandosi a lavori intesi a ricostruzioni paleoambientali e paleoclimatiche nel bacino del mediterraneo e alla valutazione dell’impatto antropico e alle modifiche indotte dal clima.

Collabora con archeologi, geologi e architetti nello studio di numerosi siti storici e preistorici italiani e stranieri.

Laura Sadori is an Italian palynologist and archaeobotanist.

She carries out palaeoecological studies, devoting herself to researches aimed to palaeoenvironmental and palaeoclimatic reconstructions in the Mediterranean basin. She aims to evaluate the degree of human impact and of the changes induced by climate.

She cooperates with archaeologists, geologists and architects in the study of a number of Italian and foreign historical and prehistorical sites.


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca

Personale TAB
sede: LAB. PROF. MANES piano PRIMO stanza 113
telefono(i): 22451
fax: 22448


Svolgo attività di Tecnico laureato nel Laboratorio di Ecologia Funzionale e Servizi Ecosistemici diretto dal Prof. Fausto Manes, occupandomi di analisi ecofisiologiche ed elaborazione dati. In particolare, utilizzando tecniche di indagine non distruttive e non invasive quali misura degli scambi gassosi fogliari, della fluorescenza della clorofilla “a” (modulata, diretta e multi-segnale), del contenuto relativo di clorofilla fogliare e tramite analisi strutturali, mi occupo di investigare le risposte morfo-funzionali di specie vegetali naturali e di interesse agrario a fattori di stress naturali ed antropici (stress idrico, inquinamento da ozono troposferico e da particolato, inquinamento da metalli pesanti). Tali attività sperimentali vengono condotte sia in campo che in condizioni controllate (laboratorio e camere di crescita). La mia attività di supporto alla ricerca comprende inoltre l’applicazione di tecniche di biomonitoraggio dell’ozono troposferico in aree naturali e urbane, e di metodologie di fitorimedio, in particolare per lo studio del ruolo della vegetazione urbana nel miglioramento della qualità dell’aria. Collaboro inoltre in qualità di Associate Editor con la rivista Annali di Botanica - Coenology and Plant Ecology, pubblicata dal Dipartimento di Biologia Ambientale.


curriculum: italiano english

Dottorando di ricerca
sede: DIP.TO CHARLES DARWIN piano -1 stanza 12
telefono(i): 34218


Nina Luisa Santostasi is a Ph.D. student in joint supervision between Sapienza University of Rome, Italy, and Centre d’Ecologie Fonctionnelle et Evolutive (affiliated with Université de Montpellier, France). She is working on modelling the demography of mammal populations in presence of hybridization, with a focus on two case studies: striped and common dolphins in the Gulf of Corinth, Greece, and wolf and dog in Italy. Her main interest is demographic modelling for the conservation and management of wildlife populations. In 2016 she was awarded a grant by Sapienza University of Rome, which allowed her to specialize at the Biostatistics and Population Biology Department at the Centre d’Ecologie Fonctionnelle et Evolutive. In 2014 she collaborated with the Marine Mammal Behavioral Ecology Group at Texas A&M University, organizing their photo-identification catalog in a digital database. For her M.Sc. thesis she relied on individual photo-identification and capture-recapture models to obtain estimates of dolphin population abundance in the Gulf of Corinth, Greece. In 2011 she was awarded a fellowship for studying abroad by Sapienza University of Rome that allowed her to study Statistics and Conservation Biology at North Carolina State University. Since 2011 she has been collaborating with Dolphin Biology and Conservation, working on dolphin population abundance estimates and optimal sampling strategies.

area di ricerca:

Modelling Population Dynamicsn In Presence Of HybridizationBackgroundAnthropogenic hybridization is a severe threat to biodiversity and raises increasing attention from scientists and conservationists. The phenomenon is increasing worldwide across plant and animal taxa and there is a strong need for developing new tools to evaluate and manage the risk.Hybridisation can be detected at the individual level using morphological or genetic data, and the raw percentage of hybrid individuals in the sample is often used as an estimate of prevalence in the population. However, when extrapolating this percentage to the whole population, we argue that prevalence should account for the issue of detectability less than one which is known to bias population abundance estimates. Besides, heterogeneity in the detection of hybrids and introgressed individuals is expected due to behavioural differences, which can cause even more bias in population abundance estimates.If the demographic parameters of a population are known (notably abundance, survival and reproductive rate) it is possible to project its abundance over time taking environmental and demographic stochasticity into account. When projecting the abundance of a population facing AH over time, its effects on demographic rates (e.g decreased reproduction) must be taken into account in the population projection to avoid the risk of underestimating its impacts on the population probability of persistence.The issue of imperfect and possibly heterogeneous detection can be addressed using capture-recapture protocols and models that allow the estimation of individual detectability and abundance of wildlife populations. In addition, population matrix models are widely used to project population abundance, quantify extinction probability and evaluate the effect of management actions on population growth rate. However, to the best of our knowledge, neither of these frameworks has ever been used in the context of animal populations facing AH.Objectives Of The Phd ProjectIn this project, I aim to:i) Develop new demographic tools to estimate prevalence of AH in free-ranging populations and predict the viability and fate of populations facing AH; (Chapter 1)ii) Illustrate the relevance of our methods by applying them on two different local AH case studies focusing on wolves and dolphins; (Chapter 2)iii) Use the developed models to estimate prevalence of AH and predict the viability and fate of populations facing AH on larger scales; (Chapter 3)

Personale TAB
telefono(i): 27113

Personale TAB
telefono(i): 27123

Dottorando di ricerca

Ricercatore

telefono(i): 24764


Studio di ecosistemi lacustri naturali ed artificiali: ecologia, distribuzione, dinamiche temporali e spaziali degli organismi zooplanctonici e zoobentonici, in particolare a livello di comunità; utilizzo e valutazione comparativa di parametri abiotici, organismi indicatori e indici sintetici utili alla valutazione dello stato trofico dei laghi e delle problematiche connesse alla loro gestione, monitoraggio e/o recupero.Studio degli ecosistemi fluviali: aspetti applicativi dell’ecologia dei corsi d’acqua mediterranei; valutazione dello stato ecologico, applicazione di indici, recupero e rinaturalizzazione.Studio delle comunità ad invertebrati di ambienti astatici: aspetti ecologici legati al particolare ciclo idrologico di questi habitat ad alta imprevedibilità, anche in relazione ai cambiamenti climatici; problemi connessi alla gestione e conservazione della biodiversità dei piccoli habitat acquatici, sia in aree protette sia in territori privi di vincoli naturalistici.Studio delle comunità e delle specie ittiche: autoecologia delle specie ittiche dulciacquicole; gestione e conservazione delle popolazioni di specie ittiche a rischio; autoecologia e sinecologia di specie aliene o invasive.

Professore ordinario

sede: BOTANICA CU022 piano 3 stanza 327
telefono(i): 22194 22518

Personale TAB
telefono(i): 27820

Dottorando di ricerca

Personale TAB
sede: AMMINISTRAZIONE piano 1 stanza 126
telefono(i): 22436

Personale TAB
telefono(i): 27113

Ricercatore

sede: ANTROPOLOGIA CU026 piano TERRA stanza 19
telefono(i): 22690

Assegnista di ricerca

Dottorando di ricerca

Personale TAB
sede: LAB. PROF. BLASI piano 1 stanza 130
telefono(i): 22866

Personale TAB
telefono(i): 22443

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 3 stanza 325
telefono(i): 22444

Personale TAB
telefono(i): 27118

Professore associato

sede: VIA DEI SARDI RM024 piano IV stanza n° 4
telefono(i): 27820


Professore di ruolo in Ecologia, Sapienza Università degli Studi di Roma, e Responsabile del laboratorio di Ecologia Evoluzionistica presso il Dipartimento di Biologia Ambientale. Svolge attualmente incarichi accademici come: responsabile del Percorso-Qualità per la valutazione di Corsi di Studio, membro del Team di Qualità di Facoltà, coordinatore del curriculum in Scienze Ecologiche, nel Dottorato di Ricerca in "Biologia Ambientale ed Evoluzionistica" Sapienza Università di Roma. Gli incarichi didattici sono relativi agli insegnamenti di Ecologia per i Corsi di Laurea triennale in Scienze Naturali e Biotecnologie Agro-Industriali ed Ecologia Molecolare ed Evoluzione per il Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Genomiche, Industriali ed Ambientali.

Interessi scientifici

L'attività di ricerca svolta si  colloca nell'ambito dell'Ecologia Evolutiva. In tale ambito l'interesse scientifico è stato da sempre rivolto alla comprensione dei meccanismi ecologici ed evolutivi che promuovono la diversità genetica di popolazioni naturali e non, uno dei temi centrali delle discipline biologiche e base di partenza nelle scienze applicate per la conservazione e gestione delle risorse stesse. Le principali linee di ricerca sono:

  • la caratterizzazione di poliformismi in geni funzionali nella interazione fungo/pianta
  • lo studio del ruolo dell'ecologia delle specie nel determinare la loro distribuzione geografica in risposta ai cambiamenti climatici
  • la comprensione del ruolo della selezione naturale nel processo di speciazione
  • lo studio del processo di ibridazione quale sorgente di variabilità nelle popolazioni animali
  • lo sviluppo di sistemi di controllo di artropodi di interesse medico-sanitario
  • il miglioramento dei programmi di breeding e delle strategie di conservazione del germoplasma

Esse prevedono la combinazione di indagini di tipo genetico-popolazionistico, genetico-molecolare, di species distribution modelling, ecologico popolazionistico e di mating in condizioni controllate. I sistemi di studio utilizzati comprendono specie di artropodi e funghi basidiomiceti di diverse regioni geografiche, dall'Europa al Nord America al Sud-Est Asiatico.

Professor at Sapienza University of Rome, chair of Ecology, is head of the Laboratory of Evolutionary Ecology at the Department of Environmental Biology. Position: head of Path-quality for the evaluation of Courses of Study, member of Team Quality of Faculty, coordinator of the curriculum in Ecological Sciences, the PhD in "Environmental and Evolutionary Biology" Sapienza University of Rome.Teaching: resident of Professor of "Ecology" and "Molecular Ecology". Main national and international collaborations: University of Bologna; Environ. and Agriculture Centre "G. Nicoli" of Bologna; ENEA- Casaccia, "International Atomic Energy Agency (IAEA), Chiang Mai University, Thailand, University of Zurich, University of Calgary, Imperial College, London, University of Novi Sad, Serbia.

Scientific interest are in the field of the Evolutionary Ecology

The main interest are focused on understanding of the ecological and evolutionary mechanisms that promote genetic diversity of natural populations, the starting point for control and management of biological resources. The main lines of research are:

  • adaptive polymorphisms in parasite-host systems
  • the role of the ecology of the species in determining their distributions in response to climate change
  • the role of natural selection in the process of speciation
  • hybridization as the source of variability in animal populations
  • development of systems to control of arthropod population density related to medical and health concerns
  • improvement of breeding programs and strategies for the conservation of germ plasm

These lines of research involve a combination of population genetics, molecular genetics, species distribution modeling and mating under controlled conditions. The study systems used include arthropod species, basidiomycete fungi and plant species from different regions of Europe, North America and South-East Asia.

 


curriculum: italiano english

Assegnista di ricerca

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano TERRA stanza 31
telefono(i): 22394


Optical micrographs of fresh leaf cross sections of Camptotheca acuminata 3-month-old plantlets observed under UV-light. (A) Epidermal cells accumulating CPT (arrows) localized on the abaxial side of the leaf midrib; (B) accumulation of CPT in a glandular trichome (white arrow) and in some epidermal cells (yellow arrows) surrounding it; (C) group of segregator idioblasts (white arrow) containing CPT crystals localized in the leaf mesophyll, at midrib level; in the section, glandular trichomes (light-blue arrows) and non-glandular trichomes (yellow arrows) can be observed; (D) CPT accumulation in a group of segregator idioblasts localized in the spongy parenchyma adjacent to the abaxial epidermis. Abaxial Epidermis (AbE); Adaxial Epidermis (AdE); Palisade Parenchyma (PP); Spongy Parenchyma (SP). (A) bar = 5 μm; (B, C) bar = 10 μm; (D) bar = 50 μm.

area di ricerca:
ITALIANO:
Il gruppo di ricerca è focalizzato allo studio dei metaboliti secondari (MS) delle piante ed alla loro attività biologica. Gli studi sono condotti sia in planta che in sistemi in vitro.Le specie attualmente oggetto di studio sono Camptotheca acuminata, Hypericum perforatumVitis vinifera. Le principali tematiche affrontate sono:
  • studio della biosintesi di MS in relazione ai fattori ambientali ed allo sviluppo della pianta
  • studio istochimico ed ultrastrutturale dei tessuti secretori coinvolti nella biosintesi ed accumulo dei MS
  • estrazione, purificazione ed analisi quali-quantitativa dei MS
  • caratterizzazione funzionale di alcuni enzimi chiave della biosintesi di diverse classi di MS
  • relazioni tra metabolismo primario e secondario, mediante analisi metabolomica in cellule, organi in vitro e piante, in condizioni naturali o sotto stress
  • studio dell'attività biologica di alcune classi di MS. Attività antifungina di estratti vegetali o nuove molecole su patogeni dell'uomo e delle piante. Attività antitumorale su cancro alla mammella ed al colon retto
  • propagazione e conservazione ex situ di specie rare o minacciate

curriculum: italiano english

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano 1 stanza 112
telefono(i): 22408
fax: 22449


Ricercatore Universitario in Botanica Ambientale e Applicata (SSD BIO/03)  

L’attività di ricerca è inserita nei seguenti settori:

  • Analisi ecofisiologica di specie mediterranee: identificazione dei tratti chiave a livello fisiologico, morfologico e anatomico che possono essere utilizzati come indicatori della risposta delle specie mediterranee alla variazione dei fattori ambientali. In tale ambito, particolare attenzione viene data allo studio della plasticità fenotipica.
  • Biomonitoraggio nelle aree urbane: impatto dell’inquinamento sul funzionamento delle piante in ambiente urbano con particolare attenzione alle dinamiche dell’accumulo dei metalli pesanti nelle foglie e alla capacità di sottrarre CO2.
  • Analisi fenologica e della dinamica di crescita: monitoraggio dei cambiamenti nella periodicità e nella lunghezza delle fasi fenologiche, nei tassi di crescita e nella capacità di allocare risorse nei diversi organi della pianta, in relazione alla variazione dei fattori ambientali, al fine di evidenziare la capacità adattativa delle specie vegetali in risposta ai cambiamenti climatici.

 

Academic Researcher in Environmental and Applied Botany 

Research activity in Plant Ecophysiology in the following fields:

  • Mediterranean ecosystems: study of the plant species adaptive responses to environmental factors variations, relationships among physiological (gas exchange, photosynthetic pigment content, leaf water content, leaf water potential, chlorophyll fluorescence), morphological (leaf area, leaf mass, leaves index such as LMA, SLA, LTD) and anatomical (leaf tissue thickness) leaf traits.
  • Urban pollution: study of  the pollution effects on air quality and plant functioning in urban areas. In particular, the researches focus on phenological, morphological, anatomical and physiological plant species responses to pollution, leaf heavy metals concentration dynamics and on CO2 sequestration capacity in order to identify plant species best suited to improving air quality.
  • Plant growth analysis and phenology: study of  the ecophysiological aspects of plant growth in relationship with phenological trends in order to  understanding the plant response to climate change.
  • Structural analysis at forest level: study of the structural traits at a whole plant level (height, density, allometric relationships, LAI) and plant biomass of the forest ecosystems.    

 

area di ricerca:

 

 


curriculum: italiano english

Personale TAB
sede: LAB. PROF. NICOLETTI piano 3 stanza 324
telefono(i): 22444

Ricercatore

sede: BOTANICA CU022 piano TERRA stanza 16
telefono(i): +39 06 49912901
fax: +39 06 49912901


Marcello Vitale è un ricercatore in Ecologia (SSD BIO/07). I suoi interessi scientifici vertono su:1) Simulazione della produttività primaria delle specie e delle comunità vegetali e del processo di decomposizione della lettiera in risposta ai parametri ambientali e di inquinamento atmosferico e alla variazione climatica prevista per il prossimo futuro. 2) Valutazione del ciclo del carbonio (carbon gain) negli ecosistemi forestali e agro-ecosistemi svolto a differenti scale spaziali e temporali. La modellistica utilizzata rientra nell’ambito di modelli basati sui processi, di tipo semi-empirico e regressivi lineari e non.3) Valutazione della biodiversità a differente scala spaziale e della distribuzione delle popolazioni vegetali in relazione alla variazione di uso del suolo, all’inquinamento atmosferico (deposizioni di azoto, ozono, ecc.) e al cambiamento climatico. In questo caso la modellistica ambientale utilizzata spazia dai modelli statistici non lineari agli automi celluari.4) Ruolo del verde urbano nella mitigazione degli effetti dell'inquinamento atmosferico e del cambiamento climatico. Analisi del sistema urbano dal punto di vista strutturale e funzionale. analisi degli effetti della mobilità sostenibile dal punto di vista funzionale (energetico) e del benessere.  

area di ricerca:

Research is focussed on:1) modelling approaches on plant species primary productivity and water use assessment;2) climate change effect on ecosystems and plant distribution;3) atmospheric pollutants (nitrogen oxides, ozone, volatile organic compounds) and their effects on structural and physiological features of plants;4) carbon cycle assessment for forest plant communities under different climatic scenarios;5) improved management for systems as agro- and forest ecosystems by means of implementation of the Spatial Decision Support Systems working in arid and semi-arid environments (especially for austral African National Parks).    

Assegnista di ricerca
sede: LAB. PROF. BLASI piano 1 stanza 107
telefono(i): 22422
fax: 22435

Assegnista di ricerca